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martedì 8 marzo 2011

TRE DONNE, TRE INTERVISTE, TRE SITI WEB D'ECCELLENZA - MENTRE I SARDI VIVONO NELL'ERA DIGITALE, LA LORO CLASSE DIRIGENTE E' FERMA ALL'ETA' DEL... CEMENTO!

Stavo per scrivere all'età del bronzo, ma poi mi sono ricordato che c'è chi autorevolmente sostiene che in quell'epoca la società sarda fosse matriarcale. Così mi sono corretto e ho scritto cemento, che notoriamente è un'epoca reazionaria e oscurantista. Il Partito del Disfare che governa quest'epoca ha addirittura formato una Giunta regionale, la giunta Cappellacci, senza nessuna donna.

In occasione di quella che viene comunemente e volgarmente chiamata festa, ma che in realtà è la Giornata Internazionale della Donna (e non c'entra niente con banconote infilate nelle mutande di aitanti e sudati spogliarellisti da parte di donne sguaiate e ubriache, ma piuttosto con il ricordo delle lotte per i diritti civili e contro le discriminazione e le violenze), ci tengo a riportare qui su CAGLIARIFORNIA, tre interviste fatte da altrettante donne per i rispettivi siti web. 

La prima è Monica Mureddu, oranese di Barcellona, con la quale ho avuto il piacere di collaborare nello start-up del sito Sardinia Innovation, sito che guida insieme al mio amico fraterno Fabrizio Palasciano e che ha fatto del minimalismo estetico, accompagnato dall'avanguardia dei contenuti, il suo successo nel web. Monica ha intervistato un pastore sardo che ha avuto un'idea a dir poco originale.

La seconda è Manuela Fiori, cagliaritana che ha vissuto e studiato a Londra, con la quale condivido l'ideale indipendentista e che insieme a degli amici ha tirato su Switchzine, a mio modo di vedere il sito più cool dell'universo! Vedere per credere. Manuela ha intervistato Alessandro "Diablo" Spedicati.

La terza è Veronica Matta, che non ho avuto il piacere di conoscere personalmente, ma a giudicare da come scrive, si capisce di che pasta è fatta. Veronica ha intervistato Gianmarco "J.D. Tiki" Diana, bassista dei Sikitikis, per il sito Mediterraneonline.eu diretto da Gianmarco Murru. Un sito dove la forma e il contenuto fanno continuamente a gara per superarsi.

Complimenti a tutte e tre (le donne) e a tutti e tre (i siti), c'è da esserene molto contenti. Ma per niente da stupirsi. Perché la Sardegna è stata, è e sarà sempre terra di donne straordinarie, ma soprattutto perché i sardi sono antropologicamente votati a internet. Non è affatto un caso che la Sardegna abbia dato i natali a Michelangelo Pira, che nel 1970, ne "Il Villaggio Elettronico", con una delle sue "visioni", profetizzava l'avvento di internet, descrivendolo come noi lo conosciamo.

Come non è un caso che la Sardegna abbia dato i natali a Nicola Grauso, fondatore di Video Online, il primo internet provider in Italia, avviato con il contributo tecnologico e scientifico del CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna). CRS4 che ha realizzato il primo sito web italiano, il primo motore di ricerca italiano e la prima web-mail in Italia. E Nicola Grauso, sempre anche grazie al CRS4, ha fatto dell'Unione Sarda il primo quotidiano in Europa ad avere un sito web.

Peccato che quel giornale, ora di proprietà del costruttore Sergio Zuncheddu, sia regredito all'età del cemento. I social network mi sono da testimone, infatti L'Unione Sarda su Facebook ha per esempio meno fan di CAGLIARIFORNIA mentre su Twitter ha meno follower. Praticamente sul web non esiste.

Tra l'altro dal primo Marzo L'Unione Sarda segue CAGLIARIFORNIA proprio su Twitter. Lo devo interpretare come un avvertimento? (occhio che ti leggiamo! ihihih!!!). Perché forse devo aver scritto qualche cosa che li ha messi in allarme se sono arrivati in ritardo di nove mesi rispetto al Financial Times. La Digital Division del quotidiano britannico, segue infatti il mio blog su Twitter praticamente da quando è nato. C'è qualcosa che non funziona nel lavoro di uno dei due quotidiani. Lascio ai lettori di CAGLIARIFORNIA decidere qual è dei due.

Sta di fatto che "L'Unione Sarda è il più antico e diffuso quotidiano della Sardegna, fondato nel 1889", come recita la descrizione sia su Facebook che su Twitter. Ora ho capito a cosa è riferisce la parola "antico". Eppure in Sardegna c'è del "materiale virtuale" (che ossimoro meraviglioso!) per tenere una rubrica quotidiana sull'Unione Sarda dedicata al web. Che renderebbe quel giornale un po' meno "antico". 

Anche se mi rendo conto che non basterebbe affatto. D'altronde è l'organo ufficiale del Partito del Disfare.



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