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sabato 2 luglio 2011

SARDEGNA 24 E SARDEGNA QUOTIDIANO, EREDI DEL GIORNALE DI SARDEGNA - UNA RECENSIONE COMPARATA

Lo dichiaro subito: comincio la mia recensione comparata dalle critiche negative, che in fondo sono quelle che servono e che tanto riguardano cose insignificanti, rispetto agli aspetti positivi. Uno degli aspetti positivi, e cioè meglio due nuovi giornali di uno solo, è proprio la base della prima critica. Perché due giornali sono meglio di uno, se i due giornali non si somigliano come due fratelli. Almeno nell'aspetto se non nel carattere.

GENITORE E FIGLI Il carattere, già dalle prime battute, li distingue il tanto giusto per comprendere che hanno una differente personalità, ma con alcuni tratti anche in questo frangente, riconducibili ad un unico genitore: Il Giornale di Sardegna. Del quale infatti entrambi portano il nome paterno anche se uno ha come secondo nome "24", e l'altro invece affianca al nome di "famiglia" quello di "Quotidiano".

FANTASIA: ZERO Diciamolo senza reticenze: sul nome, fantasia: zero. Non solo per l'ispirazione al genitore, ma anche perché tra aggettivi e sostantivi, il richiamo alla Sardegna lo si ritrova anche nelle testate tradizionali come L'Unione e La Nuova. Cos'è tutta questa necessità di affermare la sardità nel nome? Se proprio non si poteva fare a meno del richiamo "identitario", senza grandi sforzi di immaginazione, si poteva chiamare il giornale con un nome semplice e diretto, come per esempio "L'Isola" o "Il Sandalo". A volte basta poco per essere originali.



(IL PROBLEMA DEI SARDI E' LA SARDEGNA Consentitemi una chiosa polemica non completamente off topic: "il problema della Sardegna sono i sardi", ha detto Cappellacci e dicono in tanti. Niente di più sbagliato! Il problema dei sardi è la Sardegna! E' un'ossessione! Vi invito a riflettere su questa mia affermazione, che per altro hanno fatto persone molto più illustri di me. Se vi va apriamo il dibattito.)

QUESTIONE DI GUSTI Tornando invece all'estetica, devo dire che personalmente nel formato, nei caratteri e nella carta, preferisco di gran lunga Sardegna Quotidiano. Anche se la testata di Sardegna 24 la trovo decisamente più bella ed efficace. Ma questi sono gusti ed opinioni del tutto personali. Niente affatto personale è invece la constatazione che il concept ed il lay out di entrambi i giornali nella sostanza sono identici.

QUESTIONE GENETICA E non potrebbe essere altrimenti, considerato che il Dna è quello del Giornale di Sardegna. In prima pagina l'editoriale monocolonna sulla sinistra, la fotonotizia al centro, il richiamo alle notizie interne, in alto e a destra. All'interno, gli articoli preceduti dal nome dell'autore, sotto il quale è indicato l'indirizzo e-mail, con il titoto del pezzo senza occhiello, ma accompagnato soltanto dal sommario.

AVANGUARDIA GRAFICA Ma se Sardegna 24 ha lo stesso direttore tecnico del giornale genitore (Reinier van Kleij, l'unico olandese che ha trovato l'america in Sardegna, fin dai tempi dell'Unione Sarda di Nichi Grauso), Sardegna Quotidiano nella gerenza attribuisce il progetto grafico alla società Alberto Valeri Srl. Dovrà prima o poi rispondere di plagio? Improbabile. Ma se così fosse dovrebbe vedersela non con il fratello "24", ma anzi insieme a lui con il quotidiano barcellonese La Vanguardia, che in fatto di grafica fa scuola in Europa da almeno un ventennio: omen nomen. La verità è che certi tipi di giornali oramai sono un po' tutti uguali. L'Unità di Renato Soru ne sa qualcosa.

Aggiungi didascalia
L'UNITA' DI SARDEGNA Ed è dall'Unita che viene Givanni Maria Bellu, il direttore di Sardegna 24, esattamente  come Antonio Cipriani, il primo direttore del Giornale di Sardegna di Grauso. Infine the last but not the least, la grande maggioranza dei giornalisti dei due quotidiani, provengono dal Giornale di Sardegna! Che dire? Tutto ciò dimostra inequivocabilmente una cosa sola: il Giornale di Sardegna, non solo era un ottimo giornale, ma andava anche alla grande, sia nelle vendite che nella raccolta pubblicitaria. Infatti le ragioni del fallimento sono da attribuirsi a questioni diverse dalla qualità del prodotto.

L'UNIONE FA LA FORZA Altrimenti non si spiegherebbe come mai ora ne abbiamo addirittura due. E' vero, come già detto, a giudicare dalle prime battute si tratta di due giornali con differenti approcci e personalità. "24" è più "corposo", critico, implacabile, mentre  "Quotidiano" è più snello, minimale, diretto. Differenti approcci e personalità, si, ma per nulla incompatibili, tanto da porsi legittimamente la domanda sul perché non abbiano unito le forze per fare un giornale unico. L'unione fa la forza, soprattutto quando la forza la fa L'Unione nel mercato della raccolta pubblicitaria.

NE RIMARRA' SOLTANTO UNO? E' lecito pensare che sarà una lotta all'ultimo inserzionista e come gli highlander potrebbe rimanerne soltanto uno. E a mio personale avviso il candidato a soccombere sarebbe Sardegna Quotidiano. Sardegna 24 può contare su una "gioiosa macchina da guerra editoriale", composta da un'emittente radiofonica e da un sito web di qualità. Può contare su firme prestigiose e endorsement di peso. Ha alle spalle capitali che una cooperativa di giornalisti come Sardegna Quotidiano, non può permettersi.

WEB IS THE ANSWER Però quello che Sardegna Quotidiano può fare è attingere a forze fresche, giovani e vitali.  Può dare spazio a nuove leve o anche semplicemente a opinioni e punti di vista meno conformisti. Può dare voce a nuove tendenze che si fanno largo nella società civile sarda, ma che difficilmente trovano spazio se non sul web. La Sardegna è una selva di nuovi blogger creativi e originali che potrebbero dare il loro contributo anche sul cartaceo.

(ALTRA CHIOSA, QUESTA VOLTA PERSONALE Chiaro, inutile nascondere che questo discorso include anche me, ma potrei indicare diversi blogger sardi meritevoli di spazio. Lo dico perché non vedo per quale motivo il Financial Times Digital Media mi debba seguire su Twitter e il Guerin Sportivo Online debba riprendere un mio post quasi per intero e un giornale della mia città non mi debba prendere in considerazione. Per provincialismo? Insomma, mi candido come opinion maker! Naturalmente retribuito... )

LA FUSIONE Però se malauguratamente uno dei due quotidiani dovesse morire, speriamo almeno in una fusione. Che porti a ad un giornale di 80 pagine (le 56 del "24" più le 24 del "Quotidiano"), con "un grande formato" da un euro e venti a voler rivendicare simbolicamente un ruolo e un valore da pari a pari con la la concorrenza, tanto da ambire a spodestare L'Unione Sarda dal trono di primo quotidiano della Sardegna.

SULLA CARTA LE IMPRESE CI GUADAGNANO In ogni caso in questa situazione il mercato pubblicitario ne trae giovamento, a tutto vantaggio delle imprese inserzioniste. Che con questa concorrenza pagheranno poco la pubblicità, quindi ne potranno fare di più e con più spazi diversificati. E questo farà aumentare i loro profitti e farà girare l'economia. Nasceranno quindi nuove imprese che faranno pubblicità sui quotidiani, che quindi non soccomberanno sotto i colpi della concorrenza, ma anzi prospereranno, migliorando il loro prodotto. Per cui non diamoli per spacciati! Questo almeno nel mondo perfetto dipinto dal manuale del perfetto liberista. La realtà è ben altra cosa dalle ideologie (spacciate per teorie) economiche.

LA COSA POSITIVA Ma veniamo all'aspetto positivo, che poi è lo stesso su cui ho ricamato per il gusto di speculare in negativo in questo lungo post, ovvero meglio due nuovi giornali di uno solo! Perché "Non esiste il giornalismo asettico, esiste il giornalismo che offre un punto di vista sul mondo", ha scritto il direttore Giovanni Maria Bellu nell'editoriale del primo numero di Sardegna 24 in edicola il primo luglio.

LA QUANTITA' E' (ANCHE) QUALITA' E' un'affermazione che condivido. Infatti paradossalmente la qualità dell'informazione non può prescindere dalla sua quantità. Non soltanto perché più punti di vista ci sono e più è facile dimensionare l'oggetto, ma soprattutto perché in regime di monopolio, il detentore dell'unico punto di vista, quando non sceglie cosa (non) guardare, tende ad essere disonesto su ciò che vede. L'Unione Sarda ne ha dato prova in continuazione.

STIAMO ALLEGRI Infatti "non esiste il giornalismo obiettivo. Esiste il giornalismo onesto", sempre per citare Bellu. "Faremo un giornale onesto", ha scritto invece Fiorentino Pironti, il direttore di Sardegna Quotidiano nel suo primo editoriale. A Cagliari quindi possiamo stare allegri: cinque giornali locali sono un lusso che soltanto le grandi aree metropolitane si possono concedere. Godiamocelo finché dura, ma soprattutto contribuiamo a farlo durare. In ogni caso non mettiamo limiti alla provvidenza.



5 commenti:

  1. Positivo che esistano, in comune hanno l'assenza della lingua sarda. Grave difetto dal mio punto di vista alla radice.
    Non mi dilungo nell'argomentazione.
    Cagliari era la Barcelloneta, potrebbe esserlo ancora. Un giro nelle Ramblas oltre ad essere divertente non guasta per vedere dove vanno l'Europa e le nazionalità senza stato, anche nei media.

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  2. Argomento spinoso quello della lingua. Secondo me, con tutto il rispetto, proprio per colpa dei più acerrimi sostenitori. Il fascismo impositivo di alcuni, fa il gioco della lingua italiana.
    Giusto per la cronaca, La Vanguardia, che è il primo quotidiano catalano, è scritto in castigliano. Tra l'altro ultimamente si è schierato (secondo me in modo sacrosanto), contro la proposta di legge di stampo leghista, di far fare l'esame obbligatorio di catalano agli immigrati extracomunitari.

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  3. Spero che Sardegna Quotidiano resista in ogni caso. E' vero che non ha i capitali di Sardegna 24 alle spalle (ovviamente spero che resista anche quest'ultimo), ma mi e' molto piaciuto lo sforzo di alcuni giornalisti di fare il loro giornale, specie quelli che sono finiti in mezzo ad una strada. Bravi, visto che si sono rimboccati le maniche! Quanto al fatto che sono figli dello stesso padre: e' vero, ma poi quando i figli crescono, si cominciano a vedere le differenze. I figli non sono tutti uguali. In bocca al lupo a tutti e due!

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  4. Sempre sul tema, leggete anche questo: http://www.cagliarifornia.eu/2011/07/ancora-sui-due-nuovi-quotidiani.html

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  5. "Non esiste il giornalismo obiettivo"??? Forse il direttore, preso da un lapsus, s'è dimenticato di finire la frase: "non esiste il giornalismo obiettivo in Italia". Mi risulta che in altre zone d'Europa (non tutte, per carità) il giornalismo asettico ed obiettivo esista eccome!
    Ad ogni modo, ho avuto per le mani solo SQ, ma mi è parso solo un GDS (che peraltro non m'è mai piaciuto, vuoi per il formato, vuoi per l'impaginazione disordinata, vuoi per il contenuto vero e proprio) sotto mentite spogle. Spero di non poter dire lo stesso del S24. Ad ogni modo, sempre meglio avere più voci.
    Andrea

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