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lunedì 9 maggio 2011

ELEZIONI COMUNALI A CAGLIARI: ECCO PERCHE' VOTERO' SEDDA / ZUNCHEDDU / ZEDDA

Piccola premessa: se non ci fosse la certezza che a queste elezioni si andrà al ballottaggio, il mio voto sarebbe andato direttamente a Massimo Zedda, con voto di preferenza ad un giovane del suo partito. Ma siccome così non è, il mio voto in prima battuta andrà all'indipendentismo per mezzo del voto disgiunto.

Si badi bene, ho detto all'indipendentismo e non agli indipendentisti, proprio perché, come ho recentemente dichiarato, non senza conseguenze, il "mio" partito indipendentista deve ancora nascere. Ma questo è un argomento che tratterò in un altro post. Forse.

Però, siccome l'indipendentismo è per il momento rappresentato da forze politiche nelle quali non mi riconosco, è a loro che devo comunque dare il voto, se voglio darlo all'indipendentismo. Un voto di incoraggiamento quindi, ma soprattutto un voto simbolico.

Essendo io un "seddista" darò certamente il mio voto di preferenza a Franciscu Sedda, numero due nella lista di ProgReS - Progetu Repùblica. Un voto al seddismo culturale per ciò che tenta di scardinare, più che a quello politico. Un voto alla lista di ProgReS, per l'apprezzabile tentativo di proporre l'idea di un nuovo modello di indipendentismo di governo, attraverso una scelta strategica che guardi a risultati nel medio-lungo periodo. Solo il tempo ci dirà se vincente o meno.

Mentre la crocetta per il candidato sindaco la metterò su Claudia Zuncheddu, appoggiata oltre che dalla lista nata a suo sostegno, anche da iRS, SNI e dal ParIS. Un voto simbolico alla donna-simbolo di questa unità tattica. Tattica perché un buon risultato di questa aggregazione a Cagliari, farebbe da ottima cassa di risonanza, all'indipendentismo in Sardegna, più in prospettiva delle prossime elezioni regionali che della politica cagliaritana. E per vedere se la tattica ha funzionato non c'è bisogno del lungo periodo; basta attendere i risultati elettorali.

Tra l'altro, a differenza di ProgReS che ha dichiarato di non dare alcuna indicazione, al ballottaggio la Zuncheddu appoggerà Massimo Zedda. La Zuncheddu non lo ha detto, ma ve la do io come notizia certa, come scoop. 

E anche io al ballottaggio voterò Massimo Zedda. Perché è un voto per il ricambio. Ricambio generazionale, ma soprattutto di potere. Non che mi aspetti chissà cosa da questo centrosinistra. E' che il primo, grande, unico, vero problema di Cagliari è il PDL: un comitato d'affari, gli affari loro, composto da "banditi" del cemento e di altre risme. Credo che oramai tutto questo sia troppo anche per gli elettori di centrodestra. Anche per quelli indipendentisti che si riconoscono in forze di quello schieramento, come per esempio il Psd'Az.

Infatti ho la convinzione personale che se Fantola avesse corso con l'appoggio di tutti i partiti del centrodestra ad esclusione del PDL, avrebbe certamente vinto le elezioni. Invece rischia seriamente di perderle proprio perché ha l'appoggio di quel "partito". 

Per questo il voto dato a Massimo Zedda, vale come il grido rivoluzionario dei giovani del nord Africa. Ora tocca a noi: abbattiamo il regime.

P.S.: Naturalmente metterò la crocetta sul SI contro il nucleare in Sardegna.





19 commenti:

  1. E se invece non si va al ballottaggio e si fanno perdere i voti a Massimo Zedda con tutte queste listine separate????

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  2. Sono d'accordo sul fatto che sarebbe bello avere un partito indipendentista in cui riconoscersi.
    Un po' meno sul fatto che il PDL sia quasi l'unico male (magari!).
    Questa frase, "Per questo il voto dato a Massimo Zedda, vale come il grido rivoluzionario dei giovani del nord Africa", invece è come uno dei tanti errori grammaticali di Di Pietro...non si può sentire!

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  3. Peccato che gli slogan della campagna elettorale della lista che appoggia la Zuncheddu siano pessimi, in particolare l'ultimo pubblicato. Paragonabili come comunicatività ai "Vaffanculo Day" di Grillo. Da questi non traspare alcuna volontà di cambiare concretamente le cose, ma solo di fermarle, combatterle, contrastarle, e in malo modo pure.

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  4. meglio votare un indipendentista che ha slogan poco ad effetto che uno qualunque di dx o sx che magari ha dei bellissimi slogan,ma solo quelli, e tanta lingua x leccare.......

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  5. Questo è populismo anonimo, e di bassa lega anche. Si stava semplicemente commentando la campagna elettorale e gli slogan, non la politica indipendentista in generale. E' possibile dirlo o è lesa maestà o significa essere lecchini d'oro ( combattiamoli assieme ) ?

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  6. Che paragone infelice quello tra Zedda e i rivoluzionari Nord africani.Fa quasi ridere.

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  7. Gli slogan lo hanno l'effetto, eccome! Si capiscono bene quali sono le intenzioni che vogliono comunicare, e non sono certamente propositive e positive.
    Non abbiamo bisogno di andare contro qualcosa. Abbiamo bisogno di creare qualcosa di nuovo che possa costituire una valida alternativa allo stato delle cose attuale.

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  8. Gli slogan utilizzati dalla Zuncheddu la dicono lunga sulla carenza di idee (figurarsi di programma) dell'accozzaglia indipendentista del triangolo Bitti-Sassari-Terralba!
    Lascio a voi i commenti sulla raffinatezza della "signora"...

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  9. A chi non ha avuto rispetto nei confronti della mia terra e del mio popolo, a chi ha rubato e mangiato a 4 ganasce mentre noi siamo pieni di debiti , dicoccupati e precari, a chi ha inquinato e costruito selvaggemente le nostre coste, a chi ha manovrato, pilotato e ingannato, a chi si è sottomesso alle necessità di un governo centrale italiano che ci ha usati come discarica , a chi lascia che la gente muoia in strade pericolose e insufficienti , a chi ci offre una rete ferroviaria da fare pena, a chi ha permesso che i miei coetanei scappassero alla ricerca di un misero contratto di lavoro io dico : VAFFANCULO! Cos'altro devo dire? Oppure andiamo da Equitalia e chiediamo gentilemnte ed elegantementemente di essere un pò più comprensivi e carini, ti sembra una buona tecnica? Questi si devono mettere paura, devono capire che "su gellau esti finiu" , sono ingrassati abbastanza, FORZA CLAUDIA, FORZA IRS!

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  10. Ecco i nuovi intellettuali!!!

    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/222536

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  11. Olbia, candidato deluso dal partito
    chiede agli elettori di non votarlo


    Il suo nome resterà tra i candidati a consigliere comunale di Olbia nella lista civica Progetu Olbia, appoggiata dal partito indipendentista ProgRes, nato dalla scissione dell'Irs del leader Gavino Sale. Ma Luigi Agus, insegnante di Tempio, lancia un appello per non essere votato.

    In una conferenza stampa, Agus ieri ha rivolto un appello ai cittadini invitandoli a non dargli alcuna preferenza. Alla base della sua decisione c'è la completa sfiducia nei confronti del movimento. Nel mirino del professore, il segretario nazionale di ProgRes, Bobore Bussa, e le sue decisioni "sempre calate dall'alto". "I termini usati - afferma Agus - ricordano i periodi delle purghe quando si diceva: la decisione è questa, fatevela digerire".

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  12. non capisco " Piccola premessa: se non ci fosse la certezza che a queste elezioni si andrà al ballottaggio, il mio voto sarebbe andato direttamente a Massimo Zedda, con voto di preferenza ad un giovane del suo partito." solita storia del voto utile, votare il meno peggio insomma. Io invece credo in un voto di coscienza , in un consenso che trasmetta veramente una scelta coerente. I sardi ormai da anni sono vessati da sinistra a destra passando per il centro ballerini, in ogni caso non darò mai il mio consenso prezioso a partiti o carrozzoni politici che vanno ad ingrassare le segreterie politiche italiane, basta è ora de scidai sa conca. Grazie per lo spazio

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  13. Gianluca Argiolas10 maggio, 2011 11:20

    Se la notizia fosse vera, che triste vedere il fronte indipendentista aiutare la sinistra italiana.

    Che differenza ci sarebbe tra il tanto criticato Psd'az ed il fronte indipendentista?

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  14. Come no...e mentre attendiamo che il "suo" partito indipendentista nasca, la Sardegna sarà completamente in mano alle banche e poi all'asta come già succede.Bisogna avere il coraggio di cambiare anzichè lamentarsi senza far nulla.L'indipendentismo è la medicina.E se certe magliette possono non riscuotere simpatia, ricordiamoci bene che, se siamo nella situazione in cui siamo e perchè tanti si sono fidati di stupende campagne elettorali seguite soltanto dallo svuotamente delle nostre risorse e dignità...Saludi a tottusu. Mannueli

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  15. Gianluca Argiolas10 maggio, 2011 11:37

    La forza dei più deboli FINALMENTE INSIEME agli unionisti di sinistra :D

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  16. Ho letto in diversi aricoli che a Villacidro ( capoluogo della provincia del Medio Campidano ) ProGres ha candidato un suo dirigente nella lista del centro destra foraggiata da Sisinnio Piras consigliere regionale PDL ( quello che schiacciò il piede al vigile gridando: Lei non sa chi sono io! Ricordate?) . MI sembra che si predica bene e si razzola male, quando la coalizione di Claudia Zuncheddu dichiarerà apertamente l'appoggio a Zedda, ne riparleremo. Questi sono i dati, inconfutabili per giunta, il resto è gazzosa.

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  17. Io non credo che Claudia Zuncheddu insieme con le più grandi forze indipendentiste in caso di ballotaggio appoggi Zedda. Sono sicuro invece che le elezioni cagliaritane Ci daranno grossissime e positive soddisfazioni in fatto di consensi. Tutto il resto solo parole. Fintzas S'indipendentzia

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  18. io invece continuo a meravigliarmi del fatto che francioscu sedda da fondatore del movimento continui a candidare lei, che fa solo perdere voti. questo insistere su questa persona è fastidioso e imbarazzante, ci dimostra che non è vero quel che dicono,e cioè che tutti sono "di passaggio"per una reale crescita interna. Ecco devo dire che visti anche i trascorsi della demuro questa non pare essere altro che una mossa suicida. con tutto il rispetto per le idee e le persone.

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  19. Bhe, certo, detto da chi sostiene partiti indipendentisti incacreniti da 10 o 20 anni con gli stessi leader è credibile. La Demuru, piaccia o non piaccia, è stata scelta a maggioranza dal gruppo di Cagliari e Franciscu Sedda da solo non può decidere un'emerita cippa. Capisco che chi vive in movimenti guidati da una persona che decide per tutti possa credere che anche altrove sia così, ma si sbaglia di grosso.

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