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giovedì 18 agosto 2011

E' FACILE SMETTERE DI FUMARE SE LASCI PERDERE GIAN LUIGI GESSA

Ho smesso di fumare da quasi dieci mesi, per cui ho letto con curiosità l'editoriale dello psichiatra e farmacologo cagliaritano Gian Luigi Gessa, apparso domenica 7 agosto su Sardegna 24 e intitolato “Smettere fa male...”. I puntini di sospensione forse volevano lasciar intendere una vena ironica dell'articolo, ma non ne sono così certo e devo ammettere che il dubbio mi è rimasto.

Premetto che l'aver smesso di fumare non mi ha reso un fondamentalista antitabacco, tant'è che lascio fumare senza alcun problema all'interno della mia macchina. Il fumo infatti non mi provoca alcun fastidio, tanto meno nessuna tentazione.

Tra l'altro in fatto di droghe in generale, continuo ad essere un antiproibizionista convinto e seppur non demonizzando né l'uso né i consumatori, continuo come sempre a non condividerne l'elogio.

Infatti ciò su cui mi è rimasto il dubbio in relazione all'editoriale del professor Gessa è proprio se il suo fine fosse quello di fornire al lettore alcune curiosità relative alla nicotina o se volesse effettivamente dimostrare quanto annunciato dal titolo. In ogni caso, se lo scopo non era un'elogio della nicotina, di sicuro non era nemmeno la deterrenza.

Infatti, il professor Gessa nel suo commento spiegava quali sono i benefici della nicotina e gli effetti collaterali negativi dello smettere di fumare, pur specificando che con la sigaretta si aspirano almeno altre 4000 sostanze tossiche e che di tabagismo si può morire.

Pare che la nicotina provochi «aumento dell'attenzione, rilassamento, diminuzione dell'appetito e, dicono gli scienziati, aumento dell'intelligenza». Per contro, «smettere di fumare può fare ingrassare e può provocare depressione».

Diversamente dal professor Gessa, non sono uno scienziato di fama mondiale, però vorrei portare la mia testimonianza in qualità di ex fumatore di due pacchetti di sigarette al giorno, esperienza che al Professore manca.

Innanzi tutto dico che ho smesso grazie al libro che secondo Gessa, con un tono di leggero scetticismo, non ha «impensierito più di tanto la Philip Morris nonostante i dieci milioni di copie vendute». Può darsi, ma "E' facile smettere di fumare se sai come farlo" di Allen Carr, con me ha funzionato. E pare con diversi milioni di persone.

In secondo luogo ammetto di aver preso dieci chili. Poco male: sto ponendo rimedio e ne ho già persi due in una settimana. Di depressione invece neanche l'ombra, anzi. Da quando o smesso di fumare il mio umore generale è radicalmente migliorato, sia perché il benessere fisico che ne è derivato ha aumentato il mio buon umore (da fumatore non riuscivo più a immaginare che un non fumatore si potesse sentire così bene!), sia perché essere riuscito a smettere ha fatto crescere la mia autostima.

In ogni caso, essermi liberato dalla schiavitù (è la parola giusta, altro che dipendenza!), mi ha ridato un senso di libertà generale che trascende dall'essermi emancipato dalla sigaretta.

Per quanto riguarda invece i benefici della nicotina, da fumatore ne ho riscontrato soltanto uno: l'aumento di intelligenza. Altrimenti non si spiegherebbe il perché ho smesso di fare un mucchio di cose stupide come per esempio fumare.



2 commenti:

  1. Beh.. fai un libro su come perdere due chili in una settimana allora

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  2. ma io non l'ho interpretato cosi l'articolo di gessa, secondo me dice che sebbene potremmo aver paura di ingrassare o deprimerci dopo che smettiamo, è sempre meglio smettere

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