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martedì 19 luglio 2011

BASI MILITARI IN SARDEGNA QUIRRA: NICHT NUR EIN SARDISCHES PROBLEM

SOURCE: Facebook

Serata di presentazione e discussione dell’articolo del Taz sul “caso Quirra”.

Una caratteristica poco conosciuta è che la Sardegna è occupata da diverse basi militari sparse per tutto il suo territorio. Queste basi sono ovviamente circondate da zone “off limit”, zone il quale accesso è interdetto per motivi di sicurezza militare. Queste zone si estendono per terra, mare e cielo sardi e messi insieme costituiscono quasi il 20% d...el territorio.
Il Salto di Quirra è una di queste strutture.
Il Salto di Quirra è un Poligono sperimentale interforze. Poligono per sperimentare diverse armi, missili e vari altri ordigni militari. È usato da diverse nazioni per le loro ricerche e prove belliche e anche da cosiddette “agenzie private” che si occupano di sperimentare armi per conto di terzi.
Il poligono ha aperto le sue attività nel 1956 e, col passare del tempo, si sono registrati diversi casi di inquinamento ambientale e casi di gravi malattie e deformazioni che hanno colpito gli animali che pascolavano nei dintorni del poligono. Questo non poteva non raggiungere anche gli abitanti dei paesi e aree limitrofe a Quirra. La percentuale di deformazioni natali, di casi di leucemia e patologie simili che hanno colpito gli abitanti intorno al Poligono è cresciuta spaventosamente. Cittadini, organizzazioni e attivisti hanno da decenni denunciato la gravità della situazione nell’area di Quirra guadagnando sempre più consenso e appoggio da parte dei cittadini, ma ben poco dalla parte istituzionale e politica.
La svolta importante è stata presa non molto tempo fa, quando il Procuratore della Procura di Lanusei ha aperto un’inchiesta sul Poligono, inchiesta basata e forte dei risultati degli studi sull’ambiente e studi veterinari.
Lo scorso giugno, il giornale di Berlino Taz ha inviato dei corrispondenti in Sardegna per una serie di interviste e ricerche sul posto. Questo per produrre un articolo approfondito di diverse pagine sul “sonntaz” in edicola il 23.07.2011.

Ingresso gratuito

Siete invitati tutti
Passate parola e partecipate in tanti.


Präsentation und Diskussion des Zeitungsartikels zum „Fall Quirra“.

Die Tatsache, dass große Teile Sardiniens von Militärbasen besetzt sind, ist fast unbekannt. Diese Basen sind umgeben von „off limit“ Bereichen, die aus Gründen der militärischen Sicherheit, nicht zugänglich sind.
Diese gesperrten Bereiche sind auf dem Land, dem Meer und im Himmel. Alles zusammen berechnet machen sie fast 20% des gesamten Territoriums aus.
Salto di Quirra ist eine dieser Anlagen.
Salto di Quirra ist ein Poligono sperimentale interforze, ein internationaler, experimenteller Schießübungsplatz.
Er wird von den NATO-Mächten und andere Nationen benutzt, um ihre Waffen, Raketen und andere militärische Manöver zu üben und zu testen.
Und er wird auch von sogenannten „Privatagenturen“ benutzt, um Waffen im Auftrag von Dritten zu testen.
Quirra wurde im Jahr 1956 in Betrieb genommen.
Im Laufe der Zeit haben sich die Fälle von Umweltverschmutzung und von schweren Krankheiten und Deformationen der Tiere, die in der Umgebung weiden , gehäuft. Auch die Einwohner der Dörfer im Umkreis von Quirra stellten einen erschreckenden Anstieg der Rate missgebildeter Kinder, der Leukämie Fälle und ähnlicher Pathologien fest.
Einwohner, Vereine und Aktivisten haben seit Jahrzehnten die Schwere der Situation angeklagt. Sie haben immer mehr Zustimmung und Unterstützung seitens der Einwohner erhalten, aber ganz wenig von Seiten der Institutionen und der Politik.
Die wichtige Wende fand vor nicht allzu langer Zeit statt, als der Oberstaatsanwalt von Lanusei eine Untersuchung angeordnet hat. Diese Untersuchung basierte auf den Resultaten von wissenschaftlichen Recherchen und Studien über die Umwelt und den Resultaten von Tierärztlichen- Untersuchungen.
Letzten Juni hat die Berliner Tageszeitung, taz Reporter nach Sardinien geschickt für eine Reihe von Interviews und Recherchen vor Ort mit dem Ziel einen ausführlichen, mehrseitigen Artikel zu publizieren.

Freier Eintritt

Ihr seid alle eingeladen!
Sagt es weiter und kommt zahlreich!

„Imbassiada Culturale de sa Sardinnia in Berlinu“
Caffè degli Artisti
taz, die tageszeitung
in Zusammenarbeit mit „Sardisches Kulturzentrum Berlin e. V.“


Ora venerdì 29 luglio · 19.30 - 21.30

Luogo CAFFE' DEGLI ARTISTI Fidicinstraße 44 Berlin, Germany


2 commenti:

  1. Sarebbe bello se, nonoparticelle a parte, i nazionalisti, indipendentisti, i sinonucle e tutta la società sarda ecc. iniziassero, come consiglia Vito, una campagna di firme per promuovere un referendum regionale per la chiusura delle basi di Quirra e di Teulada perché è la che si trovano i veri colonialisti.

    Tanto per rimanere in tema vi informo che ieri, sabato 23 luglio, nell’importantissimo quotidiano tedesco “Die Tageszeitung” di Berlino venduto in tutta la Germania, la copertina, a nove colonne è tutta dedicata a noi: “Die Müllkippe der Nato” (La discarica della Nato) e all’interno 2 pagine (pagg. 20-21) di approfondimento con questo titolo: ” Das vergiftete Paradies” (Il paradiso avvelenato). Ormai la sputtanata sta assumendo dimensioni europee, i danni alla nostra economia turistica e a tutto l’indotto che gravita intorno sono ormai nell’ordine di diversi miliardi di euro. E adesso anche gli altri mass-media tedeschi di sicuro vorranno approfondire. Quando capiranno i nostri politici che le basi vanno chiuse subito e bonificate sarà troppo tardi e la Sardegna rovinata e sputtanata in tutto il mondo!

    http://www.taz.de/1/archiv/archiv/?dig=2011%2F07%2F23%2Fa0027

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  2. @ Giuanne: Nell'incontro segnalato in questo post, si discuterà dell'articolo di cui parli tu.

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