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giovedì 14 aprile 2011

TORNA MICHELA "BLACK MAMBA" MURGIA E ALL'ORDINE DEI GIORNALISTI PERDONO IL SONNO

Michela "Black Mamba" Murgia è tornata e da ieri l'Ordine dei Giornalisti della Sardegna non dorme più sonni tranquilli. La scrittrice cabrarese ha infatti messo online il primo capitolo del suo personele Kill Bill Vol. 2, ovvero il suo secondo "romanzo dal vivo": Spirito di Corpo - Certe storie hanno debiti seri con la realtà.

La realtà è la censura ad opera dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna, di cui è stato vittima il corso di giornalismo patrocinato dalla Murgia. La storia è quella classica della "vendetta murgina come ordinamento giuridico", per parafrasare Antonio Pigliaru.

Infatti da vera Balente (nel senso nobile del termine) come già aveva fatto nel Vol. 1, contro la multinazionale Kirby ("Il mondo deve sapere") , la Murgia impugna di nuovo la penna a mo' di spada, per fare letterariamente a pezzi, l'Ordine dei giornalisti.

Perché il Codice Murgino è un codice letterario di giustizia. Ed è questo genere di giustizia che interessa alla Murgia. Una giustizia "alta" che non ha nulla a che vedere con quella più prosaica dei tribunali della Repubblica. Quelli nei quali avrebbe potuto incorrere se avesse seguito il suggerimento di Giorgio Meletti.

Il giornalista del Fatto Quotidiano la aveva infatti invitata ad infischiarsene del diktat impostogli dall'Ordiene dei giornalisti, perché qualsiasi tribunale "ordinario" le avrebbe dato ragione. Michela Murgia ha invece deciso di portare l'Ordine davanti a un tribunale "speciale". Un tribunale del popolo la cui giuria è composta esclusivamente da lettori. La condanna è assicurata, il divertimento pure. L'udienza è tolta, vendetta... pardon, Giustizia è fatta.


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