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martedì 15 marzo 2011

SESSO, BUGIE E EDITORIALI - L'IDIOZIA NEI GIORNALI, GIANNI FILIPPINI E LA FACCIA DI BRONZO DELL'UNIONE SARDA

Nella sua seconda parte, il titolo di questo post riprende il titolo di un post del blog di Vito Biolchini, nel quale il direttore della testata di Radio Press stigmatizza un editoriale del direttore dell'Unione Sarda Paolo Figus. Lo faccio perché anche io in questo post "me la prendo" con un editoriale dell'Unione Sarda e anche per rendere merito a Biolchini del fatto di farci quotidianamente notare dai microfoni di "Buongiorno Cagliari" le omissioni e qualche volta le grossolane bugie che ci racconta il quotidiano del Signor Zeta (come lo chiama Il fauno Banana), alias Sergio Zuncheddu.

DUE DOMANDE LEGITTIME Lo stesso Biolchini, sempre tra le righe del suo blog, in un post dove sottolinea una delle tante bugie dell'Unione Sarda su Tuvixeddu, si domanda come mai l'Ordine dei Giornalisti non intervenga sulla qualità dell'informazione in Sardegna. La domanda che invece mi pongo io è questa: ma all'Unione Sarda pensano che siamo tutti dei coglioni? (Mi scuso per la volgarità rappresentata dalle due parole "Unione Sarda").

EDITORIALI Me lo chiedo dopo aver letto un editoriale apparso sul quotidiano di Zuncheddu sabato 12 marzo. L'editoriale a firma del direttore editoriale Gianni Filippini era infatti intitolato "Certa stampa drogata complice del degrado" ed era sovrastata da un occhiello che recitava "Megafono della politica faziosa". Da quale pulpito!?!

SESSO L'editoriale si scagliava contro "giornali e tv che riservano spazio eccessivo e coinvolto a certe vicende". Le vicende alle quali Filippini allude senza nominarle, sono certamente quelle che riguardano il puttanaio di Arcore. (Chiamiamo le cose con il loro norme senza alcun giudizio di valore). E alludendovi, allude anche al fatto che di menzogne trattasi. Notizie che vanno "ben al di là del diritto-dovere di riferire con rigore accertati fatti di cronaca" e fatti che "se sono proibiti - notizie inventate o manipolate - c'è più gusto" a riportarli. Certo che ci vuole proprio una faccia di bronzo.

BUGIE Perché esempi di notizie false o manipolate l'Unione Sarda ne offre quotidianamente. Anche il giorno stesso della pubblicazione di questo editoriale. Infatti a pagina 38 nella pagina di Oristano, campeggia un titolo a otto colonne virgolettato che recita "Lo scalo di Fenosu avrà un futuro".  Il virgolettato è dell'Assessore Regionale ai Trasporti Christian Solinas, che il giorno prima (senza sapere una mazza sull'argomento) aveva incontrato il Presidente della Provincia di Oristano De Seenen e venti sindaci dell'oristanese che avevano organizzato un sit-in in viale Trento per ottenere delle risposte sull'aeroporto di Fenosu".

UN "NON" IN MENO In realtà dall'incontro si è concluso che lo scalo di Fenosu NON avrà un futuro, e che in sintesi, in attesa di un nuovo piano industriale l'azienda che gestisce lo scalo verrà lasciata fallire senza essere ricapitalizzata e che i dipendenti stabili verranno messi in cassa integrazione, mentre quelli a tempo determinato andranno a spasso. Solo che Paolo Loche, l'autore dell'articolo, fa i salti mortali per non dirlo.

MEZZE VERITA' Soltanto che le bugie hanno le gambe corte, e Oristano è abbastanza piccola per un rapido passaparola. Per cui il giorno dopo, per non far sentire gli oristanesi più cornuti e mazziati di quanto già non siano, L'Unione Sarda è costretta a smentire se stessa, titolando a pagina 39 una mezza verità: "Un mese per salvare Fenosu" e in occhiello "Entro il 13 aprile si ricapitalizza la Sogeaor o fallisce". Una mezza verità nel senso che è vero che ci vorrebbe un mese per salvare Fenosu, ma è anche vero che la Regione non ha alcuna intenzione di farlo.

O Gianni Filippini: ma ti pozzu toccai? Per stringerLe la mano, si intende...


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