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martedì 15 marzo 2011

LA COLATA - IL PARTITO DEL CEMENTO CHE STA CANCELLANDO L'ITALIA E IL SUO FUTURO

SOURCE: Chiarelettere

Autore: Ferruccio Sansa - Andrea Garibaldi - Antonio Massari - Marco Preve - Giuseppe Salvaggiulo

Editore: Chiarelettere

Data di Pubblicazione: 2010

Pagine: 544

Prezzo: € 16,60

ISBN: 978-88-6190-108-7

"Indignatevi, rapidamente. Non lasciate che deturpino il vostro bene più prezioso... Chiamate a raccolta tutti." Luca Mercalli, meteorologo 

L'Italia è uno dei paesi più belli al mondo. Ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, le più famose città d'arte. Tutto questo è la nostra ricchezza. Rischiamo di perderla, per sempre. Il partito del cemento avanza e non lo ferma più nessuno. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni. 

Così la ricchezza degli italiani vola via. Pensate che tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di Lazio e Abruzzo messi insieme (la Liguria tra il 1990 e il 2005 si è mangiata quasi la metà del territorio ancora libero!). Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari all'anno (in Germania 11.000 all'anno). 

Ciò nonostante troppi italiani sono senza casa perché mancano gli alloggi "sociali" (solo il 4 per cento sul totale contro il 18 per cento della Francia, il 21 per cento del Regno Unito). Intanto 5500 comuni su 8000 sono a rischio di dissesto idrogeologico. I soldi per il ponte di Messina ci sono, per le frane no. 

Gli autori di questo libro sono andati a vedere l'Italia com'è e la raccontano con nomi e cognomi di affaristi, banchieri, cardinali, sindaci e deputati: la Sardegna di nuovo in mano agli speculatori, le Langhe trasformate in shopville, l'invasione di seconde case sulle Alpi (costruiscono persino sulla Marmolada!), il Brenta violentato, gli affari della Chiesa nelle città liguri, le grandi operazioni di Ligresti e dei soliti noti a Milano, di Caltagirone e dei soliti noti a Roma, la storia triste di Bagnoli. Neanche Siena e Firenze vengono risparmiate. E ritorna la febbre da stadi e autodromi, nuove occasioni per ulteriori speculazioni. Ma cosa gliene viene agli italiani di tutto questo? Meno male che non tutti abbassano la testa. Comitati di cittadini si stanno formando in Veneto, Toscana, a Milano, in tanti centri grandi e piccoli. La legge del 1986 che stabilisce le norme per danno ambientale è dalla loro. Per questo adesso molti la vogliono cambiare.

Due capitoli sono interamente dedicati alla Sardegna. Il primo a pagina 25 intitolato "Il partito del cemento, Soru sconfitto"; il secondo a pagina 53 intitolato "Bertolaso e il Cavaliere".
Molto interessante invece il capitolo dedicato alla Corsica a pagina e intitolato "La Corsica contro il cemento di Sarkozy", dove tra le altre cose si parla del ruolo degli indipendentisti cosri, di Soru e di Cappellacci.

Ferruccio Sansa, quarantuno anni, dopo la laurea in legge e la scuola di giornalismo di Milano è approdato a «Il Messaggero».

Dal 2000 è passato a «la Repubblica», prima a Roma poi a Milano. È stato quindi inviato de «Il Secolo XIX» e «La Stampa», e dal 2010 de «il Fatto Quotidiano». Ha pubblicato la raccolta di racconti Se ci fossimo parlati (De Ferrari 2001). Ha collaborato ad «Airone», «Bell’Italia», Radio Popolare, «The Guardian» e «Micromega». Con Luigi Offeddu ha scritto i libri-inchiesta Ragazzi di Satana (Rizzoli-Bur 2005) e Milano da morire (Rizzoli-Bur 2007).

Infine è arrivato "Il partito del cemento" (Chiarelettere 2008), scritto con Marco Preve, che ha rivelato l’intreccio perverso tra politica e finanza intorno al mattone. La prima reazione è stata di rabbia, di dolore di fronte al degrado dell’ambiente, non solo naturale, ma anche civile. Il libro è stato però anche l’occasione per incontrare quegli italiani che si impegnano per salvare il loro paese. "La colata" (Chiarelettere 2010) nasce da questa speranza. 

Andrea Garibaldi, cinquantacinque anni, romano. Laureato in lettere moderne, ha lavorato per vent’anni a «Il Messaggero», dove è stato cronista, inviato speciale e vicecapo della cronaca di Roma.

Come inviato ha seguito fra l’altro il terremoto dell’Irpinia, la strage alla stazione di Bologna, l’evoluzione politica dei paesi dell’Est dopo la caduta del muro di Berlino e le varie fasi della guerra nella ex Iugoslavia. Nel 1998 è stato chiamato al «Corriere della Sera» per dirigere la cronaca di Roma. Dal 2004 è inviato speciale per il «Corriere» e si occupa prevalentemente di politica nazionale.

Ha pubblicato Qui comincia l’avventura del signor (con Roberto Giannarelli e Guido Giusti, La Casa Usher 1984), la biografia di Enrico Lucherini e Matteo Spinola C’era questo c’era quello (Mondadori 1984) e Piombo e carta, cronache da Sarajevo assediata (Protagon 1994), con testimonianze dirette di quattordici giornalisti.

Nel 2010 per Chiarelettere ha pubblicato il libro "La colata", scritto insieme a Ferruccio Sansa, Antonio Massari, Marco Preve e Giuseppe Salvaggiulo.

Antonio Massari, quarantuno anni, barese. Scrive per «il Fatto Quotidiano» e ha collaborato con «la Repubblica», «La Stampa», «il manifesto», «l’Unità», L’espresso, Diario e Micromega.

Ha seguito le principali inchieste giudiziarie degli ultimi anni, dalla vicenda De Magistris ai coinvolgimenti di Berlusconi nel caso D’Addario, pubblicando in esclusiva, con il settimanale «L’espresso», i nastri delle conversazioni tra il premier e la donna barese.

Si è occupato di varie vicende di attualità, dagli scandali sulla Protezione civile legati agli appalti alle pressioni di Berlusconi sulla Rai per chiudere Annozero, pubblicate in esclusiva su «il Fatto Quotidiano». Ha pubblicato due libri per la casa editrice Aliberti: Il caso De Magistris (2008) e Clementina Forleo, un giudice contro (2009).

Nel 2010 ha pubblicato con Chiarelettere il libro "La colata", scritto insieme a Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Marco Preve e Giuseppe Salvaggiulo.

Marco Preve, quarantasei anni, è nato a Torino ma vive e lavora a Genova da quasi vent’anni come giornalista di «la Repubblica». Ha iniziato come corrispondente di provincia, poi come cronista di nera e da tempo si occupa principalmente di giudiziaria e inchieste tra affari, politica, speculazione edilizia e urbanistica. Ha seguito i delitti del serial killer Donato Bilancia, poi le giornate del G8 del 2001 e i processi che ne sono seguiti, e ancora i principali scandali in Liguria, specialmente quelli legati al porto di Genova e al casinò di Sanremo. È interessato, anche come fenomeno sociale, alle battaglie dei comitati e delle associazioni ambientaliste. Collabora con Micromega e L’espresso. Per Chiarelettere ha scritto nel 2008 assieme a Ferruccio Sansa "Il partito del cemento", e nel 2010 La c olata, insieme a Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari e Giuseppe Salvaggiulo. Cura quotidianamente su internet un blog dal titolo Trenette e mattoni, diventato luogo di denuncia e approfondimento di questioni legate alla devastazione del territorio della Liguria e alle malefatte di amministratori, banchieri e imprenditori.

Giuseppe Salvaggiulo, trentatré anni, pugliese. Nel 1998 ha vinto il concorso de «Il Foglio» per aspiranti giornalisti. Primo articolo sul «Corriere del Mezzogiorno»: un’inchiesta sulla speculazione edilizia attorno alla valle dei dinosauri di Altamura.

Ha scritto anche per «Diario», «Internazionale», «Controcampo». Dopo la laurea in giurisprudenza a Roma, si è specializzato all’Istituto per la formazione al giornalismo di Milano. Ha lavorato nelle redazioni di «Libero» e «Il Giornale». Dal 2008 si è trasferito a Torino e lavora a «La Stampa», dove si occupa di cronaca, politica e società e ha seguito, tra l’altro, gli scontri etnici di Rosarno.

Con un’inchiesta sull’inquinamento in Abruzzo provocato dalla discarica abusiva più grande d’Europa ha vinto nel 2008 il premio Paone per il giornalismo ambientale. Nel 2009 ha scritto il suo primo libro: Flop. Breve ma veridica storia del Pd (AlibertiCastelvecchi). Nel 2010 ha pubblicato per Chiarelettere "La colata", scritto insieme a Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari e Marco Preve. 


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