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venerdì 1 aprile 2011

ALBERTO ASOR ROSA: "L'UNITA'? E' NATA CON DANTE". CHE DEI SARDI DICEVA "NON SONO ITALICI"

Non è un pesce d'aprile, ma una confessione involontaria del più grande studioso vivente di letteratura italiana. L'ha fatta sulle pagine della Nuova Sardegna di oggi primo aprile al giornalista Pasquale Porcu. (Per avere notizie più dettagliate sull'italianità del cognome del giornalista, vi rimando a una "serissima" intervista.)

Porcu chiede ad Asor Rosa che relazione intercorre tra la letteratura e l'unità nazionale (italiana) e Asor Rosa, tra le varie considerazioni, dice la cosa più ovvia e più giusta per un italiano, per di più studioso di letteratura italiana come lui: "La letteratura ha rappresentato un elemento di identità nazionale. Il punto di riferimento letterario più importante, a questo proposito, è stato Dante Alighieri e 'La Divina Commedia'". 

E' chiaro che Asor Rosa non può non sapere che lo stesso Dante Alighieri nel suo De Vulgari Eloquentia (che non a caso è un  trattato del Sommo Poeta sulla lingua italiana volgare) scrive espressamente che "E anche rigettiamo i Sardi, che non sono italici ma agli italici sembrano doversi accompagnare, perocchè questi soli ci appaiono privi di un lor proprio vulgare, e imitatori di grammatica come le scimmie degli uomini". 

Al di là dell'errore madornale di Dante sui sardi "privi di un lor proprio vulgare" (la Carta De Logu che è del '300 come il De Vulgari Eloquentia è scritta in sardo) e al di là della considerazione poco lusinghiera (ma si sa che nel volgare italiano, la lingua di Dante appunto, la parola sardegna vuol dire "luogo fuori porta ove si ammucchiano le carogne e i rifiuti della macellazione"), la cosa chiara è che "i Sardi, [...] non sono italici". 

Ma la verità su Dante Asor Rosa la sa. E la sa anche sui sardi, la Sardegna e la Nazione Sarda. E non sapendo mentire non la può tacere. Al limite la può edulcorare col solito trucchetto, tant'è che alla domanda di Porcu (forse dubbioso sull'italianità del suo cognome) sul ruolo degli autori sardi, a proposito di Michela Murgia, Salvatore Mannuzzu e Marcello Fois, Asor Rosa risponde che "si tratta, insomma di scrittori sardo-nazionali". Sardo-nazionali??? Ma che minchia vuol dire??? Uhauhhahu!!! 

Grazie mille Asor Rosa, più chiaro di così si muore. E parafrasando Dante aggiungo che i sardi agli italici sembrano NON doversi accompagnare.

3 commenti:

  1. L'unità di Francia l'ha creata il cantare di Orlando :( :( :(
    L'unità di Spagna l'ha creata il Poema del mio Cid. :( :( :(
    Avanti con i poemi, c'è posto per tutte le nazioni-stato ufficiali di adesso.
    Il poema di Maastricht ha creato l'Europa.
    Ma po caridadi!!!!!

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  2. mi sorge qualche dubbio, riguardo la proprieta della divina commedia........... siamo sicuri fosse sua
    di dante o l'avra rubata a qualcuno?

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  3. "..Sembrano doversi accompagnare.." Dante lo scrisse perchè in Sardegna ci stavano i pisani ed i genovesi, alleati per esclusivo opportunismo contro gli aragonesi o nemici veri e propri della nostra nazione.. Non mancarono infatti le alleanze addirittura con gli stessi aragonesi per combattere e liberare la nostra nazione dagli invasori italici..

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