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martedì 21 giugno 2011

LA SARDEGNA AFFONDA E L'UNIONE SARDA TITOLA CON L'ARRESTO DI LELE MORA

Può il quotidiano più diffuso in Sardegna dedicare il titolo in prima pagina all'arresto di Lele Mora? Evidentemente può, lo ha fatto questa mattina (21 giugno). "Che c'è di male?" direte voi. "Mica un quotidiano sardo deve per forza provincialmente titolare sulla Sardegna", aggiungerà qualcun altro.

Certo dico io, ma sempre meglio che titolare provincialmente su notizie straniere di scarsa o nessuna rilevanza. Perché è così che è stata trattata la notizia dell'arresto di Mora dai principali quotidiani italiani. Infatti se l'arresto di Lele Mora fosse stata la notizia del giorno, non ci sarebbe stato nulla di male se L'Unione Sarda ci avesse aperto il giornale. E invece i quotidiani italiani stamane in edicola, a prescindere dall'orientamento politico, hanno scelto di titolare alternativamente o sul caso P4 o sugli scricchiolii della maggioranza di governo.

Perfino i quotidiani milanesi, a partire dal Corriere Della Sera, hanno dato scarsa rilevanza alla notizia. Il quotidiano di via Solferino titola "La rete ombra di Bisignani" dedicando all'arresto di Mora un semplice taglio medio. Il Giornale di "famiglia" titola "Botte per tutti: Gelmini, Carfagna, Prestigiacomo, D'Alema, Bocchino, ecc." dedicando all'arresto di Mora una foto notizia a centro pagina. Libero (si fa per dire), titola invece "I segreti del vice Letta" incorporando nell'occhiello la notizia dell'arresto di Lele Mora.

E  fuori dalla città meneghina, nemmeno il secondo quotidiano italiano, (il partito di) Repubblica, titola su Lele Mora: "Libia, scontro Lega-Quirinale". La notizia di Mora la troviamo a fondo pagina senza alcun risalto particolare. Infine neppure Il Fatto Quotidiano, giornale prevalentemente dedicato alla cronaca giudiziaria (e spesso giustizialista), dedica l'apertura a Lele Mora e titola invece "Pronto chi trama?", riferito alle intercettazioni di Bisignani e la P4. La notizia dell'arresto di Mora la troviamo invece a fondo pagina.

Nel frattempo oggi a Cagliari (città dell'Unione Sarda) c'era attesa per la presentazione della Giunta comunale da parte del neosindaco Zedda. Cappellacci che scricchiola ha la gatta da pelare del buco di Abbanoa. La disoccupazione giovanile in Sardegna è al 50%. Piccole aziende e cittadini sardi sono stritolati da Equitalia. Le industrie chiudono a cadenza quotidiana e i cassintegrati non si contano. I pastori sardi sono ridotti alla fame e la vertenza entrate è lontana da essere risolta. I treni in Sardegna vanno alla velocità delle diligenze dell'800 e l'unico tratto ferroviario a doppio binario è quello Cagliari-Decimo, appena dieci chilometri. In Sardegna di autostrade nemmeno a parlarne, mentre la 131 è un eterno cantiere e la Sassari-Olbia una selva di croci.

Ma nonostante tutto ciò, L'Unione Sarda titola sull'arresto di Lele Mora per bancarotta fraudolenta.
E io, insieme al Grande Capo Estiqazzi, non riusciamo a capire perché. Fortuna che a giorni avremo in città due nuovi quotidiani.

4 commenti:

  1. Conviene che l'informazione ce la facciamo noi da soli. Sarò troppo sospettoso, ma anche i due nuovi giornali non mi convincono molto, non so perché.

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  2. magari, visto lostesso reato, finiranno insieme in cella...
    Francesco Zancudi

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  3. Che non ci siano autostrade è un bene! O vogliamo altri "pizzi" da pagare?!? Contando che stanno aumentando ulteriormente i pedaggi per un egual servizio. Le tasse bastano e avanzano...e se queste risorse venissero usate correttamente la s.s. 131 direi che abbisognerebbe in abbondanza le necessità di traffico su ruota Sardo.
    Per quanto riguarda la linea ferroviaria...(concordando che la gestione fa più o meno schifo, in particolar modo per il trattamento in stile "o usufruite di questi di-servizi o arrangiatevi, pezzenti")...mi pare che la doppia linea sia stata portata oltre decimo da qualche anno ormai, sino a S. Gavino dovrebbe esserci, ho il dubbio che arrivi ad Oristano.
    Non per essere in disaccordo ma semplicemente per essere maggiormente precisi nell'elenco delle condizioni fecali da cui dovrebbe partire un miglioramento.
    Miali.

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  4. @ miali: non tutte le autostrade sono a pagamento. quelle dell'anas sono gratis.

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