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martedì 12 aprile 2011

«I SARDI SONO PEGGIO DEI SELVAGGI, VANNO SCHEDATI PRIMA DI TRUCIDARLI»

Facebook pullula di gruppi e pagine con nomi del genere. Ma il titolo di questo post non è il frutto della mente di un cretino in libera uscita virtuale. E' semplicemente il collage di tre delle centinaia di episodi di razzismo di cui i sardi realmente sono stati vittime nel corso della storia.

«I sardi sono più selvaggi dei selvaggi perché il selvaggio non conosce la luce, il sardo la odia... Razza refrattaria a tutti i sentimenti, a tutti i gusti e a tutti i talenti che onorano l'umanità». Parola di Joseph De Maistre, responsabile della cancelleria sabauda. 

D'altronde come dargli torto se fino agli anni sessanta del '900 avevamo standard di vita africani? (Anche se per qualcuno un po' più a nord, continuiamo ad essere africani...)

«Cagliari, scoppia la polemica per i sardi schedati a Roma». Titolo di Repubblica del 9 ottobre 1984. Nell'articolo si legge: «Sta provocando una valanga di polemiche la notizia delle schedature dei sardi disposta dalla Questura di Roma. Dopo le denunce del Psd' az e l' interrogazione al ministro degli Interni presentata da tre deputati comunisti, si registrano altre proteste. L' argomento è ormai al centro delle discussioni politiche. Un dibattito già reso incandescente dalle accuse di "mezzo-terroristi" fatte ai sardisti dal segretario della Dc De Mita».

Una misura anticrimine talmente efficace che qualche anno più tardi è stata rimessa in pratica:

«Il PCI: schedati in massa i sardi residenti in Umbria». Titolo di Repubblica del 21 ottobre 1990. Nell'articolo si legge: «Sulla scia del sequestro del piccolo Augusto De Megni compiuto meno di un mese fa a Perugia, la polizia ha deciso di schedare le famiglie di origine sarda residenti nell' Italia centrale».

Troppo buoni. Avrebbero dovuto usare metodi più sbrigativi come si faceva un secolo fa:

«Itri, 4 luglio 1911 quando i "negri" erano gli operai sardi - La camorra scatenò la furia della gente: 8 morti e 60 feriti» Articolo della Nuova Sardegna del 12 gennaio 2010  in ricordo dell'eccidio di Itri. Nell'articolo si legge: «Perché ci si è dimenticati di infinite storie che raccontano invece una storia diversa e crudele. Storie nelle quali, per esempio, noi sardi siamo stati in passato i "negri", come i disperati di Rosarno. Braccati come animali, inseguiti e colpiti a morte da uomini spinti da una furia razzista».

E sapete cosa dicono oggi gli Itrani di quella vicenda? «I sardi stupravano le nostre donne». E non ho alcun motivo per dubitare della loro versione.

Anche se a Itri dovrebbero sapere che gli stupratori sardi, per motivi etnici hanno l'attenuante. «Germania, per lo stupro sconto all'imputato sardo». Titolo del Sole 24 Ore del 12 ottobre 2007. Nell'articolo si legge la motivazione del giudice: «è un sardo. Il quadro dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non può certo valere come scusa – precisano i giudici – ma deve essere tenuto in considerazione come attenuante».

Quindi mi sembra logico trattare allo stesso modo i tunisini a Cagliari o qualsiasi altro immigrato che si trova in Sardegna: schediamoli e trucidiamoli questi selvaggi!!! O no?

P.S.: Onde evitare di beccarmi gli insulti antirazzisti di quei cretini privi dalla nascita della capacità di comprendere il sarcasmo, è giusto precisare che si tratta di una provocazione.


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