i
i
i

martedì 4 ottobre 2011

UN COMUNICATO STAMPA DEL COMITADU PRO SA LIMBA SARDA


Il Coordinamento de Su comitadu pro sa limba sarda, riunito ad Abbasanta, esaminate le più urgenti questioni riguardanti le politiche linguistiche relative alla lingua sarda nazionale e alle lingue alloglotte presenti in Sardegna e tutelate dalla legge statale 242/99 e regionale 26/97, ha deliberato il seguente documento:

Su Comitadu pro sa limba sarda,

-esprime viva soddisfazione ed apprezzamento per la pubblicazione del bando da parte dell'Università di Cagliari e con scadenza per il 17 ottobre, riguardante ilPROGETTO DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA LINGUA DELLA SARDEGNA CONSISTENTE NELLA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI IN LINGUA SARDAcon i fondi regionali appositamente stanziati;

-ritiene inaccettabile e negativo, per insegnanti, alunni e studenti, il ritardo dell'Università di Sassari che non ha ancora presentato e definito con la Regione un analogo progetto a causa del suo rifiuto pregiudiziale all'insegnamento veicolare (cioè in sardo) per almeno il 50% delle lezioni nei corsi per insegnanti come previsto e richiesto dal Piano triennale regionale 2008-2010;

-rinnova a riguardo la sua più viva protesta per questa azione di autocolonialismo (incredibilmente avallata dal Rettore dell'Università di Sassari), che continuerà ad estendere nella società sarda e anche nelle più alte sedi politiche anche internazionali a tutela delle minoranze linguistiche e nazionali , se tale anomalia non verrà al più presto sanata.

Su Comitadu pro sa limba sarda esaminando lo stato di attuazione della legge regionale 26/97 riguardante la cultura e la lingua sarda:

-valuta negativamente l'immobilismo e la sordità del Consiglio regionale in una materia sensibile dal punto di vista dell'evoluzione legislativa e attuativa della legge vigente e per quanto riguarda gli indecorosi minimi stanziamenti inseriti nei recenti bilanci regionali riguardanti la lingua sarda e le alloglotte.

-auspica che, nel bilancio 2012, siano stanziati non spiccioli ma somme congrue, dell'ordine dei milioni di euro, all'altezza del compito identitario e politico e dell'importanza della sua lingua sarda per la nazione sarda. A tal fine, è indispensabile e indifferibile che la Regione Sarda predisponga una ampia e decisa politica linguistica tesa, in questa fase soprattutto, ad una massiccia introduzione della lingua sarda nelle scuole di ogni ordine e grado e nei media, sottolineandone il suo valore come fattore di sviluppo identitario, post autonomistico ed economico.

-ritiene dannoso e ingiustificato il ritardo presente nell'attuazione del piano triennale 2007-2010, pur ampiamente finanziato e ne chiede l'accelerazione straordinaria nella programmazione e nella spesa. In particolare, ove persistesse la contrarietà dell'Università di Sassari alla sua corretta applicazione, chiede soluzioni decise e straordinarie atte a impegnare i fondi e compiti già diretti a UNISS verso altri organismi, anche privati, aventi le caratteristiche richieste dal Piano triennale, o ampliando ed estendendo il progetto dell'Università di Cagliari a tutta la Sardegna .

-valuta negativamente e chiede lo sblocco dell'iter finale di approvazione del Piano triennale 2010-2013 sulla lingua sarda, sollecitando l'Assessore regionale agli enti locali affinché, quale Presidente riunisca finalmente la Conferenza Regione-Enti locali e solleciti la delibera necessaria affinché il piano triennale possa essere approvato definitivamente dalla Giunta regionale ed essere operativo. Al contrario si pone a rischio la spesa dei fondi 2011 e la possibilità di un suo giusto e coerente finanziamento ad iniziare dalla legge finanziaria e dal bilancio 2012, che prossimamente dovranno essere definiti dal Consiglio regionale.

-esprime la sua più viva preoccupazione per l'assenza di un Direttore responsabile nell'ufficio regionale della lingua sarda e ne sollecita la nomina nel più breve tempo possibile. Pur rimarcando la sua soddisfazione per i positivi risultati della Conferenza annuale svoltasi a Fonni, per i contenuti e la predisposizione del Piano triennale 2010-2013, per le numerose e positive dichiarazioni d'intenti dell'Assessore Milia, suggerisce nel contempo un maggior coinvolgimento dell'Osservatorio sulla lingua sarda sia nelle fasi di controllo e verifica che di consulenza e proposta di sua competenza.

Su Comitadu pro sa limba sarda, infine, ha anche sottolineato con soddisfazione l'operato degli Sportelli linguistici previsti dall'Art.9 della legge 482/99 già esistenti e la continua apertura di nuovi da parte Amministrazioni locali competenti in materia. Allo stesso tempo, rimarca la sorprendente assenza di attenzione in merito da parte dei Comuni di Cagliari, Carbonia ed Iglesias. Perciò Su comitadu decide un'azione di sollecitazione, informazione e, se possibile, di collaborazione al fine dell'apertura degli Sportelli linguistici e della definizione di una politica linguistica comunale in queste importanti città sarde.

Per Su Comitadu pro sa limba sarda Cagliari 4 ottobre 2011

Mario Carboni





Nessun commento:

Contribuisci al dibattito in modo sereno e costruttivo.