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martedì 1 marzo 2011

DA OGGI CAGLIARIFORNIA E' UFFICIALMENTE MEDIA PARTNER DEL BRINC@ PROGETTO

Sono contento di annunciare ufficialmente la partnership col Brinc@ Progetto. Brinca si occupa di promuovere e diffondere la cultura sarda oltremare, con un particolare occhio di riguardo per le band pop-rock-rap-reggae etc., e quindi non soltanto agli artisti etno-folk.

CAGLIARIFORNIA seguirà con interesse tutte le iniziative di Brinc@ e soprattutto darà spazio e vi terrà informati su tutto ciò che riguarda il BRINC@ FESTIVAL 2011, che quest'anno avrà luogo il 21 Maggio al celebre Estragon di Bologna.

Sono contento soprattutto perché Brinc@ è prezioso. E' prezioso perché la Sardegna è una terra ricca in quantità, ma soprattutto in qualità, di talenti musicali e non. Talenti che spesso non sanno nemmeno di essere tali, proprio per la mancanza di confronto con l'esterno. Brinc@ da loro la possibilità di questo confronto ed è per questo che è prezioso. Meno male che Brinc@ c'è.




5 commenti:

  1. si certo perchè è risaputo che il reggae ed il rap appartengono alla cultura sarda. Forse in Giamaica e ngli Stati uniti cantano in limba, oppure ballano il ballo tundu...chissà..
    Tullio Saba

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  2. Tullio, a parte che in questo meraviglioso pianeta che è ormai un vero e proprio villaggio globale c'è chi negli Stati Uniti canta a tenore in limba senza aver mai messo piede in Sardegna (vedere questo link per credere http://www.youtube.com/watch?v=KITtJ3gtpM8&feature=related), l'idea che è culturalmente sardo solo quello che è tradizionale, appartiene all'800.

    Forse che gli U2 non sono profondamente culturalmente irlandesi soltanto perché non cantano in gaeleico e non suonano violini e fisarmoniche?

    Forse che i Subsonica non sono profondamente culturalmente italiani solo perché fanno musica pop-rock-elettronica senza l'ausilio di mandolini, zampogne e fisarmoniche?

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  3. Non voglio dire che è sardo solo ciò che è tradizionale, anche se, al fine di promuovere la musica sarda e la Sardegna, che male c'è nel proporre la musica tradizionale? Pensa che i giamaicani hanno esportato il raggae in tutto il mondo, e il reggae altro non è che musica tradizionale giamaicana. Il voler promuovere la Sardegna attraverso il rap e il raggae mi sembra un controsenso, oltre che un atteggiamento provincial-cosmopolita. Elena Ledda, per esempio, canta in sardo e utilizza strumenti originali, . La sua musica, potremmo definirla musica sarda rielaborata in chiave moderna, con varie influenze anche da altri generi e stili.

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  4. Hai perfettamente ragione Tullio, infatti i Tazenda erano un gruppo pop. E non c'è assolutamente nessun male a promozionare la musica tradizionale che è davvero straordinaria.

    Il problema è che la musica tradizionale, che ha goduto e gode di una quantità di finanziamenti in denaro da far spavento, da sola da una rappresentazione parziale e quindi falsata della nostra cultura e della nostra musica.
    E quindi una rappresentazione parziale e falsata dei sardi e della Sardegna del nuovo millennio.

    In Sardegna è pieno di gruppi che fanno rap, reggae, ska, cantati in sardo, o che fanno musica elettronica canatata in inglese con dentro campionamenti di canti a tenores e launeddas, o che cantano in italiano facendo musica con suoni tipici sardi, o molto più semplicemente di gruppi che non riusciresti a distinguere da un gruppo inglese.

    Tutto è contaminazione, la contaminazione è la modernità. Il reggae stesso è stato esportato in tutto il mondo, proprio perché è frutto di contaminazione. Il reggae è cantato in inglese da neri discendenti da schiavi africani che hanno mischiato i loro ritmi con i suoni dei nativi dell'isola, usando strumenti musicali inventati negli Stati Uniti, ma fabbricati in Giappone. Che altro aggiungere?

    Un esempio soltanto per tutti: I Bentesoi: http://www.myspace.com/bentesoi/music

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  5. Ciao Tullio, giusto per farti capire che anche il rap fa parte della cultura Sarda ti invito ad ascoltarci noi facciamo Rap in Sardo (Logudorese e porto torres) utiliazziamo una tecnica simile al canto gutturale, e parliamo nei nostri testi della realtà sociale sarda, cercando di promuovere la nostra cultura, come noi ci sono i Menhir e i Limbudos di Nuoro, I Malos Cantores del campidano, i Balentia di Mogoro e tante realtà che portano avanti questo progetto, naturalmente siamo nel 2011 e le influenze su tutte le culture sono inevitabili l'importante e non dimenticare mai le nostre radici.
    Leonardo

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