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mercoledì 24 novembre 2010

ISOLA DEI CASSINTEGRATI: MARCO NURRA RACCONTA LA PROTESTA 2.0

SOURCE: Sardinia Innovation

Sardinia Innovation si è già occupata del blog “L’isola dei cassintegrati”, il popolarissimo sito che ha dato voce agli operai di Vynils e Eurocoop, impegnati in una protesta nei confronti dell’Eni che li vede ormai da più di sessanta giorni asserragliati negli edifici dell'ex carcere dell'Asinara, per difendere il loro futuro.
di Mario Garzia

Sardinia Innovation torna sull’argomento incontrando Marco Nurra, uno degli autori del blog che insieme a Michele Azzu decide, per così dire, la linea editoriale.

Il blog, diventato un vero e proprio fenomeno mediatico, ha amplificato una protesta che rischiava di essere dimenticata dai media.

“Per la prima volta nella storia l'Eni si è sentita toccata da una protesta operaia ed ha voluto rispondere sui giornali. Un fatto inedito”, ci dice Marco con la soddisfazione pacata di chi è consapevole che la causa è di gran lunga più importante del successo professionale e personale. “Siamo riusciti a raggiungere il nostro primo obiettivo: dare voce a questi operai sui media: da questo punto di vista abbiamo trionfato”.

E i dati parlano chiaro: una media giornaliera di 6000 contatti con picchi di 10.000 accessi al blog. Senza contare gli oltre quasi 100mila iscritti al gruppo su Facebook. “L'idea di usare Facebook è stata di Michele che ha aperto il gruppo e poi ha contattato gli operai, già sull'isola, per convincerli a seguirci in questa idea. All'inizio erano dubbiosi, ma quando hanno letto il primo articolo su Repubblica hanno iniziato a crederci e si sono affidati alla nostra gestione per quanto riguarda l'ambito "virtual" della protesta.”

Fiducia ben riposta, non solo nelle persone, ma anche nel mezzo anche se “Facebook a volte è sopravvalutato, non basta infatti aprire un gruppo per ottenere degli effetti: bisogna fare qualcosa di più. Il blog e il gruppo facebook sono due strumenti complementari. Usiamo il gruppo come bacheca della comunità che rappresenta il nostro canale di comunicazione privilegiato con i sostenitori. Attraverso il gruppo riceviamo il maggior feedback e segnaliamo i nuovi articoli del nostro blog”.

Ma il lavoro in rete non si esaurisce qui. Anche Twitter fa la sua parte ritrasmettendo quelli che sono gli articoli nuovi del blog e le notizie sulla vertenza. Questa strategia ha letteralmente ribaltato lo schema classico del giornalismo, portando le fonti a cercare il giornalista, "creando" la notizia e forzando l'agenda setting.

“Io e Michele”, prosegue Marco, “abbiamo curato sin dall'inizio una rubrica giornaliera su Il Fatto Quotidiano con i pensieri degli operai, e successivamente Telese è stato il primo a dare ampio spazio alla vertenza invitando gli operai al suo programma Tetris, su La 7. Abbiamo poi stretto contatto con alcune radio per programmare delle dirette: Radio Fujiko e Radio Popolare Roma ad esempio; e con una web tv”.

Per la realizzazione del Blog sono stati determinanti il sostegno di Joomla, che attraverso Sara Vellutini, che cura le pubbliche relazioni nella blogosfera, ha regalato dominio e host per il blog, e di Fabio Borracetti, che ha dato il suo contributo tecnico per migliorare il design estetico e l'interfaccia del blog. In oltre un’ impresa di internet ha regalato la adsl ai cassintegrati che si trovano sull'isola. “Quello che noi tutti facciamo quotidianamente è un vero e proprio lovoro, anche se completamente volontario”, ci tiene a precisare Marco. “Abbiamo fatto in modo che fosse chiaro sin dal principio che non esiste nessuna raccolta fondi. Questo avrebbe rappresentato una distrazione dal messaggio della protesta. Queste famiglie non chiedono aiuto ma vogliono indietro il loro lavoro! Lottano per mantenere viva un impresa chimica attualmente molto competitiva".

Una formula che fino a questo momento è stata vincente e che dimostra ancora una volta, le possibilità che offre la rete. Ancor più se si considera che Marco vive a Madrid e Michele a Londra.

Una Sardegna sempre più “glocal” quindi, sempre meno chiusa su se stessa e sempre più con lo sguardo aperto, rivolto verso il mondo del quale fa parte. Sempre più vogliosa di misurarsi con le sfide del presente per immaginare un altro futuro.

E non è un caso che Michele Azzu sia figlio di uno dei cassintegrati della Vinyls. Due generazioni di sardi si danno la staffetta in questa corsa verso il futuro che vede tramontare una chimica che in Sardegna non ha mai attecchito, per far sorgere nuove possibilità per una terra ricca di risorse umane. “Ora ci auguriamo che la vertenza si chiuda bene e i macchinari si riaccendano. Allora si, potremmo dire che abbiamo vinto”, conclude Marco. Ma comunque vada a finire la vertenza, questa è già una vittoria per le nuove generazioni.

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