i
i
i

lunedì 30 maggio 2011

MASSIMO ZEDDA, VINCITORE E VINCENTE, ABBATTE L'ANCIEN REGIME E DA IL VIA ALLA PRIMAVERA CAGLIARITANA

Massimo Zedda sconfigge Massimo Fantola ed è il nuovo sindaco di Cagliari. In principio era toccato ad Antonello Cabras. Alle primarie del centrosinistra, il prestigioso e blasonato candidato del PD, classe 1949, soccombeva clamorosamente sotto i colpi di un giovane fino ad allora semisconosciuto, un certo Massimo Zedda che sarebbe potuto essere suo figlio: classe 1976.

Il centrodestra cantava già vittoria; i sondaggi in loro possesso dicevano che Cabras era in assoluto il candidato più temibile per Fantola. Zedda invece non rappresentava alcun problema; la vittoria era assicurata.

Invece, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la realtà ha dimostrato che i sondaggi servono solo ad ingrossare il portafoglio dei sondaggisti. (Questo vale anche per gli yogurt, le macchine e le creme per la cellulite e non solo per la politica. Non credete ai sondaggi sono la più grande mistificazione del ventunesimo secolo.)

La realtà ha dimostrato che nemmeno Massimo Fantola, classe 1948, ha potuto nulla contro la forza di Massimo Zedda, vincitore per la seconda volta in quanto vincente per natura. Perché è nell'ordine naturale delle cose che "the old get older and the young get stronger", come recita una vecchia canzone rock.

E prima o poi arriva il giorno in cui i vecchi devono cedere il passo ai giovani. A Cagliari quel giorno coincide con la caduta del regime dittattoriale delle "tre emme" e con l'inizio della sua Primavera. Una Primavera politica, culturale e sociale per la nostra amata Cagliari e per il futuro della Sardegna intera.


4 commenti:

  1. speriamo, ma il clima economico mondiale non è da primavera.
    e speriamo anche che sia un sindaco ed un consiglio onesto.

    saluti

    RispondiElimina
  2. Onore ai vincitori e gli elettori hanno ragione. L'alternanza è sempre una cosa positiva, poverini i popoli ai quali viene impedita.
    Credo però che adesso la vicenda, almeno per Cagliari non sia terminata dato che gli elettori, nell'indicare i consiglieri hanno preferito i candidati che indicavano Fantola.
    Scherzi delle leggi elettorali? Non solo..
    Se Zedda, come alcuni sostengono, non avrà la maggioranza in Consiglio regionale e se non ci saranno travasi da destra a sinistra, sempre possibili nella politica all'italiana, per ottenere comunque una maggioranza di governo, Cagliari si troverebbe come in passato Iglesias, con le dimissioni del Sindaco eletto, arrivo del Commissario e nuove elezioni.
    Mala tempora currunt..
    Se invece Zedda avrà come altri sostengono il suo premio di maggioranza e quindi la maggioranza in Consiglio per governare, avrà un'intera legislatura per dimostrare le sue capacità assieme a quelle della sua coalizione e far apprezzare ai cittadini i pregi dell'alternanza e di un diverso orientamento politico rispetto al passato

    RispondiElimina
  3. io credo che non sarà un'anatra azzoppata come sono in tanti a sperare sottosotto...
    lasciateci godere dell'aver spazzato via con le poche forze di cui disponiamo in particolare economiche, un ammasso di cadaveri in decomposizione...la puzza erano solo loro a non sentirla..
    viva il coraggio e l'onestà!

    RispondiElimina
  4. @ Mario: Io credo che la sentenza del Consiglio di Stato sia davvero inequivocabile, ma se il centrodestra, dopo aver sonoramente perso al ballottaggio vuole anche suicidarsi, faccia pure ricorso al Tar. Io credo che il problema non si ponga, ma visto il risultato del ballottaggio una eventuale anatra zoppa sarebbe un problema politico molto più pesante per il centrodestra che per il centrosinistra. Secondo te come reagirebbe l'elettorato se tra un mese si riandasse a votare? Non pensi che Massimo Zedda potrebbe addirittura rischiare vincere al primo turno? Io credo che questa sia una eventualità che il centrodestra debba prendere in considerazione e l'anatra zoppa dovrebbe temerla come la peste. Ma ripeto, il problema non si pone. E poi, al di là di tutto, bisogna saper perdere: è questione di stile soprattutto in politica.

    RispondiElimina

Contribuisci al dibattito in modo sereno e costruttivo.