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mercoledì 24 novembre 2010

MOVIMENTO DEI PASTORI SARDI: ECCO COME E' STATA REALIZZATA LA PROTESTA 2.0

SOURCE: Sardinia Innovation

Sardinia Innovation si è  già occupata del "Movimento dei Pastori Sardi" e grazie all'intervento di un nostro lettore abbiamo scoperto l'identità degli ideatori del fenomeno social creato intorno alla protesta:
Giambattista Mameli e Giuseppe Putzolu. Vediamo cosa ci hanno raccontato questi due giovani innovatori di Sedilo che hanno messo a disposizione dei pastori tutto il loro Know-how.


Come è nata l'idea di sostenere la protesta dei pastori attraverso il web e in quale fase della protesta è stata costruita la struttura social?

L'idea di sostenere l'MPS è nata, come spesso ci accade, durante una cena. Quella sera abbiamo letto una lettera scritta da Santino Meloni, il padre di un nostro carissimo amico e membro del Movimento, dove spiegava le ragioni del malessere dei pastori. Una frase in particolare ci colpì: "questa crisi sta portando inevitabilmente alla morte della pastorizia". In quel momento ci siamo chiesti come mai un problema così grande avesse così scarsa visibilità non solo sui giornali e in tv, ma anche sul web. Alla ricerca "Movimento Pastori Sardi" su Google, infatti, non corrispondeva alcun risultato, se non qualche commento che non aveva nulla a che fare con le richieste del Movimento Pastori, nonostante avessero già avuto luogo diversi sit-in di protesta. E' stato quello il momento in cui abbiamo deciso di aiutarli. Abbiamo perciò contattato il leader dei pastori, Felice Floris, che ha accolto con entusiasmo la nostra proposta, e in questo modo si è avviata la collaborazione con il Movimento.


Che peso ha avuto e continua ad avere la vostra attività social sulla protesta? Quali sono i risultati raggiunti finora?

Un peso notevole. Ormai il sito www.movimentopastorisardi.org è diventato la voce ufficiale del movimento. Durante l'occupazione del Consiglio Regionale era uno dei pochi canali di comunicazione con i delegati che occupavano il palazzo. I risultati raggiunti finora sono sorprendenti e, per certi versi, inaspettati: quasi 11.000 iscritti alla pagina di Facebook con più di 20.000 visite giornaliere ai post e 700 commenti al giorno. Il sito nell'ultimo mese ha raggiunto e superato le 15.000 visite con una media di 200 visite al giorno. Questi numeri bastano per dire che senza una rete "sociale" il Movimento non avrebbe avuto la visibilità che ha invece in questo momento.


La tregua con la Regione è durata poco, i pastori sono pronti a ripartire. Avete pensato di intensificare anche la protesta nel web, ci sono delle idee nuove?

Le tecnologie utilizzate finora (Wordpress, Facebook e Twitter) hanno dato buoni risultati con un impegno tutto sommato minimo (sul Blog abbiamo disattivato i commenti, su Facebook la bacheca;  sia la pagina di Facebook che quella di Twitter sono state collegate con i contenuti del sito ufficiale e con le notizie di Google News. Ci limitiamo a inserire gli articoli nel sito e ogni tanto a leggere i commenti per eliminare quelli non pertinenti). Se la protesta aprirà nuovi scenari, sicuramente saremo pronti ad adeguare e migliorare gli strumenti di comunicazione per dare il più possibile una mano ai pastori sardi. 


Secondo voi tra gli abitanti dell'isola sta nascendo una consapevolezza che è sempre più possibile uscire dall'isolamento attraverso l'uso della tecnologia?

In Sardegna siamo sempre stati attenti alle nuove tecnologie, ricordiamoci che siamo stati i pionieri di internet con VideoOnline e abbiamo messo sulla rete il primo quotidiano d'Europa. La consapevolezza quindi è nata tempo fa. Nonostante la tecnologia ci supporti in diversi campi (ad esempio la comunicazione, il commercio, lo studio) c'è ancora molta diffidenza. In tanti si affidano alle agenzie piuttosto che alle prenotazioni online, non usano l'email, evitano di fare acquisti sulla rete. In ogni caso, credo che, come è successo per il cellulare, saranno le future generazioni a sfruttare al meglio le nuove tecnologie. L'ADSL, diffusa oggi in quasi tutti i piccoli centri della nostra isola, ha reso lo strumento internet fruibile per tutti. Da circa due anni anche a Sedilo, il nostro paese d'origine, è arrivata la banda larga e ora tutti possono partecipare e dare il proprio contributo. E anche noi possiamo seguire le nostre attività da casa, quando andiamo a trovare i parenti.
Bisogna comunque fare attenzione perché, se è vero che la tecnologia, da una parte, aiuta ad uscire dall'isolamento, è anche vero che, dall'altra, rischia di isolarti. Con l'avvento dei dispositivi mobili si è aperto un mondo tutto nuovo, siamo connessi tutto il giorno e a tutte le ore: se prima per leggere la posta elettronica dovevi stare a casa ora lo puoi fare in viaggio, quando fai la spesa o quando sei al mare. E' come una droga. Devi andare al cinema? In ristorante? Voi sapere il titolo di una canzone? Vuoi sapere dove si trova il tuo amico? Vuoi spegnere il portatile senza alzarti dal letto? Semplice, prendi il tuo smartphone e ci penserà lui (l'unico problema è che se ti si scarica la batteria non sai nemmeno come rientrare a casa..). Il senso è che la tecnologia dovrebbe renderci più semplice la vita, non rubarcela.
Giambattista e Giuseppe lavorano insieme da tanti anni e hanno realizzato diversi progetti con buoni risultati: nel 2005 hanno creato EgoSeo, un sito che permette, in maniera del tutto gratuita, di avere un curriculum online. Nel 2006 è nato creAbile, un sistema integrato di portali rivolto soprattutto all'accessibilità per le persone disabili. 
Un grazie a Giambattista e Giuseppe per averci raccontato la loro esperienza.
Sardinia Innovation esprime la sua solidarietà a tutti i pastori sardi.


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