i
i
i

lunedì 1 novembre 2010

COSA SUCCEDE NELL' IRS?

Il 27 ottobre il sito ufficiale di iRS ha pubblicato un comunicato intitolato "Dialettica democratica e dibattito interno, l'indipendentismo matura", a firma di diversi alti esponenti del partito, tra i quali primI fra tutti la Segretaria Ornella Demuru e Franciscu Sedda,  cofondatore, ideologo e Responsabile della MacroArea “Identità e Cultura” di iRS.
Il comunicato nella sostanza rende pubbliche le dimissioni di Demuru, Sedda e compagnia, dopo che la voce era circolata sul web nei giorni precedenti.
Il comunicato non chiarisce però le ragioni di una scelta così estrema, limitandosi a fare riferimento a delle generiche "forti critiche riguardanti la struttura organizzativa espresse dal Presidente Gavino Sale". Quali siano queste forti critiche non è dato saperlo, ma è veramente difficile ipotizzare che si tratti di normali e naturali "dialettica democratica e dibattito interno", come recita il titolo del comunicato quasi a voler minimizzare o addirittura dissimulare dei problemi ben più gravi. Perché anche nel più duro e pacato confronto democratico interno a un partito politico, un Segretario non arriva alle dimissioni per delle semplici critiche, seppur forti, da parte dell'opposizione interna. A meno che l'opposizione non diventi maggioranza, ma non è questo il caso, visto che il comunicato stesso chiarisce che "L’Assemblea Nazionale ha chiesto immediatamente e ripetutamente, in maniera pressoché unanime, che i membri riprendessero le loro funzioni proprio in virtù dell’ottimo lavoro svolto sino ad oggi". Per di più, stando al comunicato, le forti critiche di Sale  riguarderebbero "la struttura organizzativa" e non la linea politica del Segretario.
Allora qual è l'oggetto del contendere? Forse per capire qualche cosa di più, è utile andare a rileggersi alcuni passaggi del confronto tra Michela Murgia e Mario Carboni, avvenuto il mese scorso sulla pagina Facebook della scrittrice, poi riportata integralmente da CAGLIARIFORNIA.
Mario Carboni, autorevole intellettuale transardista, interloquiva con Michela Murgia, simpatizzante di iRS, in merito alla Mozione sull'Indipendenza presentata dal Psd'Az attraverso il primo firmatario Paolo Maninchedda. Tra le varie cose, scriveva su alcune questioni interne ad iRS:

" [...] Sta di fatto che improvvisamente Gavino lancia per iRS la disponibilità a partecipare alla riscrittura dello statuto e si presenta nell'aula del Consiglio regionale dove i partiti italiani e l'odiato PSdAz stanno discutendo d'indipendentismo. Mai accaduto nella storia.
Suppongo lo abbia fatto estemporaneamene, non consultando nessuno, non rispondendo a deliberati. Credo che lo abbia fatto perchè è un animale politico che annusa e sente ilvento dele opportunità da cogliere o da pedere. Tema mai affrontato nè da lui nè da altri del suo giro.
Immediatamente appare la messa a punto di Sedda sul sito iRS, con la linea e i paletti teorici.
Detta l'ortodossia.
Non credo che il testo lo abbia fatto leggere a troppi colleghi o abbia atteso pareri, obiezioni o correzioni. Il tempo è stato tiranno e cotto e mangiato, esattamente come Gavino, senza sentire nessuno lo ha pubblicato sul sito di iRS. Mi sbaglio?
Gaviniani e Seddiani ( ho conosciuto questi termini che girerebbero nel vostro ambiente ieri da uno che mi raccontava i vostri travagli interni, ma che comunque rimangono fatti vostri ) evidentemente si confrontano e si sfidano sul tema dell'opportunità politica e dell'ortodossia, ma anche della leadership. Si marcano stretti e s'interdicono lanciando segnali di comando ai militanti, marcando il territorio mediatico.".

E ancora:

"Se iRS si fosse alleato alle elezioni regionali con Soru, forse Cappellacci non avrebbe vinto.
Mentre Cappellacci ha vinto perchè si è alleato col PSdAz.
Nelle prossime elezioni regionali IRS si alleerà con il Soru di allora per battere il Cappellacci del futuro o rifiuterà l'alleanza con i partiti" italiani" per far vincere ancora il Cappellacci del futuro?".

In sintesi, secondo la lettura di Mario Carboni all'interno di iRS ci sarebbe una lotta intestina per la leadership tra i cofondatori Gavino Sale e Franciscu Sedda, portatori di due visioni diametralmente opposte in merito alle alleanze. Il primo sarebbe aperto ad alleanze con il centrosinistra, il secondo vorrebbe per il momento continuare a correre da solo, fino a quando iRS non avrà i numeri per dettare l'agenda politica in una eventuale coalizione.
Se così stanno le cose, chi vincerà la sfida? Per saperlo probabilmente bisognerà attendere le elezioni interne di iRS che eleggeranno tutte le cariche in scadenza a gennaio, compresa la carica di Presidente, attualmente ricoperta da Gavino Sale e quella di Segretario, ricoperta invece dalla "seddiana" Ornella Demuru. In tale appuntamento bisognerà vedere se lo stesso Sedda scenderà in campo in prima persona. Se la lotta è davvero per la leadership e per la linea politica, allora è molto probabile che Gavino Sale correrà per la carica di Segretario, visto che ad essa è affidato il ruolo di dettare la linea politica del partito.
Ma a prescindere da chi vincerà, cosa accadrà dopo le elezioni interne? Gli sconfitti rispetteranno le scelte della maggioranza e sosterranno la linea politica vincitrice? O ci sono addirittura le condizioni per il profilarsi di una scissione alla faccia dell'indipendentismo che matura? Quest'ultima ipotesi non è così campata per aria, soprattutto se si considera che in passato i partiti indipendentisti sardi si sono scissi per molto meno e che l'attuale situazione socio-politico-economica sarda e italiana sono il preludio a un radicale stravolgimento della geografia politica degli ultimi quindici anni, per cui la posta in gioco è altissima.
Ipotesi che farebbe anche sorridere, considerato che si parla di un partito che attualmente ha un consenso pari al 4%, voto più, voto meno. Se non fosse che quel 4% non è un numero astratto, ma rappresenta migliaia di persone che in iRS vedono una speranza di cambiamento.
Intanto, credibile o meno, per ora il Psd'Az fa la lepre sulla pista dell'indipendentismo, con buona pace di "gaviniani" e "seddiani".


8 commenti:

  1. siamo gia norti prima di nascere addio repubblica della sardegna rimane una utopia....

    RispondiElimina
  2. "Il coraggio di essere ...come gli altri", il sogno si è infranto. che pena.
    E ancora non hanno soldi!!!

    RispondiElimina
  3. Carissimi è giusto secondo me mettere in luce questa crisi tutta interna perchè un movimento ( o partito ? ) come Irs deve necessariamente essere limpido nel suo dibattito. I sardi prima di tutto hanno bisogno di chiarezza. Credo che non esistano seddiani o gaviniani ma due modi di vedere la politica. L'esecutivo ha cercato di giustificare le proprie dimissioni buttandola tutta sul presidente Sale ma le ragioni sono molto piu' profonde e politiche.
    gavino sale resta in ogni caso un uomo dal grande carisma, amato dalla gente, l'uomo piu' votato di IRS.Le sue azioni sono sempre state pacifiche, colorite si , ma non violente ed in linea con un percorso che il movimento aveva tracciato negli anni.Sedda invece è un acuto osservatore, un attento teorico che con una buona parte di attivisti vuole portare il movimento verso una strada politically correct.
    Sono aumentati i comunicati stampa e i convegni e sono drasticamente diminuite le azioni e le manifestazioni piu' vicine alla gente.
    L'indipendentzia resta la strada da percorrere ed iRS non è l'unico movimento a interpretare i Bisogni di un ricambio, di un rinnovo della politica sarda fallita. Non credo che sia un utopia ma un progetto serio che porterà la nostra nazione sarda a liberarci del sistema italianista ormai defunto.
    grazie per lo spazio.

    RispondiElimina
  4. Un mio commento all'articolo
    Mario Carboni


    http://www.facebook.com/home.php?src=fftb#!/mario.carboni?v=wall&notif_t=share_wall_create

    RispondiElimina
  5. Ho sbagliato preedentemente nel postare il mio commento
    questo è il link
    Mario Carboni

    http://www.facebook.com/home.php?src=fftb#!/mario.carboni

    RispondiElimina
  6. la teoria senza la pratica è un mero esercizio accademico; la pratica senza la teoria è limitata nel tempo e non evolve.
    Meditate...se avete responsabilità verso gli altri!
    Altrimenti...grazie ma non presentatevi più!!!

    RispondiElimina
  7. bel pezzo ma perchè non citi i Rossomori nel finale?

    RispondiElimina
  8. A parte le alleanze che Sale non ha mai, aihmè, accettato. L'articolo ci prende in pieno, la politica contro l'ortodossia...

    RispondiElimina

Contribuisci al dibattito in modo sereno e costruttivo.