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mercoledì 8 dicembre 2010

IRS E IL SIGNORE DELLE MOSCHE: DAL PICCOLO PARTITO A UN PARTITO PICCOLO PICCOLO

"Avrei pensato che un gruppo di ragazzi inglesi, sarebbero stati capaci di qualcosa di meglio", dice l'ufficiale di marina sul finire del Signore delle Mosche, lo straordinario romanzo di William Golding. Invece rimane profondamente deluso dal fatto che un gruppo di adolescenti della upper class britannica, ritrovandosi dispersi su un'isola deserta, risultano incapaci di mettere in pratica i valori della società da cui provengono e nel giro di breve tempo riescono a dividersi in due fazioni contrapposte, lasciandosi sopraffare da paure irrazionali, fino ad arrivare ad uccidere.
Naturalmente ci sono i buoni e i cattivi nel romanzo di Golding.  C'è il bene e il male, c'è il giusto e lo sbagliato. Ma sono distribuiti nei singoli comportamenti dei protagonisti, più che in una netta distinzione delle due fazioni.  Perché il tema del romanzo prescinde dai torti e dalle ragioni. Prescinde da chi ha cominciato per primo, da chi ha reagito alle provocazioni, da chi ha fatto cosa. Il tema del romanzo è la sconfitta di una comunità e della sua incapacità di trovare una sintesi per potersi autogovernare, sulla base di quelli che sono i principi e i valori di cui sono figli. E' una comunità doppiamente sconfitta, perché non composta da adulti corrotti, ma da bambini innocenti. Una storia di vittime che sono anche mostri, come il borghese piccolo piccolo di Monicelli e Cerami.
Ecco, IRS dal piccolo partito che era, è diventato un partito piccolo piccolo. Dal piccolo partito in erba e promettente, ma proprio per questo sotto i rifflettori, è diventato un partito piccolo piccolo, fatto di esseri umani piccoli piccoli e quindi un partito come gli altri. Sull'orlo della scissione, perdono davvero importanza le ragioni degli uni e degli altri. Anzi, suonano piuttosto come i torti degli uni e degli altri. Soprattutto difronte agli occhi dei sardi, che siano o meno elettori di iRS, ma che comunque in iRS ci credevano.
"Eravamo tutti uniti allora" risponde all'ufficiale di marina, quello che all'inizio era il capo dei ragazzi. "Era così al principio.... Prima che..." Ma si ferma, perché si rende conto che è impossibile trovare qualsiasi giustificazione alla follia di cui sono stati capaci.


13 commenti:

  1. In tempi non sospetti avevo commentato delle avvisaglie di ciò che sta per accadere. Chissà perchè si vorrebbe che IRS fosse un partito diverso dagli altri. Che non lo sia è tutto sommato solo un vantaggio.
    Proprio il voler essere "diversi" è un'eredità che partendo dalle esperienze peggiori con radici nell'illuminismo e poi del giacobinismo abbiamo conosciuto nel PCI del dopoguerra non a caso diretto dal "migliore" e in gruppuscoli elitari dell'extrasinistra.
    Una maniera molto italiana di fare indipendentismo sardo.
    Malgrado sia caduto il muro ed il comunismo e con essi i partiti organizzati in tale schema, l'egemonia culturale "diversista" italiota e sinistrista è un morbo estremamente vitale e contagioso.
    Abbiamo bisogno tuttavia di partiti normali, non speciali, persone normali e non particolarmente diverse dalle altre. Il rischio è quello della fattoria degli animali di Orwelliana memoria.
    IRS forse non vorebbe esserlo ma è un partito come gli altri e fa i conti con le differenze di linea politica e con la competizione per il potere, politico interno, elettorale ed elettivo.
    Purtroppo è ancora troppo "diverso" e forgiato sull'idea forte del'indipendenza, ha creduto di aver avuto successo esclusivamente in base alla sua linea politica ed organizzativa e al valore "speciale" di alcuni dirigenti.
    L'organizzazine settaria,guardare lo statuto che con una serie di passaggi e cooptazioni avrebbe dovuto garantire l'ortodossia e i padri fondatori interni ed esterni non ha garantito nulla perchè quando è stato evidente, la vittima predestinata e cioè Gavino, ha sparigliato il gioco.Molto poco democratico il tutto, se per democrazia s'intende una testa un voto ed a partire da subito, dalla prima iscrizione e non dopo iniziazioni e percorsi formativi vari. Proprio questo tipo di organizzazione a filtri consecutivi ha contenuto i germi della crisi e la promessa di disincanto psicologicamente devastante per i cosidetti attivisti e dirigenti che usciranno comunque vada sconfitti da questo scontro normalissimamente partitico.Non è riuscita IRS a lavare i panni sporchi in casa. Adesso cominciano a volare gli stracci e presto lo saranno i piatti.
    Tutto molto normalmente.
    Non si riesce infatti , per chi osserva, a percepire reali differenze politiche sulle quali costruire nel caso maggioranza ed minoranza interna, su una base solidamente comune che permetta la convivenza dialettica.
    Sono già, come diceva quel pugile in italiano porcheddino..o lo muoio o mi muore.
    Molto normalmente si andrà alla conta per il possesso del simbolo. Per il simbolo, che significa potere sulle liste elettorali e sull'elettorato, che è un elettorato d'opinione, si va allo scontro con in vista le prossime amministrative e regionali.
    Gavino punta sul voto d'opinione, gli altri sui duecento giovani e forti attivisti organizzati come una setta di cavalieri medievali.
    Chi avrà il simbolo avrà il voto d'opinione.
    Comunque l'opinione si sgonfia come un soufflè all'apertura prematura del forno, quando ci sono divisioni, scissioni e molto normalmente alla fine si ingaggia da buoni pacifisti una guerra a suon di carte bollate.
    Eppure l'IDEA sta crescendo rapidamente in Sardegna.
    Non è che chi tanto se l'è presa contro la nazione abortiva, per una sorta di contrappasso sarà ricordato come artefice dell'indipendentismo abortivo?
    Spero che qualcuno mi gridi: crepi l'astrologo!!

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  2. L'articolo di Michela Murgia (giunta da pochi anni) è inesatto, attribuisce a Pala, Sanna e Sedda innovazioni comunicative e teoriche che sono state introdotte da U.R.N. Sardinnya.

    Riporto un estratto dal commento che ho lasciato anche nell'articolo di Vito Biolchini:

    "Biolchini oggi nel suo articolo pone un quesito legittimo attinente ad una parte (ancora minoritaria) della politica Sarda: che intende fare IRS con i voti conquistati?
    La mia risposta è che forse l’attuale esecutivo di IRS oggi non è adeguato a portare avanti tale elettorato verso un progetto politico che possa tradursi in una maggiore capacità amministrativa. E forse proprio perché sostanzialmente esso accusa Gavino Sale degli stessi problemi di cui loro sono partecipi e promotori: un decisionismo verticale sulle scelte del movimento, con una ristretta base estremamente fidelizzata e senza nessuna possibilità per la restante base di incidere sull’azione politica.
    Tutto ciò perpetua inoltre i crismi del settarismo, che storicamente è uno dei mali del fenomeno indipendentista (e non solo)."

    Bomboi Adriano

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  3. Sinceramente leggo ora di questi problemi interni di irs che stanno diventando detonanti e comunque è già una bella novita per chi si aspettava una implosione.
    Non ho bene idea di quanta visibilità abbia questo sito non conosco personalmente i protagonisti del dibattito tranne per che qualche sporadica discussione che mi ha confermato nell'idea di non partecipare attivamente e neppure appoggiare esternamente il progetto di irs che comunque consideravano i "meno peggio"; li ho votati infatti con quello che a tutti gli effetti si intende e intendevo un voto di protesta.
    Ora dico la mia virtuale opinione.
    la polemica fin qui letta mi ricorda una barzelletta del buon benito urgu (che sicuramente tutti ricorderanno, anche se forse gli intellettuali con disgusto)la quale è inutile ricordare se non nel suo finale: tocca scendetene tutti (dalla macchina sognata e quindi per associazione..).
    Si parla di indipendentismo si parla di idee che prendono piede, si parla di cose che perdonatemi non stanno ne in cielo ne in terra.
    Ho sentito un tizio (lo stesso che qua su non ha mancato di dare il suo commento soddisfatto a questa agonia ) parlare bene del psd'az e della sua svolta indipendentista. Cioè del psd'az un partito che ha sputato nel piatto dei sardi, che ha contribuito a mettere al potere il più vergognoso governo isolano della storia, che ha fatto vergognare tutti i sardi per essersi apparentato con quello che sarà ricordato come il più indecoroso presidente del consiglio italiano, complice di questo schifo e non aggiungo altro.
    Ho letto una nota scrittrice osannare quei tre intellettuali di irs che è anni che si vantano..si ma di cosa? di aver inventato l'indipendentismo? di quattro elucubrazioni fuori dal mondo e dal tempo fuori dalla realtà sarda?di tre cazzate storiche semiotiche per giustificare il nulla di un progetto politico inesistente che in questi anni ha solo prodotto una gerarchia verticistica utile a compiacere solo l'ego cialtrone di qualche autoproclamato genio.Devono ringraziare che Gavino con tutti i suoi limiti dava la parvenza che dentro irs c'è ancora qualche sardo.
    Irs è morto quando è diventato partito forse ora qualcuno se ne accorgerà, a la maggioranza dei sardi con cui chi non perde tempo in questi scimiottamenti della politica italiana, si parla era noto da tempo
    Invece di appoggi intelletuali serve un accabadora e si riinizi da zero, dalla strada, dalla societa, da un piano paritario ,perche ai sardi che tu sia laureato, scrittore, intellettuale, pastore, non frega un cazzo ma se ti ergi su un piano più alto ti fanno abbassare per istinto di sopravvivenza innato.
    Deu

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  4. Quanta goduria sprecata per i problemi interni di iRS!

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  5. Milli mì..
    Questi pivellini dentro IRS a guardarli da fuori sono troppo divertenti.
    Entrate nel loro forum e leggete quello che si dicono! Sembra una specie di telenovela brasiliana.

    Anche se Irs non li ho mai votati penso che Sale è sempre una spanna sopra qualsiasi altro dentro quel partitino. E' uno superiore a molti altri politici Sardi.

    Ma non è che la tempesta ormonale che come diceva Gavino in una intervista non è un problema di Irs ma invece è solo un problema di Sedda o della sua ragazza?

    Perchè appena fidanzato con quella, Sedda gli ha fatto fare una carriera così rapida che l'anno subito eletta anche se nessuno la conosceva.

    Però GAVINO SALE E' SEMPRE GRANDE!
    Quelli volevano fuori di nascosto con la scusa della non violenza e con la primavera dei tulipani e invece lui ha rovesciato il tavolo!

    In confronto a questi indipendentisti finti o intellettuali finti Gavino Sale sembra alto anche se è basso.
    Sale non parla a vanvera come loro ma parla semplice per farsi capire e con le cose che ha fatto.

    E' più alto anche se non usa i tacchi a spillo esagerati come quella loro segretaria che sembrava una velina dei poveri.

    E non sorride mai per forza come quei due. bella coppietta di falsi. Perchè in Sardegna c'è poco da ridere oggi.

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  6. @ M. Carboni
    A mene dispiaghet meda su ki est capitende a iRS, m'at torradu a aperrer sa ferta de Su Populu Sardu. T'arregordas....

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  7. Crisi di iRS.
    Dopo la questione "elezioni Cagliari" che ha implicato il congelamento della riorganizzazione del movimento, iRS ha ripreso a lavorare. Il lavoro da fare è riportare il movimento ad essere un movimento organizzato ed eliminare quel terribile meccanismo che vedeva l'elezione sistematica dei pochi e soliti Sedda&Sedda, Furriola(Demuru), Pala, Sanna, Bussa e cioè gli artefici dell'inquietante pozzo nero epistolar- complottista. Da quando ho seguito il suggerimento di amici e mi sono andata a leggere le tanto negate e-mail su WWW.VENTIRIGHE.IT mi si è aperto uno squarcio nel cuore, non ci potevo credere!
    Ora, sparare facile facile e dire che iRS è diventato un partito piccolo piccolo è comodo e gratuito o forse è anche vero, perchè iRS sta tornando ad essere un Movimento organizzato grande grande! E' scritto a chiare lettere da Pala con tanto di disegnino e approvata dal Politik Bureau l'inquietante dinamica della divisione del movimento. Tutto questo in modo sommerso ed eversivo. E' sempre molto facile dire e mai dimostrare che a spaccare il movimento sia stato Sale, ma perchè questa testardaggine a priori... perchè parlare senza sapere... perchè non confutare.
    La giocata Cagliaritana era doverosa, il progetto unitario ha avuto consensi in tutta la nazione, e Cagliari è insidiosa come immergersi nel Billa Bong di notte. Banco di prova superato, sopravvissuti e andati ampiamente oltre lo 0 virgola nonostante il boicottaggio della stampa, delle televisioni e dei politici locali.
    Trovo ingeneroso il passare sopra e clamorosamente ignorare le modalità dell'auto promozione del neonato movimento indipendentista che vede la loggia suindicata come fondatori, che usa in modo ossessivo, persecutorio e paranoico, la figura di Gavino Sale come la causa dei mali dell'indipendentismo tutto. Mi ricorda il presidente del consiglio italiano e la sua ridicola e debole e personale guerra contro la magistratura. Inganno ed efficacia della menzogna. Eversione, sovversione e natura reazionaria.

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  8. @ ultimo anonimo: sul commento sei arrivato cinque mesi in ritardo.

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  9. NON CREDO PROPRIO: E' IL CASUS BELLI!
    VAI, LEGGI E DEDUCI E SE HAI IL CORAGGIO PUBBLICA!!!
    WWW.VENTIRIGHE.IT

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  10. @ ripeto: cinque mesi in ritardo. In questo post di cinque mesi fa ci si riferisce a iRS appunto di cinque mesi fa, che comprendeva tutti: Sale, Sedda, Demuru, Bussa, Pitzurra e compagnia cantante. Il "piccolo piccolo" e i "piccoli piccoli" è riferito a tutti, nessuno escluso. Commentatori compresi che anche in questo blog continuano ad insultarsi reciprocamente su questioni stucchevoli e di nessun interesse per la gente comune. L'indipendentismo in sardegan è ancora all'età del bronzo, roba da nuragici.
    Ma la posso dire una cosa fuori dai denti? Mi sono davvero rotto i coglioni di starvi appresso. A tutti quanti.

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  11. Parli del partitino iRS attribuendo ad oggi quel aggettivo. Mi corre l'obbligo e continuo a farlo che ricordare i passaggi politici che hanno caratterizzato questo inferno ormai superato, non sono da dimenticare, hanno nome e cognome. Ma tu ti ostini a non farne parola... cosa vorrà dire? Mi piacerebbe invece sentire il tuo punto di vista about la questione Mail ed una conseguente ed elaborata analisi. Non-si-puo'-prescindere-da-cio', ti va? Rinnovo l'invito ad andare a "studiare" e poi su quei dati elaborare una deduzione obbiettiva! troverai quel che ti serve su WWW.VENTIRIGHE.IT
    Bless
    P.S. iRS é tornato ad essere un MOVIMENTO.
    Sempre con cordialmente, alla prossima.

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  12. "Parli del partitino iRS attribuendo ad oggi quel aggettivo"

    Ma ci sei o ci fai? Ma sai anche leggere o sai solo scrivere? Hai visto o no che questo post è di mercoledì 8 dicembre 2010? Hai letto solo il titolo o ti sei disturbato anche a leggere il contenuto?

    Secondo te le mail non le ho lette? Secondo te quest'analisi del tutti quanti "piccoli piccoli" non ne tiene conto? Secondo te questo non è il post scritto da uno che era contrarissimo alla scissione? (Io dentro iRS ci sono stato e sono anche stato candidato e appena ho sentito nominare la parola "scissione", sei mesi prima che avvenisse, ne sono uscito a son 'e corru).

    Secondo te in quei giorni (cinque mesi fa, cazzo!) ho scritto solo questo post relativo alla scissione? Secondo te non ci sono altri post con "deduzioni obiettive" dove cito le mail? Dai un'occhiata a questo per esempio: http://www.cagliarifornia.eu/2010/12/irs-due-profeti-per-una-setta-ecco.html (Tra l'altro le cito anche in questo, basta saper usare internet e cliccare nei link relativi al passaggio "le ragioni degli uni e degli altri") Vuoi che ti dica esplicitamente quello che è implicito? Che le mail le hanno scritte persone piccole piccole? Vuoi che ti faccia il disegnino per spiegartelo? Vuoi che salga sulla pianta con te per farti il disegnino o finalmente decidi di scendere dalla pianta, tu e tutto l'indipendentismo?

    Ma poi di cosa ti preoccupi per quale ragione ti rode il culo? Le persone che hanno nome e cognome hanno lasciato iRS, hanno un partitino che prende la metà dei voti di iRS, il tuo caro "iRS é tornato ad essere un MOVIMENTO", si tratta ormai di un "inferno ormai superato" e tu torni a rivangare le marda di quell'inferno? Superato un par di palle!

    Fossi in te mi preoccuperei di cose molto più importanti che riguardano la Sardegna, e del perché della figura barbina che l'indipendentismo ha fatto alle elezioni cagliaritane, piuttosto che pensare a Sedda, Demuru e Bussa, e a cinque mesi fa. Altrimenti mi viene da pensare che la tua e quella di molti (di iRS e di ProgRes) sia un'ossessione patologica. Da una parte e dall'altra. Poi è chiaro che i cagliaritani non vi hanno preso sul serio, siete come i capponi di Renzo...

    Senza cordialità e spero che non ci sia una prossima.

    P.S.: Questa è la mia risposta ultima e definitiva, non ho né voglia né intenzione di continuare questa conversazione assurda su cose vecchie e ripeto, stucchevoli e assurde. Ho cose più importanti da fare e sono proiettato alla politica fra cinque mesi, non di cinque mesi fa. Mi interessa il futuro, non il passato e mi auguro che tu ti astenga da commentare il post del quale ti ho messo il link. Ripeto: ne ho i coglioni pieni degli indipendentisti.

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