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lunedì 3 settembre 2012

FORTE VILLAGE: UNA STAGIONE ALL'INFERNO

Alcuni giorni dopo essermi laureato, 3 anni fa, avevo deciso di racimolare qualche soldo e ho pensato di sfruttare il mio brevetto da bagnino al meglio, se non altro per recuperare i soldi del corso e potermi permettere un viaggio con la mia fidanzata o i miei amici.
Fare la stagione come bagnino-facchino non è poi così difficile e si era presentata in breve l’opportunità di lavorare per il Forte Village a Santa Margherita di Pula, poche decine di chilometri da Cagliari.

di Daniele Garzia

Il Forte. Il “manifesto” a forma di villaggio delle vacanze dei ricchi. Dove tutto è ordinato e maestoso. Una Disneyland segreta per pochi eletti immersa in un verde vero ma finto, tanto bello e tanto grande da far impallidire più di un orto botanico. “Qui al Forte Village” – recita la descrizione sul sito – “potete regalarvi il sogno di una suite affacciata sul mare, il comfort privato di una meravigliosa villa immersa nella pineta, il lusso di un'elegante camera d'albergo o il piacere di un bungalow avvolto dai colori degli ibischi e delle bougainvillae. Qualunque sia la vostra scelta, vi daremo le chiavi di un paradiso”. Il paradiso c’è e ci sono anche le scale che portano all’inferno, c’è un lato oscuro che si impone come contraltare di quell’immaginario intoccabile di un fiore all’occhiello ormai svilito, del capofila al tramonto dei resort di lusso.

Quest’ultimo lato non si vede perché per vederlo devi entrare al forte con un camice o una divisa da ragazzino volenteroso e sbarbato, gentile nei modi e ordinato nell’aspetto. E sei dentro, ma senza chiavi se non quelle dell’alloggio il cui utilizzo mi dicono – Ti verrà scontato in busta paga – . – Grazie – penso – Chissà che figo! – Quando ci porto le mie cose e il mio cuscino non rimpiango di non aver fatto il militare e ho come la sensazione che la leva obbligatoria abbia fatto più danni di molte guerre. Nello stesso tempo mi sento sollevato e angosciato. Sollevato perché in fin dei conti il militare sono riuscito a evitarlo. Angosciato perché in qualche modo me lo stanno riproponendo sotto mentite spoglie, qui al Forte Village.

Mi ricordavo di aver firmato un contratto da 6 ore e 40 minuti, ma il mio responsabile, un bell’uomo di una certa, con dei modi educati, un aspetto educato e una pettinatura educata mi dice educatamente che devo lavorare dalle 8 di mattina alle 8 di sera. – Bene – penso – più straordinario, più soldi! -
Quando arrivo in spiaggia la mattina del 21 di luglio la sabbia e ancora fresca e dieci minuti dopo sono già a lavoro. Tutto dev’essere ordinato prima dell’arrivo degli ospiti e tra una strofinata e uno scandaglio in cerca di cicche comincio a capire come funzionano le cose.

Il Forte ha una struttura gerarchica che dire verticistica e riduttivo. Managing Director, Resident Manager, Food & Beverage manager, Services & Leisure manager, Rooms Division manager, Operations manager, Front Office Manager. Qui al forte tutti li chiamano “I direttori”,  un appellativo che ricorda un film mai girato di Quentin Tarantino, uno di quelli con una colonna sonora incalzante e personaggi sanguinari senza scrupoli.

Le loro facce pulite sbarbate, sorridenti e, ovviamente, educate, compaiono laddove possibile; dai depliant alle proiezioni video destinate al personale in entrata che acquisiscono le informazioni fondamentali che riguardano il Forte attraverso un breve briefing di formazione. Sono temuti e rispettati. Ricoperti da un aurea impalpabile, quasi mistica. Ogni volta che i colleghi ne parlano mi sembra che descrivano sacerdoti inarrivabili di una nuova religione che salverà il mondo, o che lo distruggerà. E facile capire il motivo.

La dirigenza del forte ha elaborato col tempo un vero e proprio culto della personalità intorno a se stessa, cercando e di fatto riuscendo in questo modo ad aumentare la produttività e l’abnegazione dei propri dipendenti che direttori non sono. Moltissimi colleghi trasudano ammirazione verso di loro. Se ne incontrano uno anche solo di sfuggita si ricompongono, osservano i suoi movimenti, vogliono sembrare anche loro perfetti. Forse vorrebbero anche loro essere così importanti. Perché “I direttori” fanno paura, e danno sempre la sensazione di poter muovere mari e monti. E l’ammirazione va al di la del fatto che al Forte si resti una stagione oppure tutta la vita.

La realtà è che alcuni di questi direttori guadagnano molti soldi. La realtà e che sono gli unici a guadagnare molti soldi. Il lavoro, qui al Forte è duro, impegnativo. Lavorare al Forte significa essere sfruttati. Tutti o quasi vivono giornate lavorative di 11, 12 anche 13 ore al giorno. E la paga è scandalosamente bassa. Lavoro 12 ore sotto il sole e mi pagano per meno di 7. Quando parlo di straordinari sembro un marziano. Mi rimbombano in testa le parole della Marcegaglia contro il lavoro nero. Mi vengono i brividi sotto il sole.

Qui al Forte tutti sono un po’ peggiori di come sono fuori dal Forte. Mi ritrovo a fare carte false per le mance perché è normale farlo, perché lo fanno tutti e quindi diventata automatico cercare di fare il sorriso al milionario di turno, russo o arabo che sia. A seconda del tuo ruolo o della posizione in spiaggia, si prendono mance più sostanziose. Se sei simpatico e scafato, se parli bene le altre lingue, se lecchi il culo, ti porti via un sacco di soldi. Poi invece c’è il responsabile della spiaggia, un personaggio il cui tempo si è fermato a quando aveva vent’anni, pelle rossastra da indiano, riarsa dal sole di venti stagioni, capelli neri e secchi, educato ma rozzo. Corre voce che si sia pagato il mutuo in tre anni. Non parla granché bene l’italiano, figuriamoci le altre lingue.

Alla fine di ogni giornata me ne torno agli alloggi, parlo con gli altri ragazzi. Speranze e illusioni si mescolano alla stanchezza. Per la prima volta conosco ragazzi veramente in difficoltà. Ci sono figli di famiglie numerose che farebbero qualsiasi cosa per un tozzo di indipendenza. Non avevo mai conosciuto nessuno che venisse da famiglie che potevano vantare cinque o sei figli, di colpo al forte mi ci trovo a lavorare spalla a spalla e mi sembra di intendere, anche solo lontanamente cosa vuol dire, quali difficoltà e quali sforzi bisogna accettare in tempi come questi. Ci sono personaggi straordinari e ognuno ha da raccontare qualche cosa, tutti hanno una storia interessante e giorno dopo giorno se li incontri te ne raccontano un pezzo, che tu aggiungi al pezzo che già sapevi. Ma soprattutto si parla di lavoro. Ci sono le cameriere nelle loro stanze con le finestre aperte. Stanno sdraiate sul letto coi piedi che penzolano fuori e finiscono in una bacinella piena d’acqua. Sono gonfi come zampogne. Non c’è bisogno che chieda perché. Stanno in piedi troppe ore, non si fermano un minuto e a fine giornata quello che c’è dentro le scarpe è solo vagamente l’immagine di un piede. Per loro le mance sono un chimera. Poi ci sono quelli delle cucine. Sono ogni settimana più magri. Il lavapiatti ha le braccia disidratate dai detersivi, dovrebbe farsi vedere da un dermatologo. Non ero così marxista da quando avevo 16 anni.

La notte non tutti i dipendenti del Forte vanno a dormire presto. Si sfida la stanchezza a costo di viversi un briciolo d’estate e ci si sposta dove si può ballare o stare in mezzo alla gente. Ma i più la mattina devono svegliarsi presto. Io la mattina sono sempre in spiaggia a spostare lettini e chiudere ombrelloni e quando arriva il pomeriggio sono da buttare. Alle sei di sera vorrei morire. In un attimo di lucidità calcolo che ogni ora guadagno la bellezza di 3 euro. La legge prevede la presenza di assistenti bagnanti per ovvie ragioni di sicurezza. Il Forte come quasi tutte le strutture di questo genere li assume senza preoccuparsi di quello che veramente dovrebbero fare. Eppure un controllo della Guardia Costiera troverebbe tutto in ordine: kit salvavita, binocoli, torretta, bandierine sventolanti, pallone ambu. Tutto l’armamentario del perfetto bagnino che però nel frattempo il mare lo guarda solo di sfuggita. Se a sera qualcuno rischiasse di annegare lo lascerei morire, sarei troppo stanco. Ma qui dicono che se vuoi lavorare è così, aleggia la sensazione che il Forte dà lavoro e quindi è una risorsa e bisogna tenerne conto. Sembra quasi che valgano e si confermino i vecchi schemi per cui il servo sardo è un mulo che lavora per lavorare e che gli si può chiedere tutto, facendogli credere che gli si sta facendo un favore. Tutti potrebbero andarsene finito il loro orario di lavoro ma non lo fa nessuno, non ho il coraggio di farlo neanche io perché qui al Forte, quando ci sei dentro, le cose più sbagliate, come questa, rientrano nella logica delle cose, nel calcolo delle probabilità e nell’ordine della possibilità.

L’uomo della security passeggia spavaldo per la spiaggia. Qualche secolo orsono sarebbe stato un pirata o un bucaniere di livello. Corpulento, con occhiali neri scurissimi che non toglie mai. Racconta avventure possibili solo in film d’azione. Dice di aver fatto la guardia del corpo di Chirac ma non gli credo. Se un’ambulante vuole vendere le sue cianfrusaglie infilandosi tra le file degli ombrelloni gli intima di andarsene e in fretta, possibilmente al suo paese. L’imprenditore vendi-bulloni del triveneto dell’ombrellone in terza fila sorride compiaciuto. Iddio ce ne scampi e liberi, spero che rischi di annegare alle sei di sera.

L’ufficio del personale era colmo di ragazzi di tutte le specie: lavapiatti sudati, bagnini insabbiati, cameriere stropicciate, trollisti incamiciati. Un mix tra il carnevale e un video di Riky Martin. L’unico che spiccava per originalità era un ragazzo che sembrava si fosse spogliato e che aspettava il suo turno per entrare. Aveva una maglia bianca come a volersi liberare dal caldo e non sembrava essere li, come gli alti, per la sua busta-paga. Era li per licenziarsi. Quando è uscito dall’ufficio del Diretto re salutava chi conosceva e diceva parole del tipo “Siamo matti”, “Io qui non rimango un minuto di più”, “Non ce la faccio più”. Mi stava simpatico almeno quanto il mio vicino di stanza, un ragazzo con un cuore enorme, pazzo come un cavallo. Veniva da volergli bene perché non sentiva la sveglia e a lavoro spesso non ci andava.

Uno dei miei responsabili è un uomo atletico, nonostante la pancetta. Qui al Forte è un factotum: oltre al servizio spiaggia lavora in cucina e fa lezioni private di tennis. L’intelligenza non gli manca, ma ho l’impressione che si tratti di una testa calda. E’ un mix tra Gerry Calà in Professione vacanze e Michel J. Fox ne Il segreto del mio successo. In percentuale 90 per cento del primo e dieci del secondo. In spiaggia è il numero due, anche se sul suo mutuo non so niente. In un momento di pausa mi racconta che al Forte i sardi sono sempre meno, che i ragazzi che lavorano ora, sempre più spesso vengono reclutati fuori. Non mi spiega il motivo, ma in un attimo mi viene da pensare che il proverbio che racconta di quante volte sia unicamente possibile "possedere" il mulo sardo di cui sopra, abbia dei fondamenti ben precisi.

“Numero due” si destreggia tra gli ombrelloni con una certa disinvoltura. Di inglese sa le due parole che servono per essere simpatico e coccola gli ospiti più importanti. Molti li conosce già dagli anni prima e sa cosa deve fare. C’è la stella del calcio della Germania Ovest. C’è la moglie del magnate russo silenziosa e antipatica. C’è l’amante ventenne del magnate che è in cerca d’avventure. C’è l’arabo generoso e disordinato con la moglie grassa e la figlia coperta e curiosa. C’è l’albergatore veneto. Riserva loro gli ombrelloni migliori, quelli in prima fila, e li accompagna di persona quando possibile. Quando partiranno gli daranno l’altra metà dei soldi che gli hanno dato quando sono arrivati. Suda come un pazzo per far tutto il più velocemente possibile e, magicamente, al cambiare del vento e del colore dell’acqua, nel pomeriggio, sparisce per ore per tornare solo a sera a rimettere in ordine la spiaggia per la mattina seguente. “Numero due” sa bene che ci sono meno ombrelloni rispetto alla domanda nei momenti di affluenza. Promette i posti migliori a chi sa lui.

Agosto si avvia verso la fine e un’altra giornata è terminata. Con le ginocchia e la schiena a pezzi mi avvio verso la mensa. Più mi avvicino all’ingresso più nell’aria fanno a cazzotti l’odore di cucina con quello di immondizia. Un po’ cibo un po’ immondizia è difatti quello che ci trovi dentro. Il cameriere di Sorrento seduto al mio fianco sogna e descrive le tavole imbandite dei russi spreconi e arroganti che ha servito poche ore prima. Poi guarda il suo piatto e spiega alla commessa di Quartu che ha davanti che invece lui deve mangiarsi la porcheria che ha nel piatto. Credo che tutto sommato a Sorrento ci tornerebbe volentieri.

D’un tratto me ne sto all’ombra alla postazione in spiaggia, sotto l’ombrellone sfoglio un depliant di barche a noleggio per i clienti del Forte. L’importanza dei ricchi si misura dalla lunghezza dell’imbarcazione evidentemente. Sono li che un po’ disprezzo e un po’ sogno quando “numero due” mi si avvicina con una faccia molto seria. Mi dice che uno dei direttori che si trovava nei paraggi mi ha visto leggere, che lui è costernato, ma devo andare via per punizione e tornare il giorno dopo. Io lo guardo. Lui mi guarda. Cerco di blaterare che andare via da lavoro alle tre di pomeriggio invece che alle otto, dal mio punto di vista si avvicina più a un premio che a una punizione. Non lo vedo convinto di questo. Dice che devo andare via e tornare solo l’indomani. Così prendo le mie cose e porto le mie ginocchia fuori dalla spiaggia verso il cotto dei sentieri del Forte. Ed eccolo davanti a me. Una magnificenza in camicia nel rovente sole d’agosto, sudato e nervoso. Eccolo il “numero due” più importante, il “numero due” tra i direttori. – Ti hanno detto che devi andare via? – più che una domanda sembra un ringhio. – Si – rispondo senza una vera espressione. - Chi sei tu? Chi conosci? – Faccio per rispondere ma mi interrompe – Non devi leggere, devi lavorare, sei qui per lavorare e non per leggere. Perché hai la barba così lunga? – Cerco di aprire bocca e spiegargli che le figure non si possono leggere, ma continua incalzante – Adesso vai via e torni domani con un’altra motivazione –. Scivola via a passi veloci senza dire nulla di più e senza lasciarmi dire nulla. Vedo la sua schiena, dritta come un fuso, allontanarsi, e le righe della sua camicia di servizio diventare sempre più piccole. Rimango immobile e cerco di capire se quello a cui ho assistito è successo per davvero. Riprendo a camminare verso l’uscita. Esamino la questione. Se venissi punito ogni giorno il mio contratto di lavoro verrebbe onorato. Penso che domani dovrei venire con un’altra motivazione. Un'altra motivazione? Si sono bevuti tutti il cervello. Il meccanismo non è poi così impossibile da capire: se ti mandano via, i tuoi colleghi devono lavorare anche per te e così facendo saranno più stanchi e il giorno dopo saranno arrabbiati, perché tu sarai riposato e loro ancora più stanchi. Simpatici.

Mi infilo dentro il letto. Il climatizzatore ronza come un frigo vecchio. Cado in un sonno profondo e senza sogni, un sonno fatto solo di fatica pesante come un sasso e quando mi risveglio mi sembra che le mie articolazioni non esistano più, che si siano calcificate con le ossa. Cerco di risistemarmi e mi rimetto in piedi anche se con una certa difficoltà. Intorno a me dormono tutti. Esco dal camerone e mi aggiro tra gli alloggi bianchi e scrostati dei dipendenti, da lontano sento i bassi dritti e volgari della discoteca poco distante dove ancora si fa festa; si perdono vaghi nell’aria a intervalli regolari e mi accompagnano fino all’uscita. Davanti a me, a dividermi dall’ingresso del villaggio c’è solo la Statale. Cammino e cammino lungo un lato della strada. Ogni macchina che sfreccia e un brivido. Un vento tenue e caldo soffia tra i pini dei villaggi che fanno da cornice alla spiaggia di Santa Margherita. In spiaggia mi ritrovo qualche minuto dopo, senza aver capito esattamente cosa avessi attraversato. La battigia accoglie onde piccole piccole, calde come l’aria e leggermente spumose. Non c’è la luna nel cielo e le stelle si vedono poco, cammino in un buio calmo. Vedo l’ombra del Forte che si staglia con qualche luce sulla spiaggia poco lontano da me. Intravedo il biancore degli ombrelloni chiusi da lontano e ripercorro sulla spiaggia la strada appena fatta. Passo dopo passo distinguo qualche movimento tra le file degli ombrelloni il cui passaggio si allarga mano a mano che mi avvicino. Saranno le due, forse le tre del mattino e non mi spiego chi a quell’ora possa trovarsi lì. Due forse tre ragazzi di colore stanno sistemando asciugamani sopra i lettini. Qualcuno deve aver dato loro disposizioni per occupare fin dalla notte le prime file, di modo da non permettere a chiunque di occuparle la mattina dopo. Potrebbe essere un modo creativo per pagare il mutuo in tre anni. Ma quelle sono solo voci. Pettegolezzi per passare il tempo.

Torno di fretta agli alloggi ripercorrendo la strada all’indietro, mi sdraio sopra il letto ma non dormo. Cerco di elaborare quella ”altra motivazione” con cui dovrei farmi trovare. E un secondo prima che la sveglia suoni capisco qual è la nuova motivazione: mi devo licenziare. Perché ho le gambe a pezzi, la schiena rotta e i coglioni gonfi. Perché sono stanco di questo posto, di “numero due” che sparisce per giocare a tennis, dell’uomo della security con gli occhiali neri che nasconde lo strabismo e parla di Chirac, dell’odore di immondizia fuori dalla mensa, dei Direttori, dei cameroni, dei buganvillea, degli ibischi, dei russi, degli arabi, dei tedeschi, dei quattro soldi che prendo, delle mance per l’ombrellone, dei ricchi in generale, o solo perché lavoro dodici ore. Sono stanco. Sono stanco e mi licenzio. Non voglio sopportare. Per quattro soldi non ci sto. Salvatevi.

334 commenti:

  1. La tua storia è la mia storia. A 19 anni, dopo il diploma, la stagione come cameriere al Forte Village. Sono passati otto anni ma ancora non dimentico la fatica ed i dolori.

    Cambia solo il finale. Riuscii a finire la stagione, togliendomi qualche sfizio di 'disobbedienza totale' gli ultimi giorni di lavoro. Mi promisi di non tornare più. La stagione dopo preferii passarla a raccogliere pomodori per un euro a cassetta nell'Oristanese. Ugualmente tanto sudore e fatica, ma dignitosamente.

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    1. Stima e rispetto per i lavoratori! Assoluto disprezzo per gli sfruttatori di turno che spremono e raschiano i dipendenti prendendosi oltre che il loro stipendio anche la dignità...

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  2. piccelfa: wow che Dio che sei!!! sembra di essere tornata indietro di qualche anno, quando anche io, pischellina, decisi di andare a lavorare nel grande villaggio che avevo visto solo in un depliant, che osavo sfogliare per "andare in vacanza" per qualche minuto. ho lavorato 5 anni là dentro e che ricordi... mobbing mobbing mobbing e tanto sfruttamento. una piccola soddisfazione? trovare un degli "incamiciati" sul mio nuovo posto di lavoro che pretendeva di mangiare un panino dove nn poteva e dirgli di accomodarsi fuori senza tanti preamboli...sono soddisfazioni ragazzi!!! ti avrei stimato ancora di più se avessi anche tu osato un bel "vaff..." all'omino senza farlo passare dal via, ma credimi, hai comunque la mia stima! buona vita caro!

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  3. ...mmmmhhhh....conosco la storia....e la conosco anche dal punto di vista dei "Direttori"...lo sono stato per 3 anni......
    tutto vero......a parte il fatto che la cosa del culto della personalita' riguarda solo un paio di persone.....il resto si era tutta carne da macello....senza rispetto ...potrei scrivere un racconto pari al tuo in lunghezza.....ma hai gia' detto tutto tu!
    me ne sono andato senza mai guardarmi indietro.....ah...si.....una cosa me la ricordo.....quando uno di noi...uno dei "direttori" ...cercava di andare via....i Big Boss lo chiamavano ed a colpi di denigrazione cercavano di fargli cambiare idea...cercando di farlo sentire incapace ed inadeguato ....."tu sei forte qui perche' lavoriamo in pool ma fuori da qui quanto credi di valere"....

    risposi che sarebbero dovuti essere contenti perche' il problema di sgomitare nella vita "dura ed improbabile" fuori dal Forte era mio e solamente mio.

    tutti i colleghi che se ne sono andati hanno auto ottime carriere....io compreso.....e mantenuto una discreta autostima.......

    ho visto colleghi in cura da psicologi per le angherie subite in anni di fedele servizio al Forte.....colleghi assumere tranquillanti per sedare i propri stati d'animo che scaturivano dalle loro situazioni di lavoro, colleghi accantonati dopo 15 anni di azienda serviti con fedelta' canina in favore dell'ultima persona arrivata e che ancora doveva prvare se stessa/o.

    non rimpiango il periodo passato lì...ho incontrato persone d'oro, in gamba ed oneste in tutti i livelli.....ma l'esperienza presso il Forte mi ha comunque insegnato a dire "grazie ma no grazie" e stabilire chi sono, cosa e quanto valgo.

    e, per concludere...mi rincresce per tutti coloro che sono costretti a restare li per i tanti motivi che si possono immaginare....



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  4. qll che hai descritto purtroppo io lo subisco quasi ogni anno in stagione...aziende che ti pagano 1200 tutto incluso,cioè che la 13sima 14siam e tfr se li tengono loro...o peggio ancora..io ho fatto una vertenza a qst ultimi ma loro continuano a fare lo stesso e a bruciare giorni di assicurazione...qst è l italia senza controlli..in spagna qnd raggiungevo l orario in cui dovevo andare via erano loro che mi dicevano di tornare a casa....

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  5. Le stagioni estive sono da sempre improntate in un modo che é illusorio fare dei programmi su come vadano a finire. Chi lecca puó racimolare qualche Euro in piú ma sempre di briciole si tratta.
    La cosa vergognosa é che si tratta di un settore fuori qualsiasi norma o regola attinenti alle tariffe sindacali. Ogni direttore, come spiega molto bene il nostro amico, adotta le sue regole e le impone, e piú impone piú sará premiato da chi stá piú in alto di lui nella gerarchia che governa questi centri vacanza. Ribellarsi sarebbe il minimo ma nessuno, o per lo meno pochi lo fanno, e quando lo fanno hanno la peggio perché non trova nessuno che tuteli i diritti degli stagionali. Sindacati inesistenti nelle vicinanze, figurarsi parlare di commissione sindacale interna che media per tentare di rendere piú accettabile le condizioni di lavoro e di conseguenza di vita. Le stagioni bisogna farle a muso duro e senza tanti complimenti farsi rispettare. Io faccio il cuoco da trentacinque anni, e anche se non é nella mia indole, direttori per il bavero ne ho presi piú d'uno, uno finí addirittura nel gancio dove si appende la carne. A fine stagione mai sono andato via senza prendere le mie spettanze. La fatica non mi ha fatto mai paura ma ho preteso sempre giusta remunerazione. Cmq tanti sono trattati male e sfruttati, ci vorrebbe piú controllo da parte degli organi competenti. Peccato peró che i gerarchi provvedono giá da prima oliando bene a livello territoriale.

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  6. Questa é una lettera denuncia importante e come tale andrebbe inoltrata, imbracciata da chi ne sente e chi ne condivide i contenuti, agli organi competenti. Bisogna togliere forza ai direttori sfruttatori e dare giusto merito e onore ai lavoratori, in particolare i giovani.

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  7. Io ho fatto di meglio, un giorno ho comunicato al mio direttore che, visto che la mia busta paga diceva che valevo tot, avrei lavorato per tot, ho iniziato a fare le mie otto ore, e non ho avuto problemi di nessun tipo, se non con i colleghi, che anzichè seguirmi, hanno criticato la mia originale (almeno la dentro) iniziativa.

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  8. Io al forte ci ho lavorato nel 1975......era il periodo di re pecorelli, unu calloni potenti come pochi ,con una cricca di mega direttori galattici (qualcuno e troppo giovane per ricordare i film di fantozzi) i piu grandi leccaculo che abbia mai visto in vita mia....La descrizione dell'a,ico sembra una versione , aggiornata al 21.mo secolo, dei miei tre mesi al forte. Assunto per fare l'istruttore di nuoto , mi chiesero di pulire le piscine....dopo qualche settimana mi senti dio, avevo creato le rane.....a fine agosto li ho mandati a fanculo.....

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  9. il problema siamo noi lavoratori, mai coesi, se aspettiamo i sindacati, le leggi i diritti, stiamo freschi in questo paese!! l'iniziativa deve partire dal basso, e l'unione è indispensabile, ma molto probabilmente una chimera..,nel caso dei sardi poi....

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  10. ......................E' tutto un BUSINESS.....

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  11. MMMMMMMMMM BEL POSTO,,,,,per le ferie :mavi capisco é una prigione per i dipendenti

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  12. io invece credo che il problema sta a monte...noi lavoratori facciamo il massimo.
    tutto ciò descritto nella prima lettera di Daniele è vera solo in parte.
    si lavora di più del dovuto...vero! ma è anche vero che quella è la porta e come ha fatto lui...grazie e arrivederci.
    purtroppo per come è costituita la nostra società loro (azienda) hanno il coltello dalla parte del manico verso i dipendenti...il problema è il benestare degli organi controllori, quali finanza, carabinieri, etc.
    dopo 8 anni di FV potrei rancontarvi migliaia di trucchetti, e migliaia di persone di un certo livello sia isolano che internazionale, ma non lo farò...perchè appunto dopo 8 anni ti rendi conto che ci son famiglie e tante che vanno avanti grazie al FV. è vero si ammazzano di lavoro, ma ogni mese portano i soldi a casa! un solo piccolo cambiamento della struttura farebbe chiudere l' azienda per sempre...che vi piaccia o no!
    per quanto riguarda tutte le storie di Daniele...bhè molte sono solo opinioni personali, ma non le discuterò in quanto vedo solo frustrazione trasparire dalla sue "bad experience".
    (il super capo che lo ha mandato a "meditare" un'altra motivazione, ha fatto una mossa da manuale degna di scuola di managment e in base alla politica aziendale con senso...mi dispiace doverlo dire).
    Tutto il FV in se ha dei pro e dei contro, altrimenti non ci sarebbero persone ce lavorano in quell'azienda da 10, 20 e trentanni, e credetemi molti di loro potrebbero essere molto di più fuori da lì.
    Macchietta!

    in fede Gigione

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  13. Beh, a me è capitata la stessa identica cosa in Trentino come cameriera ai piani in un albergo extra lusso, dunque non è solo un problema del Forte...
    Io ho cercato dall'inizio di fare esclusivamente quanto scritto nel contratto, ma era troppo frustrante vedere che poi le colleghe lavoravano il doppio per finire il mio lavoro. Nel mese che ho resistito ho cercato in tutti i modi di convincerle a fare come me, che alla fine sarebbero stati costretti ad assumere più personale, o a pagare gli straordinari. Non ci sono riuscita, io avevo 20 anni e niente da perdere, le mie colleghe ne avevano 30 e più, con figli e marito in Bosnia o in Romania da mantenere. Non potevano rischiare. Ho ceduto e me ne sono andata. Ogni tanto mando qualche mazzina alla direttrice dell'hotel quando mi ricordo. Ecco, giustappunto...

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  14. Ragazzi, è tutto normale.Come l hai mangiata tu la merda l'hanno mangiata loro tanti anni fa prima di diventare manager direttori e via dicendo..non tutti ma la maggior parte.Il segreto di tutto ciò qualè? Primo, fai un lavoro che ti piaccia e tutto ti tornerà più facile anche la fatica, è inutile che vai a fare il cameriere se non hai mai fatto il cameriere e non ti piace fare il cameriere, magari sogni una vita da modella.Vai a fare la modella! La vita del cameriere e "mangiarsi la merda" prima di diventare metre o manager e via dicendo, e a chi piace questo lavoro lo fà, nonostante i sacrifici da compiere ( parlo del cameriere come esempio ma intendo qualsiasi altro tipo di lavoro).La verità è che molti magari anche tu un laureato sei andato a fare il bagnino come lavoro di ripiego e non appena le cose si sono messe un po male hai sbottato..ma è nella norma.NON è IL BAGNINO CHE VUOI FARE IN VITA TUA. Parli così del Forte, ma ovunque ti si presenteranno queste situazioni.Poi conta che siamo in Italia e il fatto di essere sotto pagato è uno standard. Per il resto poi dato che viviamo in un paese di furberie facciamo i furbi tutti.I finti tonti che diciamo sempre si ai vari direttori manager e quant'altro ma usando l'intelletto riusciremo a giovarne da qualche altra falla.
    Saluti

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  15. Posso chiederti che lavoro fai ora? come ci sei entrato? E al Forte come sei entrato a lavorare?

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  16. Gian Giacomo Gifuni04 settembre, 2012 00:48

    @ Gigione

    Quella che il Forte Village è riuscita a farti credere che sia "una mossa da manuale degna di scuola di managment", in realtà per la legislazione italiana corrente e per qualsiasi CCNL attualmente in vigore, ha un nome ben preciso: mobbing. Te lo dico da avvocato specializzato in diritto del lavoro. Mi sa tanto che ti hanno fatto un leggero lavaggio del cervello... mi dispiace doverlo dire.

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  17. In un paese serio un racconto del genere dovrebbe far scattare gli ispettori del lavoro a fare controlli e far chiudere quella porcheria... Ma quale "danno lavoro", semmai lo tolgono a gente onesta che potrebbe fare impresa al posto loro trattando i dipendenti in modo professionale e umano... Finchè il bilancio pro-contro è positivo resti a lavorare (le ore per cui hai firmato però, e per le tue mansioni), ma quando arrivi a un certo punto è giusto mandarli affanculo e andarsene... un altro posto si trova, e si troverà ancora di più quando a molti scatterà la molla per liberarsi di Forte, Saras, servitù militari e tutte queste cagate che ci rendono schiavi e paradossalmente "riconoscenti"... Ci vorrebbero le ruspe per riprenderci la nostra terra, la nostra dignità, la nostra vita...

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  18. ragazzi cari tutte belle parole ma sopratutto avete detto delle cose giustissime quello del forte è una realta che vive in un mondo tutto suo ma credetemi io ci ho passato 7 estati prima per la scuola gratissssssss e poi ho fatto 2 stagioni da dipendenti e vi assicuro ragazzi che è una gran scuola di vita dove ahime purtroppo solo i piu forti resistono

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  19. Post tristemente vero. Ma ancora più tristi i commenti del tono "in Italia funziona così..."

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  20. tantissima stima :) ...non ho mai lavorato al Forte, ma avevo la sensazione funzionasse esattamente così. Lettera davvero toccante, che racconta di personaggi che sembrano usciti da un romanzo, un romanzo contemporaneo ma vecchio come il mondo, dove il capitalismo regna e ingrassa le tasche di ricchi furboni e dei leccaculo con l'umiliazione lo sfruttamento di tanti . Di questi tempi sto diventando Marxista come te a 16 anni !

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  21. Ciao Daniele, ti "conosco" perchè eravamo nella stessa scuola, mi ricordo il tuo nome! Anche io sono bagnino e questo è il secondo anno che lavoro (ho finito qualche giorno fa), anche io ho firmato un contratto per lavorare 6 ore e 40 e ne lavoravo 12. Sapevo che il Forte era uno schifo per fare le stagioni, penso però che sia uno schifo quasi tutto il sistema dei villaggi/stabilimneti in Italia, ti sfruttano sempre, tanto sanno che noi obbediamo perchè ci servono soldi e loro ci marciano su questo e ci fanno fare cose per le quali non siamo pagati e ci fanno lavorare il doppio delle ore da contratto senza la minima traccia di straordinari in busta paga. La colpa è di loro, gente di merda che non ha veramente senso del rispetto verso i lavoratori onesti come noi, ma anche colpa nostra, non del singolo, ma della categoria "lavoratori stagionali", c'è gente che inchina la testa e obbedisce, se tutti si lamentassero e si opponessero a queste ingiustizie magari il singolo perde il posto di lavoro, additato come "ribelle" ma loro sicuramente non trovano più bagnini, cameriere, cuochi SCHIAVI. Io spero che l'ispettorato al lavoro veramente si muovi a 360gradi su ogni stabilimento/villaggio di tutta Italia, spero davvero in tante multe. Devono capire che non possono trattare le persone come schiavi, anche il lavoratore stagionale ha i suoi diritti da lavoratore, non siamo degli SCHIAVI !!!!

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  22. stima profonda...avrei solo voglia di distruggere quella struttura per nabbabbi dei miei coglioni....ho lavorato lo scorso anno al forte nel settore cucina dopo aver fatto un corso strapagato (4000 €) restando una stagione all interno non sono nemmeno riuscito a recuperare i soldi del corso....ladri disonesti,sfruttatori.....ci manderei l ispettorato del lavoro...ma soprattutto l'asl.ci sono tanti di quei retroscena che nessuno conosce...che se le autorità vedessero il forte chiuderebbe domani stesso....ma siccome(lo dicono gli stessi direttori del forte ) al forte tutto si può comprare...gli occhi rimangono chiusi.....al forte i dipendenti sono solo macchine come in una catena di montaggio da sfruttare al massimo....tanta rabbia

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  23. Ciao Daniele, hai per caso denunciato la società all'Ispettorato del lavoro? Ti chiedo questo perchè, senza denunce, si risolve poco.
    Questa gente approfitta del fatto che il signore di 57 anni di Pula, che ha sempre lavorato li e che non riuscirà a trovare altro lavoro, con moglie e 3 figli a carico, dovrà per forza accettare queste condizioni disumane e da schiavismo...

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  24. Anonimo

    Io riuscii a lavorare solo otto ore..pur alla reception, capii subito. Andai via e iniziai a lavorare fuori, lavoro nel settore da 30 anni ormai e devo dire che ho sempre lavorato in aziende rispettose del contratto e dei lavoratori. Una piccola postilla devo metterla, annotando il perchè queste aziende rispettose si trovano quasi tutte fuori dalla Sardegna ma sarebbe un discorso lunghissimo. Il racconto mi ha messo i brividi ricordandomi quando appena 21enne quelle otto ore furono terribili anche dal punto di vista umano, con qualche piccolo e velato ricatto sessuale da parte di uno dei cosi chiamati direttori notoriamente checca.
    Oggi son più che mai convinto

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  25. Ma nessuno registra di nascosto? Perchè non fate un servizio e una bella denuncia?

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    1. non per dire ma se capita nelle mani qsto raccont di persone sbaagliate la denuncia la becca la persona he ha scrittp qsta cosa...ne so qualcosa perhe è capitat anke a me scrivendo un mio libero sfogo per il mio ex datore d lavoro

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  26. Pensate che fanno anche scuole e Master spacciati di alto livello per fare il lavaggio del cervello ai "futuri manager!!"

    Chi lavora di più sarà Manager ahaha!
    Una vita dedicata al lavoro, sfruttato, senza possibilità di fare famiglia se non dentro quella SETTA.

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  27. Anni fa mi capitò di leggere il racconto di uno stagionale a Eurodisney a Parigi.
    Era perfino peggio. :-(

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  28. Daniele ti stimo!!!!!!!!!

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  29. aspettate...io pure ho 19 anni e sono reduce dalla seconda stagione al Forte ma non l'ho mica vissuta così male! Penso che non sia solo il Forte così, è vero che si lavora tanto e che si è pagati per 6 ore e 40 ma il villaggio non è un campo di concentramento! Io personalmente il rapporto con i superiori non l'ho vissuto male, non sono stata maltrattata e credo che questa sia la classica "gavetta" che nella vita prima o poi bisogna fare! Per me è stata un'esperienza e anche se si lavora tanto comunque ho trovato tra i colleghi un bell'ambiente e mi sono trovata bene...credo che il risultato della stagione dipenda molto dalla voglia che uno ha e di come affronta il lavoro perchè tra tante cose negative che possono esserci credo che non sia tutto nero il Forte, anzi, credo che ci si possa anche stare bene perchè tutti siamo nella stessa barca, condividiamo la stessa esperienza e facciamo squadra! Quindi spezzo mezza lancia in favore del Forte perchè anche se stanca e dolorante concludo la stagione con le lacrime e la tristezza di dover abbandonare la mia squadra!

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    1. E non ti saresti trovata meglio con un bell'ambiente, bei colleghi, bel rapporto con i superiori e magari bello stipendio?
      Lo scrivo qui ma in realtà è una risposta per tutti: Non ci si lamenta - né, a parer mio, ci si dovrebbe lamentare - del troppo lavoro, specie durante le stagioni, dove si sa che devi pompare al massimo, ma se lavoro 12 ore mi paghi 12 ore. Se ti tolgo dalla merda perché hai un problema e mi chiedi due ore di straordinario me le conteggi in busta paga e me le paghi. E qui stiamo parlando di 6,40 ore conteggiate e 10/12 lavorate, è quasi il doppio, non sono due orette in più. E tutti i giorni, non con gli imprevisti, ma con la ordinaria amministrazione di un posto come quello.
      Perché devi risparmiare sulle mie spalle, sui miei compensi e sui miei contributi?

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  30. Il cappellaio matto04 settembre, 2012 12:21

    A me uno dei direttori piu' inetti, quello piu' leccaculo di tutti aveva detto che ero un pazzo ad andarmene per seguire il mio sogno di fare un'esperienza di lavoro nello stesso campo all'estero. Che non ci sarei mai riuscito e nel momento in cui sarei tornato (nella fattispecie a chiedere perdono) non ci sarebbe stato piu' posto per me.

    Dopo un anno gli ho mandato i saluti dalla mia nuova casa all'estero, esattamente dove volevo essere e dove lui non sarebbe mai potuto andare. Ora dopo anni lavoro nello stesso campo e guadagno MOLTO di piu' che non al forte.

    E' una buona scuola guida ma non fatevi incastrare nel meccanismo, dopo che sono uscito da la' per lavorare nel vero mondo del lavoro ho dovuto cancellare tutto il senso di sottomissione che mi avevano insegnato come regola fondamentale in quel posto.

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  31. Esperienza...anch'io ho lavorato in un altro villaggio in Sardegna e usavano le stesse strategie, ma non avendo ancora firmato nessun contratto dopo una settimana, ho fatto le mie valigie e sono andata via senza salutare e mandando tutti afc...

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  32. ...beh...cari Signori Giannuzzi e Cristiani....avete chiesto un feedback....altro che i vostri corsi di leadership.....

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  33. GRAZIE per questa denuncia!!:)

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  34. Caro Daniele,

    Già il fatto che dopo la laurea tu abbia pensato di fare una stagione come bagnino/guarda spiaggia me la da a pensare lunga!! ..e forse dopo anni di studio non hai imparato il vero valore dell'apprendimento!!

    Al posto tuo avrei preferito continuare ad investire sulla tua professionalità, non è una critica ma sarà stata scarsa in quanto magari la prima esperienza lavorativa, e magari avrei optato per uno stage di 3/4 mesi magari presso la reception o uno degli uffici amministrativi.

    Parlo con cognizione di causa, ho lavorato 6 anni al FV, leggendo i commenti forse conosco buona parte delle persone che hanno scritto, la mia stagione più breve è stata di 7 mesi causa l'11 Settembre e la chiusura prematura del Resort per i congressi cancellati, le altre dai 9 agli 11 mesi.

    A parte il gran divertimento, l'indipendenza economica, la vita nel villaggetto alla Melrose Place "de no atri", le feste in spiaggia, le amicizie che durano da una vita e le persone fantastiche conosciute, è una gran verità quella che dici...si lavorava davvero tanto e non c'era alcun equilibrio tra le ore lavorate ed il salario!!
    Ho iniziato come cameriere, 14 ore al giorno era la media.
    Tutti i colleghi dicevano che non sarebbero tornati, io non mi sono mai lamentato..la stagione successiva c'erano ancora tutti..che si lamentavano e facevano sempre le stesse cose..io continuavo a lavorare, a divertirmi (quanti ritardi, quante Ichnusa e mirto e quanti richiami da quel Dini ancora forte di urlare e offendere tutti..) ,mi spostavano di reparto di continuo perchè ero volenteroso, avevo un reparto fisso e poi mi mandavano a fare wine waiter, poi ad aiutare i ristoranti in difficoltà e sotto staffati e poi al bar.
    Quando avevo dato abbastanza ho chiesto di passare alla reception...scotto da pagare lavorare un mese gratis e passare la stagione di notte!! Ok, ci stò....io, il party maker che rinuncia ad una stagione di divertimento notturno, ma io conoscevo il valore dell'apprendimento!!

    Il giorno che decisi di andarmene fù perchè il giocattolo si ruppe, ero stanco e le mie necessità erano cambiate e feci come giustamente hai fatto tu...uscii dalla porta da cui ero entrato, salutando e ringraziando.

    Il passo all'ufficio MICE è stato breve, ed ora a distanza di 12 anni dalla prima stagione, senza arte ne parte, ma con tanta esperienza guadagnata proprio al FV, sono il responsabile commerciale per i congressi di 3 strutture tra le più grandi sul Garda.

    Quei direttori che fanno tanta paura, che altro non sono che cari amici e compagni di bicicletta e altri sport, sono persone normalissime ma con una grande passione per il loro lavoro che hanno sacrificato parte della loro vita non solo per il Forte ma anche per le proprie ambizioni personali (ti farebbe bene farti dire la storia dell'attuale F&B Manager).

    Ovviamente non nego quello che effettivamente al FV succede, tante ore di lavoro, sottopagati, come ha scritto il direttore sopra, tentativi di svalutare la tua autostima, a volte anche mobbing.
    Ma nessuno è obbligato a rimanerci e nessun firma un patto a vita con quella struttura.

    Quello che comprendo dalla tua lettera è invece che tu di fronte alle grandi sfide ti tirerai sempre indietro e quelli volenterosi ti faranno presto le scarpe.

    Ora, salvati tu.

    Diego M.

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  35. ma giusto per la cronaca ci sarebbe veramente tanto da dire. Dal fatto che nella strategia economica dei manager del passato c'era il mandare delle figure negli alberghi concorrenti facendo finta che si fossero licenziati per disperazione per poi farle crescere in quelli alberghi fino a posizioni di spicco in modo che, sempre sotto il loro giogo, non potessero fare piu' di tanta concorrenza....salvo poi riassumerle nel momento in cui venivano fatte fuori dagli altri alberghi che si erano resi conto del gioco sporco che facevano.

    Vogliamo parlare del fatto che il numero due e' parente del numero uno e che il numero tre e' parente del direttore del personale altrimenti starebbe ancora a servire cocktails?

    Vogliamo parlare di certe figure che approfittano della loro posizione per circuire le ragazzine della scuola alberghiera che fanno lo stage?

    vogliamo parlare del fatto che hanno creato in passato una scuola dentro la struttura che con la scusa di "insegnare" a lavorare foraggiava a gratis manodopera per la stagione estiva, ragazzini disperati appunto provenienti da famiglie povere, senza potere che farebbero tutto per dare un lavoro ai figli.

    Vogliamo parlare della gente che viene fatta fuori dopo stagioni perche' rimane incinta oppure non ha piu' dopo 20 anni di lavoro estenuante la bellezza fisica per poter mantenere un ruolo di "immagine"?

    Vogliamo dire che e' l'unico posto del mondo dove i lavoratori pagano la DIVISA con cui devono lavorare?

    Vogliamo dire che un noto politico Sardo, di quelli impegnati che parlava tanto di rendere la terra ai sardi ci andava di nascosto e "pretendeva" la suite con il patio sulla spiaggia, perche' lui non "dormiva in niente di peggiore di quella"?

    Potremo continuare a lungo, cari ragazzi di Cagliarifornia, avete aperto una ferita che secondo me sara' difficile da rimarginare....se per caso nelle vostre famiglie ci sono delle persone che possono fare qualcosa fatele agire, la maggior parte delle persone che lavorano dentro a questo posto sono solo vittime di un sistema creato in passato....




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  36. Caro Daniele, inizio dicendo che lavoro in una struttura alberghiera che è l' eccellenza nel mondo. Faccio parte ci quella categoria di "Direttori" e ho iniziato questa carriera circa 10 anni fa come lavabicchieri. Anch' io lavoro 12\14 ore al giorno per uno stipendio che all' inizio era composto da BRICIOLE ma che ora posso considerare molto più che dignitoso. Anche io ho fatto un paio di stagioni e anche io ho conosciuto la GAVETTA. Ho anche fatto il militare e questo mi ha aiutato a capire le gerarchie e capire cosa significa andare avanti per MERITI e non per accozzi vari. Tu ti sei fermato al primo kilometro di una maratona che alla fine porta delle enormi soddisfazioni professionali ed economiche. Hai conosciuto il primo kilometro, quindi praticamente nulla: troppo poco per sputare sentenze e giudicare; evidentemente scrivere è meno faticoso che lavorare.

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    1. Pienamente d'accordo,
      Amen.

      Diego M.

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  37. leggendo le tue parole mi sono ritrovata a quandok, diversi anni fa, ho lavorato alle terme del parco x 8 ore consecutive al giorno....ho alloggiato in una stanza zeppa di blatte...che mi ha lasciato una grande fobia!!!ho avuto attacchi di panico perchè tutti cercano di convincerti che ce la puoi fare...ma io non sono stata cosi forte e ad agosto sono andata via....ovviamente quando li in quel preciso momento sei indispensabile ti chiamano insistentemente a casa per chiederti di tornare...ma ormai avevo deciso...se pur col timore che non avrei avuto la forza di adeguarmi a qualsiasi altro lavoro.....invece ore sono libera professionista e vado bene avanti per la mia strada....il forte mi ha lasciato solo la CERTEZZA di potermi adeguare a qualsiasi altro posto di lavoro!!!e sicuramente dei colleghi eccezionali....

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  38. comunque parliamo pure del fatto che a me han fatto più paura i dipendenti e parlo delle cameriere che vengon tutte dallo stesso paese le quali sottomesse per volontà loro...nn ammettono vi siano aggiunte persone di altri paesi e fan di tutto per umiliarle in modo che vadan via...per nn parlare di ciò che fan negli alloggi(nn tutte )....mà nessuno vi obbliga a stare lì tutto il mondo è paese e lo sfruttatore ci sarà sempre perchè noi glielo permettiamo...

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  39. @francesco:

    Lo stipendio di uno dei cosidetti direttori e' ala massimo di 1.800/2.000 euro al mese quando raggiungi il top, prima di quello prendi 1.100 euro al mese per 14 ore....scusami se ti ricordo che un concierge disperato di un qualsiasi albergo cinque stelle del resto del mondo guadagna almeno mille euro in piu'. Non facciamoci ridere....

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  40. Caro Diego M, lavoro a migliaia di kilometri dal Garda (più a nord), ma ti stimo per tutto quello che hai detto e scritto. Sottoscrivo in pieno (pur non avendo mai lavorato al FV) e invito questi ragazzini a rimboccarsi le maniche e "pedalare" che di strada da fare ne hanno parecchia...

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  41. nel leggere questa lettera mi torna l'ansia ,un buco nello stomaco e una sensazione di vuoto che chi ha lavorato e lavora li dentro conosce bene...ho fatto 5 stagioni alle camere orari e pretese assurde, tanto se arrivavano i controlli ci avvertivano prima, qualcuna si nascondeva, e le altre erano già state istruite dai "direttori" su cosa rispondere agli ispettori, arrivare a "pulire" piu' di 100 camere senza attrezzature adeguate a volte anche senza detersivi e senza biancheria pulita.Si, capitava spesso di rigirare e scegliere biancheria usata per i nuovi ospiti.. trascinarsi un carrello pesante e con le ruote rotte per centinaia di metri in mezzo ai vialetti,una mattina ad una signora era venuto un attacco cardiaco proprio facendo questo,quante donne anche di una certa età ho conosciuto là dentro che cercavano dopo 15/20 anni di onorato servizio, di passare le ultime stagioni per riuscire ad accappararsi la tanto sognata pensione...trattate come animali come il peggio del peggio,quante giornate passate senza pausa mensa e quante settimane senza riposo,arrivare a fine giornata 8/10 ore e nn avere nemmeno la forza di fare quell'ultima camminata verso l'uscita...la stessa dove un giorno di agosto della quinta stagione mi sono ritrovata seduta per terra senza sapere nemmeno chi ero piangevo e basta..esaurimento nervoso e grave deperimento organico questo mi disse il medico ....che poi per qualcuno questo sia scuola ben venga per voi , posso assicurarvi che anche restando nella stessa zona esistono altri hotel che se pur ti pretendono un ora in piu' del tuo contratto nn ti riducono ad una larva, mi dispiace solo per chi è costretto a rimanere li' sopratutto in questi periodi di crisi e nn ha altra scelta.

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  42. @ Anonimo: Vorrei ricordarvi signori, che se una persona lavora per 20 anni come cameriere, come barman o come aiuto in cucina il problema grosso non è della struttura o dei Direttori che non lo promuovono, ma della assoluta incapacità a migliorarsi e prendersi nuove responsabilità e mansioni. Se non ci si migliora nella vita, la colpa non è certo della struttura o del capo, ma di se stessi. Non tutti sono nati per dirigere: per questo chi rimane sotto deve smettere di lamentarsi e rimboccarsi le maniche. Punto.

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  43. se uno lavora come cameriere per 20 / 30 e anche 40 anni ha sempre e comunque DIRITTO AD ESSERE RISPETTATO COME PERSONA!!!

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  44. @ franscesco:

    quindi se uno non e' capace di migliorarsi o anche non gli interessa, o magari non e' il suo punto focale nella vita e' giusto che venga sfruttato senza compenso? Nel tuo mondo dovrebbero essere tutti manager in carriera o larve giusto?

    Bella mentalita' la tua, complimentissimi per il 2012 sei avanti.

    ma ri pozzu toccai??

    ....

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  45. Quindi caro Diego M. siccome tu hai fatto lo schiavo per 7 anni per un azienda che sfrutta la tua terra è cosa giusta? Tu ricordi di esserti divertito ma probabilmente la tua idea di divertimento è piuttosto misera (e ci credo buffendi birra e mirto). E secondo te perchè quelli che si lamentavano l'anno dopo erano di nuovo li? Forse perchè lavorare 14 ore quando te ne pagano 7 al FV è la cosa più figa del mondo? O semplicemente perchè non c'è un cazzo di lavoro in Sardegna ... e tu difendi un sistema che incentiva la differenza di classe , dove i ricconi passano le vacanze ed i poveracci devono mandare avanti la famiglia. Ma che bel futuro di merda vuoi dare ai tuoi figli? Io dico al FV vuoi guadagnare dai ricconi? Allora paga il personale PIU' del normale, paga gli straordinari, paga la verà professionalità, e non accettare clientelismi. Fosse per me lo raderei al suolo quel posto ....
    Diabolik

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    1. Gentile Diabolik,

      Gli schiavi non avevano scelta.
      Chi lavora al Forte Village si!!! Ho ben precisato che le ore di lavoro fossero tante, non ho certo smentito che la paga fosse bassa, ma come ogni esperienza, buona, brutta, dura o dolce che sia, è pur sempre un'esperienza che a me personalmente ha regalato negli anni un lavoro ben pagato e pieno di responsabilità e come me ti assicuro che tutti i miei ex colleghi ora sono assistenti di direzione, responsabili di reparto, manager (parlo ovviamente di quelli che le stagioni le finivano!!).
      Certo che se credi di smettere oggi di studiare e domani fare il grande manager senza gavetta forse hai visto troppi film o hai gli accozzi giusti.

      Per la cronaca, i ricordi di grandi bevute sono legati a un ragazzo di 20 anni, non facciamo gli ipocriti adesso dicendo che a quell'età ci si diverte andando a visitare le città d'arte, museo o l'opera lirica.

      Sempre per la cronaca, sono venuto via dalla sardegna alla fine del 2005, ci sono tornato all'inizio del 2007 e sono tornato al nord nel 2012 con moglie e figlia a carico.
      Se le condizioni di lavoro non ti si addicono hai la scelta di cambiare, SEMPRE, e io ne sono la prova lampante.
      Il coraggio che mi ha spinto a viaggiare anche con la responsabilità di una famiglia?!? L'ho acquisito nelle stagioni passate al FV che mi hanno reso indipendente da qualsiasi evento dipeso dal mio volere.

      Se poi uno dopo un mese di lavoro come bagnino, ripeto, bagnino e non a raccogliere cotone nei campi, molla, beh, non me lo riesco ad immaginare a fare il grande manager.

      Saluti,
      Diego M.

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    2. Sottoscrivo in pieno!!!

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  46. @ anonimo 1 e 2 (firmatevi) L' Hoteleria è una industria in cui ci vogliono diverse qualità: la principale è la passione. Quando si inizia a lavorare, specialmente nel food & beverage, ci si deve mettere in testa che c'è tanto da imparare e molto da fare, se si vuole crescere nella professione. Se un cameriere rimane nella stessa posizione e struttura per 20 anni è automaticamente una persona che di voglia di lavorare ne ha ben poca, ma sa fare il suo mestiere. Siccome siete voi ad insegnarmi che tutti vogliono che in Italia si vada avanti per meriti e non per accozzi, è giusto che chi si impegna per diventare più bravo nel proprio mestiere vada avanti e venga premiato e che gli altri invece continuino ad annaspare. Il rispetto poi, così come la carriera, bisogna guadagnarselo...

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  47. Mi sta bene che un giovane debba fare la gavetta, ma in molti
    di queste dichirazioni si va molto oltre il legale.....

    DENUNCIATE DENUNCIATE DENUNCIATE

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  48. @ francesco:

    hoteleria e' un termine che non esiste se non in spagnolo, siccome immagino da come scrivi che tu non sia spagnolo e la Sardegna seppur vicina e in passato conquistata non e' spagnola eviterei di usare termini tecnici visto che non gli conosci.

    Detto questo qua non si parla di passione si parla di sfruttamento della situazione socio economica di una regione. Stai parlando di un posto in cui si va' solamente avanti per accozzi, per cui si entra solamente se si conoscono persone che ci lavorano e che magari sono parenti di altri.

    Metodo creato ad hoc perche' le persone non si lamentino troppo visto che possono far fare brutta figura a chi gli ha fatti entrare, con cattivi risultati per loro e per chi gli ha accozzati.

    Se una signora delle pulizie con la terza media sta 20 anni nello stesso posto magari e' semplicemente perche' ha una famiglia da manterere e non puo' spostarsi per conseguire la tua fantomatica carriera internazionale. Magari a lei non interessa? che dici? dobbiamo tutti essere interessati a fare carriera?

    Detto questo, non vedo il perche' deve lavorare sottopagata per 20 anni senza diritti e con la fobia che da un momento all'altro possa arrivare un controllo dell'ispettorato del lavoro e si debba nasconodere nei cespugli come in Vietnam....

    E' giusto che gli altri continuino ad annaspare???? hahhahahah....fai una cosa: ritorna nel tuo circoletto in cui siete tutti vestiti di nero che questa non e' la discussione giusta ;)



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  49. Splendida storia di un'incredibile lotta fra poveri, soprattutto di spirito... fortunatamente il "Forte" da anni non è più l'unica struttura alberghiera del Sud Sardegna, spero aiuti chi deve inviare il proprio curriculum!

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  50. Mi fanno ridere questi ex ragazzini ora manager. Siccome vi hanno fatto le scarpe ora giustificate il sistema per potervi arrogare il diritto di fare lo stesso coi nuovi "ragazzini"? Non c'è apprendimento nella sottomissione. Non c'è dignità nello sfruttamento ne coraggio nel sopportare in silenzio. Sono tutte stronzate.
    Io ho imparato altrove e mi sono fatto il c.. ehm le ossa, lavorando 12 ore a notte, ma col sorriso sul mio volto e quello dei miei superiori, che raramente hanno approfittato della loro posizione di superiorità. E mi hanno sempre pagato fino all'ultima ora. Adesso sono manager di uno dei locali più famosi al mondo e sono stato in posizioni anche di maggior prestigio. Non mi sono mai dovuto umiliare tranne che nelle rare occasioni (durate molto poco) in cui ho lavorato con o per italiani.

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  51. @ Matteo:

    Prova ad analizzare il resto del commento: prova a capire cosa significa meritocrazia, o cosa significa "eccellenza", "passione", "professionalità". Tutti termini che evidentemente non ti hanno insegnato all' Università, ma che presto imparerai quando ti troverai un manager di fronte che ti insegnerà come si lavora e come si stà al mondo.

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    1. Guarda, sei ridicolo. "eccellenza", "passione", "professionalità" non hanno nulla da fare con l'essere servi, ed e' triste che non ti rendi conto neppure di esserlo, un servo. In paesi che funzionano le cose non vanno come dici tu, da nessuna parte: probabilmente vivi e lavori in un paese del cazzo, come l'Italia. Non fare il saccente e ricordati che ci sono ragazzini di 22-23 anni che i manager li fanno saltare, perche' spesso sono servi come te, con la fantasia di una lavastoviglie e una visione del mondo da uomo di neanderthal. Tra l'altro non balterare di cosa insegna l'universita':per sapere quello che ti insegnano all'universita' ci vogliono I COGLIONI per finirla, tesoro. Quindi tornatene a leccare la mano che ti nutre.

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  52. Ho lavorato al forte la prima volta a 19 anni...la prima esperienza lavorativa quando ancora frequentavo le scuole superiori. Ricordo ancora che il primo giorno di lavoro la mia collega,arrivata alla sera con i piedi sanguinanti a causa oltre che del lavoro anche a delle scarpe non adatte,decidette di andare via a trascorre l'estate nel villaggio accanto dove abitualmente trascorreva le vacanze.io invece con le mie scarpe comode non ci pensai un attimo a mollare,semplice tornare da mamma e papà!lavorai nei mesi più duri,ore e ore, la sera in pineta quanta fatica.nessuno mai mi manco' di rispetto!tornai a casa felice e fiera di me per sver dimostrato a me stessa cosa ero in grado di fare!ero una ragazzina senza nessuna esperienza a cui e' stato insegnato un lavoro.l'anno successivo tornai li con il mio diploma e mi ritrovai a dare una mano alle colleghe che si occupavano della contabilità.lavoravo 8 ore e la sera mi aspettavano i buffet, in questo modo mi assicuravo una buona cena al castello!proprio li vedevo lavorare Diego M!un ragazzo giovane come me e tanto volenteroso che da quello che vedo nel commento precedente,ha intrapreso una carriera molto più che appagante!complimenti Diego!credo di aver trascorso altre 5 estati li dentro,ho conosciuto persone fantastiche con cui sono ancora in contatto,sono andata via con le lacrime tante di quelle stagioni!per me il forte e' questo.
    Manuela P

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    1. Grazie Manuela

      Il FV mi ha pagato poco e mi ha fatto lavorare tanto, ma io sono stato quello che ha guadagnato di più...ho rubato "il lavoro" e mi sono costruito una carriera.

      A presto
      Diego M.

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  53. A tutti questi direttori dico sol che in paesi esteri finirebbero fuori dalla porta 10min dopo essere entrati! ringraziate che siamo in un paese dove le leggi sono una barzelletta.. i Germania, in Finlandia e altri paesi come questi, le vostre idee nn vi porterebbero lontano! il lavoro è sacrificio.. ma la giusta retribuzione è un DOVERE del datore di lavoro.. nn un favore! tenetevelo in testa

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  54. @ francesco:

    ho lavorato al forte per anni e dopo ho lavorato in altre strutture alberghiere nel mondo. Quando parli di eccellenza non sai nemmeno cosa stai dicendo, passione e professionalita' non si insegnano di certo bistrattando le persone fino a ridurle a sfruttate senza speranza.

    Non solo mi sono trovato davanti a manager che mi hanno motivato invece di minacciarmi, ma sono stato io stesso un manager che ha motivato invece di minacciare con bene in mente quello che non volevo fare agli altri visto che era stato fatto a me in passato.

    Ricordati che non sei di certo l'unico manager o professionista o uomo con passione che lavora in un albergo....i super eroi sono finiti da tempo caro, ritorna in terra e finiscila di atteggiarti.



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  55. Mi sembra che molti commentatori "critici" dimentichino una cosa: mobbing e mancato rispetto dei contratti di lavoro sono reati e andrebbero puniti. Oltre a essere concorrenza scorretta nei confronti delle strutture che rispettano le leggi.
    Davvero non capisco come alcuni possano giustificare comportamenti del genere e parlarne come di una "scuola di vita". Sarete anche grandi manager internazionali ora, ma in questo detto cinese "Stasera, tornato a casa, faccio un favore al mio cane. Lo bastono, poi smetto" indovinate qual'è la parte del bastone che ancora vi fa abbassare la coda?

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  56. A qualcuno qui sfugge il piccolissimo dettaglio che far lavorare un essere umano 12/14 ore al giorno e pagarlo per 6 ore e 40 è ILLEGALE! Questa illegalità si chiama SFRUTTAMENTO e non c'entra un bel niente con la gavetta o con la voglia di lavorare o con la meritocrazia!

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    1. Ma cosa c'è nella seguente frase "possibilità di scegliere" che non capisci?

      Con il FV non si firma un accordo a vita firmato col sangue...chi non lo vuol fare può scegliere altrimenti!!

      Io stesso quando sono stato stanco e non accettavo più le condizioni ho deciso di cambiare, ma l'ho fatto con la cognizione che nessuno mi avesse obbligato a fare tante ore di lavoro per pochi soldi, che poi, siamo onesti, vitto e alloggio pagato, possibilità di mance (per i più scaltri) ad € 1100 al mese. Non è molto ma è sicuramente di più di quanto guadagna un operaio che poi si deve pagare l'affitto e pensare a riempire il frigo.

      Altra verità, io ricordo che la sera ci si trovava fuori dal bar del personale o fuori dalle stanze e ci si divertiva tanto. Non ricordo di nessuno morto per il troppo lavoro a differenza di chi lavora sui cantieri.

      Saluti,
      Diego M.

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  57. Non ho letto tutti i commenti ma il tuo post sì; cose note e stranote, cose dolenti e stradolenti. Bravo ad averle scritte.

    Una piccola nota davvero a margine, ma completa il quadro desolante di questo "turismo", di questa imprenditoria da farwest: da "macchina" che sfreccia sulla statale davanti al Forte ogni estate e più e più volte mi domando ogni volta: ma come fa il Forte - con tutto lo spazio che si prende sulla costa coi bungalow, le ville, i giardini, i campi, le piscine e i centri benessere - a lasciar parcheggiare quelle auto sulla strada, tutte in divieto di sosta, tutte pericolosissime, e i lavoratori-schiavi in divisa e piedi doloranti che attraversano veloci per non perdere minuti, e camminano in mezzo alla strada, e sbucano qui e lì come fantasmi? Tra mille oscene violazioni che si perpetuano all'interno del Forte, questa è lampante, pubblica. Dov'è la polizia stradale? Dov'è il comune di pula? O meglio: quanti sono i soldi che rendono trasparenti quelle macchine, quei pedoni allo sbaraglio, quegli scooter parcheggiati dentro la fermata dell'autobus?

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  58. Complimenti per il post Daniele, ben scritto e soprattutto VERO.

    Purtroppo questa e' la storia della maggior parte delle persone che si ritrova a fare una stagione in Sardegna, e per questo mi fanno infuriare i commenti di quelle persone che dicono che tutti sono liberi di cercarsi qualcos'altro...ma cercare cosa, qual'e' l'alternativa?

    Ho lavorato per alcune estati in uno degli alberghi piu' famosi della Costa Smeralda, e nonostante io abbia avuto un'esperienza molto positiva (lavoravo con i bambini, parlavo le lingue che avevo studiato all'universita' e soprattutto ero stato assunto da un'agenzia interinale che mi garantiva un contratto regolare e una buona paga) sono al corrente di molte strutture in cui il trattamento riservato ai dipendenti ricorda molto lo schiavismo.

    Purtroppo mi rattrista dire che spesso gli schiavisti sono proprio i Sardi, quelli che dopo 20 anni di stagioni passate a subirla, finalmente salgono di un gradino e pensano bene di infliggere le stesse pene di cui sono state vittime.

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  59. Ho fatto 3 stagioni al Forte proprio da bagnino e di ragazzi come daniele ne ho visti a dozzine il Forte è una scuola dura è vero ma ti mette davanti realtà che prima non conoscevi se sei un ragazzo che ha palle e voglia di lavorare stai tranquillo che dai "Direttori" non ti fai mettere sotto ho conosciuto bene Diego M. un ragazzo che come me lavorava e anche tanto e la notte si divertiva il caro Daniele ha descritto solo il lato peggiore del forte senza considerare tanti altri aspetti come lavorare in team capire le dinamiche alberghiere e quant'altro e vorrei anche dire che l'uomo che diceva lui che si è pagato la case in 4 anni ha fatto quel lavoro per 20 anni e prima gli ombrelloni non si aprivano ma si mettevano uno a uno a mano difronte al cliente e la sera si toglievano credo che un pò di gavetta se la sia fatta.
    Il Forte potrà essere duro e per certi versi logorante ma ti fa le ossa conosco realtà ben peggiori di quelle non mi sono mai piegato alle leccate di culo quando c'è stato da prendere parola con i direttori l'ho fatto senza problemi e a fine anno si può andare via a testa alta!
    Concludo con una cosa il settore alberghiero si deve intraprendere solo se si ha la passione soprattutto se entri in una struttura che ha degli standard altrimenti puoi fare benissimo il bagnino al poetto ma solo per il comune perchè fidati negli stabilimenti è tutta un'altra cosa ben peggiore di quella che hai vissuto tu!!!!

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  60. Diego M., quindi: uno dovrebbe farsi sfruttare, acquisire professionalità da quello sfruttamento e poi cercare di fare carriera? E chi non riuscirà a fare carriera? E le signore con la quinta elementare che sanno solo lavare i piatti? E il signore che non sa spiccicare una sillaba in italiano? Per loro, visto che non sono in grado di aumentare la loro professionalità, è corretto lo sfruttamento delle 12/14 ore di lavoro, paga base e: "ho ti va bene così o l'anno prossimo puoi anche andare a raccogliere cartone".
    Complimenti Diego M. e complimenti a tutti quelli che la pensano come te!

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  61. @francesco (minuscolo d'obbligo)
    Ma vai a dirigere le carogne della Scafa

    Manuel

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  62. @ Diego M.

    Ma cosa c'è nella seguente parola "legalità" che non capisci? E nella seguente parola "diritti", cos'è che non capisci?

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  63. Il lavoro è sacrificio, ma non dimentichiamoci MAI che esistono delle leggi che vanno rispettate!! Andare oltre il regolare contratto si chiama sfruttamento.
    Leggo poi dei bellissimi ( eufemismo ) commenti di Francesco, che dicono: " stai col manager, loro sanno stare al mondo...". Beh, che dire, ci saprebbero stare tutti se venissero rispettate le normali leggi vigenti, la paga pattuita, e annullato il ricatto e il mobbing.
    Se a te è andata bene, vuol dire che hai chinato la testa, ed è proprio grazie a gente come te che la feccia della società, come la marcegaglia e affini, riescono a mandare avanti un sistema settario e feudale.
    Vergogna.

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  64. @ Matteo

    La tua mi sembra una polemica sterile e la discussione che porti avanti non la capisci nemmeno tu.

    Si è partiti dicendo che il FV sfrutta i lavoratori. Si è partiti dicendo che questo signore che ha scritto l'articolo si permette di sputare sentenze su una struttura in cui ha lavorato per 2 mesi (non 20 anni).

    Ora la mia argomentazione è semplice: i professionisti imparano o "rubano" il lavoro e crescono. Gli altri soccombono e cambiano mestiere, o rimangono camerieri per 20 anni.

    Tu invece sei un manager affermato in qualche struttura alberghiera dell' elite del mondo? Bene, allora vieni a raccontarmi che tutte le ore (dei manager e dello staff) sono pagate, che i "lieu days" vengono rispettati, che si lavora 8 ore al giorno, che tu come manager passi la giornata a motivare lo staff e che allo Human Resources tutto fila liscio?

    Bene, allora come si è avuto il coraggio di nominare il FV nella lista nera, se la tua è una struttura virtuosa è giusto che abbia l'onore della cronaca.

    La proporrò al Condè Nast come "Best Hotel to work for 2013".

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  65. Questa lettera è talmente bella che ti chiedo l'autorizzazione per ripubblicarla sul mio blog.
    Aggiungendo alla fine o all'inizio qualcosa di mio ...

    Complimenti davvero

    P.S.: Naturalmente linkandola a qui.

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  66. gavetta? merito? valore dell'apprendimento? manager amiconi in bici? andiamo, non diciamo vaccate. si tratta solo di sfruttamento, lavoro sottopagato e mancato rispetto degli accordi contrattuali. è semplicemente un regime lavorativo che per legge non deve esistere...non il capitolo obbligatorio di una favola a lieto fine dove il lavapiatti con la maglietta bucata diventa il manager col sigaro in bocca.

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    1. Il fatto che io sia rimasto in buoni rapporti con il management era per far comprendere che io non sono mai stato maltrattato perchè al di fuori delle tante ore di lavoro sono sempre stato trattato educatamente a parte ovviamente quando facevo qualche cazzata che allora venivo ripreso ma non sono mai stato frustato!!

      Ora che sono io che dirigo 3 persone faccio buon uso di quello che è stato il trattamento che il management aveva avuto per me, cioè di tutto rispetto!

      Diego M.

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  67. Ancora con questa "scuola di vita", "rubare il lavoro".
    Le leggi sono uguali per tutti e sono il frutto di secoli di lotta da parte dei lavoratori. Solo perchè una struttura è rinomata non si è autorizzati a umiliare i propri collaboratori. Io ho fatto una carriera brillante senza mai umiliarmi. Purtroppo l'ho dovuto fare all'estero....

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  68. ah la gabbia dorata del FV, scusate ma quale nn avere voglia di migliorarsi ma nn parlate se nn sapete, tutti e dico tutti nessuno escluso i direttori del FV sono parenti stretti o lontani del Mega Direttore Galattico, io ho passato lì 3 stagioni ma nn come personale diretto del FV, e devo ringraziare Dio x questo, e nonostante questo quante volte avrei voluto mandare a quel paese quei direttori de sto cavolo, ma avevo bisogno di lavorare e poi chiuso l'ufficio ciao ciao gabbia dorata io tornavo a casa mia. Cmq ho rincontrato uno dei tanti direttori, che occupavano il loro posto per meriti, in un'altra struttura qualche km più avanti e vi giuro che un agnellino in confronto era nulla.....le denunce ma nn mi fate ridere ma se vengono avvisati prima e poi basta alzare il telefono e tutto torna come prima!!!

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  69. Ma poi l'illogicità del discorso di gente come Daniele M e affini sta nel fatto che si giustifica, e , anzi, si promuove un metodo di selezione basato sullo sfruttamento e sull'annullamento di ogni più piccolo parametro legislativo e di tutela dei lavoratori.
    Senza considerare che poi lo si fa nella struttura della ex presidente di confindustria, la quale un giorno piange contro il lavoro nero, ma poi lo fa applicare a casa sua.
    E senza ulteriormente considerare che, anche ammettendo il raggiungimento del ruolo di manager, in qualunque settore, serviranno sempre più camerieri, uscieri, insomma ruoli " umili " che dirigenziali.
    Quindi questi li facciamo morire di fame ?
    Ma è anche tempo perso parlare con certa gente, visto che dimostrano di avere una cultura civile rasente allo zero. Fra l'altro, se i manager e la classe dirigente fosse composta da persone intelligenti, beh, l'italia andrebbe meglio.
    Invece chi comanda si sta dimostrando, in ogni settore, un incapace.
    Siete la feccia dell'Italia, voi e la vostra retorica liberale indegna anche di un mussolini.

    Luca.

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  70. Gli straordinari si pagano e questo è un fatto. La lettera di incarico, che nella legislazione giuslavoristica italiana e non solo è molto importante, deve essere rispettata. Il demansionamento va punito a norma di legge. Non si puo chiedere ad una risorsa assunta in un qualsiasi ufficio di amministrazione per esempio ( ma vale per qualsiasi altra funzione aziendale diversa dal cameriere) di andare a servire come cameriere ai buffet. La lettera di incarico non lo prevede, lo straordinario non è pagato e non si hanno nemmeno le certificazioni sanitarie richieste dalla legge dello stato per poter svolgere quella mansione. Tutto ciò è contro la legge, punto.

    Il resto sono solo esperienze professionali e di vita diverse che ciascuna persona ha avuto, dalle quali dipendono i punti di vista diversi. Ma i fatti, specie quelli giuridici, restano fatti.

    Saluti

    Paolo S.

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  71. Anche io da povera disgraziata cameriera per ben 7 stagioni...che dire...eravamo considerati la c----- del villaggio...neanche degni di avere un passaggio dal trenino VUOTO che passava dopo la mezzanotte....ma le ragazze del mini club o ricevimento si..loro anche di giorno..eh beh...ci lavoravano tutte le fidanzate di questi cari direttorini(venuti dal niente...promossi dal lecchinaggio) ma avevano a mala pena la terza media...!Qualcuno si, si è fatto la gavetta, ma altri...come quelli che prima erano allo sport...per carità!!io in tutti questi anni di lavoro al forte non ho mai preso più di 900 euro...almeno fosse 1200!!

    Gina

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  72. Daniele ho letto la tua esperienza che non coincide per niente con la mia...ho lavorato al Fv ed è stata per me un' esperienza di diversi anni splendida.. evvero si lavora tanto ma sempre nel rispetto ed in un atmosfera dove tutti si fanno il mazzo...leggendo mi viene da chiederti perchè hai aspettato tutto questo tempo per scrivere la tua esperienza???

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  73. Caro Luca,

    Qui non si promuove un metodo di selezione basato sullo sfruttamento, ma semplicemente un sistema aziendale che promuove chi lavora meglio e con più capacità.
    Il lavoro nero è un reato e se questo avviene è sempre perchè ad accettarlo si è in due.
    L'essere manager non significa essere "superiori" ma semplicemente avere più conoscenze (e spesso, lavorare più ore).
    Per ciò che riguarda il tuo dire che i manager sono la feccia dell' Italia, si commenta da sè.
    Ricordati che un giorno, se avrai la fortuna e la capacità di crescere, questo commento te lo ritroverai addosso... probabilmente più maleodorante.

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  74. L'Ispettorato del Lavoro o la Guardia di Finanza dovrebbe controllare le buste paga degli ultimi 10 anni dei dipendenti del FORTE VILLAGE ( bagnini, camerieri, cuochi, staff, personale amministrativo) e si accorgerà che nelle quasi totalità delle buste paga manca assolutamente la voce ore di straordinario!!!!! La verità è che al FV non esistono diritti....l'unico diritto è quello di sfruttare i dipendenti e di fare su di loro pressioni psicologiche.....

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  75. Stefano Pinna

    Senti un po', perché non vieni a lavorare al Free Beach Club di Costa Rei? Il villaggio è vecchio e fa un po' schifo, se esci la notte non c'è granché, gli stipendi non sono alti e gli straordinari non vengono considerati... tutto funziona più o meno come al Forte... ma la spiaggia è grande e bella, e per qualsiasi mansione il lavoro non è poi così duro, se si ha voglia di lavorare, nonostante gli orari allargati... Inoltre il direttore è uno solo, severo, ma un brav'uomo...
    Ti faccio il posto io, dopo la quinta stagione da lavapiatti / aiutocucina di sesto livello, penso di essere arrivato alla fine di un ciclo, e tu puoi essere il mio degno erede... Nel mentre io cercherò di laurearmi in Economia e Gestione Aziendale. Non sogno di diventare manager, nè di prendere il posto del mio attuale direttore...
    Forse imparerò a nuotare e migliorerò il mio inglese, per andare a fare il bagnino al tuo posto, così finalmente potrò prendere una mancia.
    Io in questo posto ho imparato a lavorare e a vivere, e non smetterò mai di ringraziare me stesso, perché grazie a me ho la possibilità di essere diverso da tantissimi giovani della mia generazione. Sono orgoglioso di me stesso e tornando indietro rifarei tutto, forse anche di più. Non per il direttore nè il padrone, ma per me, consapevole che senza tutto quello che ho fatto e che sono stato qui in queste estati, ora sarei una persona meno forte e molto meno ricca, e non mi riferisco ai soldi.
    Ho conosciuto l'umiltà e il sacrificio, e non li ho mai confusi con la sottomissione e l'umiliazione, errore di troppi. Ho imparato a vivere senza regali, con la consapevolezza che se voglio qualcosa, devo sudare e lavorare per averla, così come i soldi, che prima di diventare miei sono appartenuti ad altre persone, che me li hanno ceduti. Questo è importante.
    Ora sarei pronto per cambiare mestiere, perché questo non è mai stato "il mio", è stato solo (!) una scuola di vita. Con retribuzione e busta paga.

    In bocca al lupo.

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  76. I "direttori" che scrivono su questo blog per dire che hanno fatto gavetta e adesso sono pieni di soddisfazioni, di soldi e che, oggi, si sentono realizzati, mi fanno pena.
    Vi ho visto, tutti quanti, a leccare il culo, sempre. E quello che fate, oggi, è leccare culi che stanno più in alto dei culi che leccavate quando eravate al gradino più basso. E quando siete più in alto nella scala del villaggio, leccate il culo ai proprietari che vengono una volta all'anno a vedere i loro giocattoli turistici o, peggio, leccate il culo a quei buzzurri di ricconi che sono i vostri migliori clienti, come quei bavosi trogloditi e le loro puttane che non vengono solo dalla Russia, ma da ovunque ci siano soldi e ignoranza mischiati insieme.

    Dite che uno come Daniele non ha voglia di lavorare, che si è fermato troppo presto per poter giudicare, che scrivere è più facile di lavorare.
    Questo è il discorso dello schiavo. Siete così miseri che dovete nascondere la vostra miseria dietro valori inventati da chi vi sfrutta. Spaccarsi la schiena, farsi sfruttare, farsi prendere per culo e farsi trattare male dovrebbero essere il prezzo da pagare per cosa? Per far spaccare la schiena agli altri, sfruttarli, prenderli per culo e trattarli male. Esattamente quello che vi succede ancora oggi, perché siete dei piccoli nessuno con una corona di carta disegnata da voi. Siete dei bambini che pagano il mutuo, ma rimanete dei bambini.
    Fate i discorsi che si fanno per i militari e gli sbirri: "Cosa te ne frega di obbedire agli ordini? Tanto poi sei tu che li darai." Bravi. Vi fate cagare in bocca, solo per avere la miseria del gusto di cagare nella bocca degli altri. Perché se non foste così incattiviti dalla miseria della vostra vita, non sareste così acidi con Daniele. Siete dei miserabili col portafogli pieno. Ma rimanete pezzenti dentro. Come i vostri padroni e i vostri clienti.

    Ho visto maitre vantarsi di essere arrivati, di essere soddisfatti, che dicevano che i camerieri vanno trattati male, che solo così capiscono come si lavora e chi comanda. Facevano gli splendidi con le ragazze, parlavano come se fossero dei re. A forza di trattare male, la finivano a fine serata da soli, a pippare cocaina per avere le palle di entrare da soli in un locale e parlare con sconosciuti che non li facessero sentire soli. Ne ho visto altri, vantarsi di essere grandi chef, di essere arrivati e poi farsi portare via dagli sbirri, di fronte a tutti, per traffico di droga. Ne ho visto altri, lavorare per mesi, dodici ore al giorno e sputtanarsi tutto tra alcol, droga e prostitute in due settimane di vacanza. Altri indebitati sino al collo, soffocati dalle ansie, imbottiti di tranquillanti per riuscire a dormire. Altri che lavoravano per pagarsi la droga che li faceva lavorare.
    E gli altri? Quelli più "normali" e "puliti"? Sfiniti dalla frustrazione di fare un lavoro che ti succhia tutta la vita e ti dà in cambio solo qualche misero bagliore di potere. Ve la prendete con Daniele, con il mondo, con gli scansafatiche. Ma solo perché non avete il coraggio di guardarvi allo specchio per vomitare, una buona volta, tutta la merda che avete ingoiato. Compresa quella che eravate convinti di fare ingoiare agli altri.

    E smettetela di dire che questi lavori "temprano lo spirito delle persone". Anche prenderla in culo in carcere è una prova di vita. Ma quanti di voi sarebbero disposti a dire che è una "gavetta" e che se sei forte vai avanti lo stesso?

    Mi verrebbe voglia di accarezzarvi la testa. Ma siete i cagnolini di qualcun altro.

    Luca I.

    (Riguardo alcuni "direttori", volevo dir loro che uno pensa di poter mettere delle pietre sopra certe persone, sperando di non incrociarle più, e invece tornano a galla come i pesci morti. E puzzano.)

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    1. Caro Luca,

      Ma perch� tutta questa cattiveria??
      Nei confronti di persone che tra l'altro non conosci!! O forse ci conosciamo??

      Se ci conoscessimo sapresti che io non sono stato ne accozzato ne tanto meno ho mai leccato il culo.
      Ero piuttosto una testa calda ma non essendo io il padrone della baracca mi sono adeguato, sempre per scelta.
      Nessuno mi ha mai obbligato a fare niente e non sono mai stato schiavo di nessuno.

      Diego M.

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  77. @ Francesco

    Il lavoro nero è un reato in cui si è in due: il carnefice e la vittima. Non so se capisci la differenza.
    Anche lo sfruttamento della prostituzione è un reato in cui ci sono coinvolti due soggetti: il magnaccia e una povera donna. Non so se capisci la differenza tra chi commette il reato e chi lo subisce...

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  78. Grande Stefano! Bella lettera. Spero che in tanti ci riflettano.

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  79. Ma se tutto questo e vero mi vengono i brividi, adesso capisco perche alla figlia di un mio amico gli anno offerto 600 euro al mese a San Teodoro, io sono un commerciante di Milano mia moglie e sarda una sua cognata a lavorato parecchi anni al FV, e anche dei nipoti, ma non l' anno mai descritto così.

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  80. Gian Giacomo Gifuni04 settembre, 2012 17:24

    Per caso ho scoperto che Michela Murgia ha linkato questo post nel suo blog.

    http://www.michelamurgia.com/di-cose-sarde/economia/non-siamo-tutti-minatori

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  81. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  82. è la prima volta che il problema forte village viene sollevato con una lunga serie di problemi che tutti conosciamo:orari impossibili,sfruttati e sottopagati,tutti i ragazzi che lavorano in questa struttura conoscono bene la situazione lavorativa del forte.....ma oltre a loro mi chiedo dove siano coloro che dovrebbero tutelare il lavoratore,dove siano gli ispettori del lavoro, i sindacati...tutti latitanti!!modulo all'italiana che vige sempre quando parliamo di tutelare coloro che necessitano di un lavoro in una terra cosi avara,spero ..e lo spero da sempre che questa situazione di sfruttamento al limite dell'umano possa finire,mi auguro che queste lettere denuncia possano sortire il loro effetto e che coloro che ne hanno l'autorità possano porre fine a questo massacro.linda

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  83. Caro Luca,

    Ma perch� tutta questa cattiveria??
    Nei confronti di persone che tra l'altro non conosci!! O forse ci conosciamo??

    Se ci conoscessimo sapresti che io non sono stato ne accozzato ne tanto meno ho mai leccato il culo.
    Ero piuttosto una testa calda ma non essendo io il padrone della baracca mi sono adeguato, sempre per scelta.
    Nessuno mi ha mai obbligato a fare niente e non sono mai stato schiavo di nessuno.

    Diego M.

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  84. Comunque trovo assurdo che in una struttura così grossa e appannaggio di persone danarose (poi che siano "signori", magari, è un altro paio di maniche) si risparmi sulle paghe dei dipendenti... Fosse una struttura a conduzione familiare nella quale magari si è anche portati a stringere un po' la cinghia per far quadrare i conti di tutti e mantenere il lavoro potrei anche capire un piccolo sforzo di un lavoratore di "regalare" qualche ora ogni tanto, ma qui si tratta di una megastruttura che fattura milioni e milioni di euro!

    Ma la cosa che mi lascia più basito è l'assenza totale di controlli. Io lavoro in un ufficio, una cosa totalmente diversa, sono fortunatamente assunto e assicurato e non ho niente da recriminare. Infatti sono rimasto stupito quando sono venuti qui gli ispettori del lavoro, ed eravamo tutti tranquilli, capo compreso, e hanno scavato scavato sino a che non hanno trovato un cavillo per il quale il mio capo ha dovuto sborsare bei millini per sanare il tutto... Un cavillo. E questa è una struttura dove è tutto in regola.. In un posto come quello i controlli, proprio per il tipo di lavoro stagionale che è il più malpagato e il più potenzialmente sfruttabile che ci sia, non li fanno.. Perché se per un cavillo al mio capo hanno "rubato" una ventina di migliaia di euro, un posto come il FV per tutto quanto è fuori norma lavorativamente parlando andrebbe fatto chiudere! Forse era un po' ot, ma era solo per fare una considerazione: in Italia spesso e volentieri sono le piccole realtà che pagano per piccole mancanze che nella maggior parte dei casi sono sviste interpretative delle norme... Chi invece evade a piombo, non paga i dipendenti e chi più ne ha più ne metta, non paga mai. :(

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  85. Buona sera a tutti, non credevo di riuscire a leggere tutta la cronologia di questo post (denuncia mi sembra una parola grossa)e alla fine sono....basito...!! A tutti gli avvocati che dispensano perle di saggezza preziose dico "perchè non vengono denunciati i principi del foro quando istruiscono (non sfruttano) i laureandi formandoli alla professione?? Qualcuno si chiede mai quante ore passa un praticante di uno studio legale in tribunale, e sopratutto se è o meno assicurato?? Ma veniamo al FV.... ho 47 anni e i miei primi passi lo ho mossi nel turismo all'estero, al mio rientro sono stato assunto al FV (1989) anno in cui muoveva i primi passi anche il numero uno della spiaggia (come lo definisci tu) che credo si chiami Giorgio (potrei sbagliarmi). Non avendo letto il tuo Dottorato, ho deciso di commentare per far sapere che il mio come quello di altre persone l'ateneo e stato FV, oggi ho un figlio di 15 anni (a cui auguro un'esperienza in FV), abito a S. Margherita e mai mi sono vergognato di averne fatto parte, anzi mi e servito a fare carriera anche fuori da FV, ti assicuro che al mio CV e servito tanto, ma ancor di più a me personalmente. Secondo me hai perso una buona occasione per capire cosa ti riserva il futuro, e a tutte quelle persone che sprecano nomi e cognomi di persone che neanche conoscono voglio ricordare che se nel mondo qualcuno sa che esistiamo (turisticamente parlando)e anche grazie a loro, in quanto FV cambia proprietà ma sono i manager (sempre gli stessi, loro non cambiano) che lo gestiscono, e se FV e conosciuto e ambito come meta di centinaia di migliaia di presenze annue non è a caso ma grazie a chi ci lavora (sicuramente tanto) con orgoglio e passione, "sostanze" che non si comprano con lo "straordinario" ma si metabolizzano con la "soddisfazione professionale", cosa assai cara a chi questo mestiere lo fa per professione e non per ripiego. Un caro saluto Matteo Lonis

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  86. Mi rivolgo a certi commentatori: dunque chi protesta contro gli straordinari non pagati, chi ritiene che ci siano dei contratti da rispettare, delle regole da seguire da parte dei datori di lavoro non capisce in realta' che quella e' tutta "gavetta"? Un "male necessario" quasi per far carriera (per chi la vuol fare), e non lo sfruttamento di manodopera a basso costo in un periodo di crisi economica. La possibilita' di fare esperienza senza essere sfruttati e' possibile anche se molto spesso fuori dall'Italia, e il piegare la testa non e' sempre apprendimento, non fino a quando i diritti dei lavoratori non vengono rispettati. Che la vita non sia facile si sa, non c'e' bisogno che anche il lavoro sia un inferno.

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  87. Concordo col tuo pensiero Diè...In tutto e per tutto.Ognuno è padrone di prendere i piedi ed andarsene se non gli vanno bene le condizioni.Io c'ho fatto 10 stagioni ed ero entrato appena diciottenne! Quante serate,quanto divertimento.Si lavorava si,ma il lavoro mi piaceva.Alla fine sono arrivato a fare l'assistente direttore della struttura dove lavoravo,ma dopo il trattamento riservatomi dopo che ci stavo per lasciare le penne in un incidente, ho deciso di andare via!! Cmq per il resto non posso dire granchè, nel mio posto di lavoro si lavorava tanto, ma c'era un clima totalmente diverso rispetto al resto del villaggio, che ti permetteva di lavorare ma allo stesso tempo di stare bene! Se non fosse successo quello credo che starei lavorando ancora li! Spero abbia capito chi sia, vecchia burricca!!!!! Un abbraccio

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    1. Ale....c'e' gente che commenta e non c' e' nemmeno mai stato!!!

      Deu mi seu fattu su cgulu...ma mi sei spassiau puru!!

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  88. A mio avviso il dato interessante di tutti i commenti è il fatto che i cosiddetti "direttori", non solo NON SMENTISCONO quanto scritto dall'autore del post e dagli altri che hanno raccontato le loro storie di sfruttamento, ma ADDIRITTURA CONFERMANO la situazione di grave ILLEGALITA' su vari fronti che vige all'interno del Forte Village.

    Illegalità che solo il meccanismo malato e perverso di quell'ambiente, può far confondere con la meritocrazia, la professionalità e la cultura del lavoro.

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  89. Cara Paola,

    Non sempre l'erba del vicino è più verde.

    In Gran Bretagna, ad esempio, si viene assunti con contratto Full Time (indeterminato) dopo un periodo di prova di 3 mesi. Durante questo periodo di prova si può essere licenziati senza giusta causa con un preavviso di una settimana. Le ore di lavoro sono "varie ed eventuali" nella maggior parte dei posti e lo straordinario viene pagato al minimo sindacale (non per i manager, per i quali non è previsto).
    La "gavetta" esiste ed è SI considerata un male necessario per chiunque voglia fare una carriera e nessuno si scandalizza. Le paghe sono basse all' inizio, ma migliorarano in base agli anni e all' esperienza. Esattamente come da noi, con la differenza che qui il servizio fornito dal 99% delle strutture è di qualità inferiore rispetto ad altre realtà turistiche nazionali ed europee.
    Questa differenza viene purtroppo dalla scarsa professionalità del lavoratore e dal pessimo training fornito dalle aziende. Chi assume stagionalmente non ha interesse a formare il personale e chi lavora per 6 mesi l' anno, non "perde tempo" a migliorarsi.
    Tutto questo porta la realtà sarda, anche per via dei gestori alberghieri, ad essere una realtà pressapochista e arretrata.
    Il FV o altre realtà di gestione alberghiera sarde dovrebbero investire sul training del personale e il lavoratore rimboccarsi le maniche per aumentare la propria professionalità\produttività. E smetterla con lamentele inutili...

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  90. Cazzo Francesco, ma oggi al Forte Village è il tuo giorno libero oppure è vero che i "direttori" non fanno un cazzo dalla mattina alla sera che ti puoi permettere di stare tutto il giorno attaccato al computer a difendere il tuo padrone?

    Oppure non sei quello che dici di essere e sei stato mandato qui a rappresentarlo, il tuo padrone...

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  91. Gigi, lavoro a circa 2000km dal Forte, e sono in Sardegna per godermi le ferie arretrate degli ultimi anni. Se qualcuno dal FV sentisse il bisogno di pagarmi per il servizio offerto, possiamo parlarne...

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  92. Francesco, vedi che sei proprio uno schiavo? Che vita triste, la tua. Non riesci proprio a goderti le ferie in santa pace senza dover difendere un padrone, pur che sia, anche se non è il tuo...

    La verità è che tu sei il tuo lavoro e nient'altro ed è per questo che sei disposto a prenderla nel culo ogni santo giorno pur di sentirti considerato da qualcuno. Fuori di lì non sei nessuno, sei il nulla.

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  93. Brutta faccenda quella degli esaltati "da lavoro"...

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  94. Padroni? Schiavi? Prenderla nel culo?

    Devi essere parente di quell' altro sfigato che scriveva prima. Se la vita vi ha riservato delle pessime esperienze e vi sentite frustrati per il fatto che svolgete delle mansioni che non vi aggradano o che per qualche motivo il vostro datore di lavoro non soddisfa le vostre esigenze di crescita, licenziatevi. Se non trovate un lavoro dignitoso qui, emigrate. Se invece è la famiglia che vi sostiene, studiate pure fino a 35 anni e vivete con mamma e papà, beati voi che ve lo permettono. Ma evitate di umiliarvi ulteriormente e soprattutto di offendere persone che non conoscete.
    C'è sempre una scelta a tutto: alla disoccupazione, al lavoro nero e a tutte le angherie dei vostri capi ufficio: emigrate in Gran Bretagna, Germania, o anche più lontano... vi aprira la mente e con ogni probabilità vi raddrizzerà la schiena.

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  95. @ francesco:

    Carissimo francesco. La mia polemica e' sterile?

    Io lavoro per mandarin oriental in america. Sono un assistant manager, la mia posizione viene considerata management quindi percepisco quello che chiamano "salary" ragione per cui se faccio ore di straordinario non mi vengono pagate. Prendo circa 4.500 dollari al mese e ho pochissime ferie. Mi possono licenziare quando vogliono perche' negli stati uniti il contratto a tempo indeterminato non esiste. Detto questo ho deciso io di scegliere questo contratto che mi e' stato proposto e ho firmato. I miei sottoposti o colleghi, quelli che devono annaspare come dici tu vengono pagati a ora, timbrano all'inizio e alla fine del turno (cosa che in tutti gli alberghi in cui ho lavorato non succede solo al forte), se fanno due ore in piu' gli vengono pagate e sono io che devo amministrare questa cosa...se mi sognassi di dirgli che devono lavorare ore in piu' gratis verrei non solo licenziato dalla direzione ma probabilmente creerei una rivolta all'interno dell'albergo.

    Queste persone guadagnano piu' o meno 15 dollari l'ora, hanno famiglie e vivono una vita regolare, con due giorni di riposo e degli orari garantiti. Ogni volta che ho chiesto di fare delle ore di straordinario non mi hanno mai detto di no e sono stati regolarmente pagati. Quando per motivi di budget non potevano essere garantite le ore di straordinario mi sono rimboccato le maniche e le ho fatte io le ore loro, gratis.

    Ma io, guadagno piu' di loro e guadagno piu' di un manager del forte village, e non mi sono mai sognato di pensare che le persone che non guadagnano come me o non sono "manager" devono annaspare.....

    E ti sto parlando dalla patria del capitalismo....

    Questo per spiegarti che i tuoi modi da "camerata" nel resto del mondo non funzionano a meno che non sganci i quattrini, se paghi e bene allora e' una mia scelta di farmi un culo per i soldi e "L'eccellenza".....alla signora che lava i piatti, alla cameriera ai piani, al giardiniere, allo studente appena diplomato, al bagnino e alle altre figure dell'eccellenza non gliene frega un cazzo....lavorano per le ore e per lo stipendio e questo deve essere rispettato.

    Tu che lavori per l'eccellenza e la passione devi imparare a rispettarli perche' senza di loro tu finiresti a fare nulla, ignorante che non sei altro.

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  96. E se lo sfigato che scriveva prima sono io mi viene da sorridere per quanto sei disperato e nemmeno te ne rendi conto....

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  97. Caro Matteo,

    Io invece lavoro per una compagnia nord americana e si chiama Fairmont, con una mansione di HOD, fortunatamente non negli USA, bensì a Londra.

    Qui al contrario vostro, non esistono le "Unions" e chiunque venga da un' esperienza lavorativa negli States (e ho parecchi ragazzi che hanno fatto l'esperienza) fuggono proprio perchè imbrigliati dalle regole sindacali. Questo è testimoniato dal fatto che i migliori bar e ristoranti a N.Y. sono privati (cioè non facenti parte di grandi catene) e che la qualità del servizio è straordinariamente diversa tra voi e l'europa (ti basta confrontare i dati di soddisfazione del cliente fra il tuo e il Mandarin di Londra per fare un esempio).

    Per ciò che riguarda le paghe: i miei ragazzi vengono pagati per lo straordinario, che io cerco di limitare per ovvie ragioni, ma ti assicuro che tutti vanno via stringendomi la mano e ringraziandomi del tempo trascorso nel dipartimento e che io non faccio gli interessi dell' azienda a discapito del mio staff. I miei modi da camerata, come li chiami tu, non solo vengono apprezzati dal personale, ma anche da chi gestisce l' Hotel. Entrambe le categorie lo vedono come un ottimo sistema per aumentare la produttività: e qui se l' azienda guadagna i dipendenti guadagnano esponenzialmente, grazie al service charge (12,5%).
    Anche in Sardegna, io sono certo, si potrebbe arrivare a questo. Basterebbe semplicemente più flessibilità da entrambe le parti e senza inutili pregiudizi come i tuoi nei confronti di chi ha idee diverse dalle tue.

    Per concludere, come immagino tu avrai notato, gli italiani diventano incredibilmente uniti e forti quando si trovano all' estero, ma per qualche ragione sono l' opposto in Patria. Questo ti dovrebbe far riflettere, soprattutto se pensi alle varie lamentele lette in questo Blog sul lavoro dipendente.

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  98. @ Diego M & Co
    Mio padre ha iniziato a fare il pastore a 11 anni; non lavorava 12/14 ore al giorno, ma 12/14 giorni di seguito dormendo con gli animali e con un fucile accanto per difendersi dai ladri abigeatari... Cazzo se è stata una scuola di vita!!! Ma converrai con me che ci sono validissime ragioni per cui una cosa simile oggi sia da considerare una violazione dei diritti dei bambini, no?!
    Ora, anch'io sono del parere che nella vita le esperienze siano una cosa importante di cui sempre si deve cogliere l'aspetto positivo e pur non avendo mai lavorato al FV sono sicuro che nel lavorare lì gli aspetti positivi non manchino e che chi ci ha lavorato abbia un bel bagaglio di esperienza da spendere nel mondo del lavoro; ma tutto questo non giustifica il fatto che non si paghino gli straordinari e che non si rispettino delle leggi dello Stato!
    Non pendo che chi si lamenta perché non vengono pagati gli straordinari sia un lavativo. Personalmente conosco tanti ragazzi che di spaccano la schiena, ma siccome lavorano per lo stipendio, pretendono di essere pagati per quello che fanno!
    Sarà anche vero che di può scegliere, ma ciò non toglie che sia sbagliato non rispettare il contratto di lavoro!
    Quanto poi al poter scegliere... Sì, di scelta ce n'è, ma non prendiamoci in giro: la Sardegna non abbonda di posti di lavoro e visto che non tutti hanno le stesse priorità nella vita, se si vuole rimanere in Sardegna le alternative migliori non sono poi tante; ma non condivido il giudizio che se uno vuole stare in Sardegna allora non si deve lamentare, perché stiamo parlando di non rispetto di leggi dello stato, non di capricci infantili!

    Con stima.
    Carlo

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    1. Guarda Carlo,

      A me spiace che sopra il post sia degenerato con persone che offendono e usano parole inappropriate.

      Io ho imparato tanto, sono state sei stagioni piene di emozioni e che rifarei senza problemi perche mi hanno dato tanto.

      Si colpevolizzano tanto i direttoroni ma come scritto sopra queste persone hanno l unico problema di amare molto il proprio lavoro a discapito della propria vita, ma e' una scelta loro e di nessun altro.

      Poi c'e' chi parla di sfruttamento, schiavito e altro...tutte parole che secondo me non si addicono al FV.

      A presto,
      Diego M.

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    2. Anche io mal sopporto le persone che offendono e non si sforzano di capire il punto di vista altrui... Oltre alla gratuità inutile delle offese, che trovo assolutamente sgradevole, il problema è che alla fine la discussione finisce per essere autoreferenziale con ciascuno che difende le sue posizioni e alla fine nessuno ne esce arricchito.
      Io personalmente non posso giudicare il FV perché non ci ho mai lavorato. La mia unica stagione l'ho fatta come bagnino a Badesi dopo il diploma, ormai 16 anni fa... Quello che posso dire alla luce della mia esperienza è che se in un villaggio non particolarmente popolare di Badesi possono permettersi di pagare un bagnino quanto merita, a maggior ragione può farlo una struttura come il FV!
      Parlo ancora una volta di retribuzione, non di orari di lavoro, perché in fondo secondo me il problema è quello! Per quelle che sono le mie conoscenze la legge impone almeno 11 ore di riposo tra un turno ed il successivo ed un limite di 60 ore di lavoro settimanali (non so se per i lavori stagionali ci siano parametri differenti). Entro questi limiti un'impresa, che sia il FV o qualunque altra realtà in qualunque campo, è libera di decidere se coprire le ore uomo di cui ha bisogno facendo fare straordinari, pagati con maggiorazioni che vanno dal 25 al 50% rispetto al lavoro ordinario, oppure assumere più dipendenti, magari rischiando di sotto utilizzarli. Se il FV, così come qualunque altra struttura che lo faccia, non paga gli straordinari, sta da un lato facendo concorrenza sleale nei confronti dei suoi competitor onesti e dall'altro riducendo la domanda di lavoro del territorio limitando la capacità di scelta di quei lavoratori che vogliono o hanno bisogno di restare in Sardegna. In ogni caso sta violando la legge. Credo che al di là della passione che si ha (e che non è giusto offendere) su questo punto si debba essere tutti d'accordo.

      A presto.
      Carlo

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  99. Vogliamo parlare della camera n. 69????

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    1. Io ero nella 26 per 6 anni consecutivi!!

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  100. Sei un Grande!Conosco la situazione del Forte,per fortuna indirettamente...Varie conoscenze che vi hanno lavorato in quel posto e come hai descritto tu in una loro parola,lo paragonavano ad Auschwitz! Ma arrivando al punto che l'Italia funziona cosi: Mi hai scritto prima chi sono i proprietari giusto? i Marceg... secondo voi possono avere un controllo dai sindacati,o ispettori del lavoro? se faranno i controlli risulteranno tutti a posto sicuro! anche perchè li saranno invitati i vari capi di varie uniformi...e quindi spalle coperte! e dico che "la legge è uguale per tutti" meno che per loro,i vari ricchi!! si dovrebbe fare a inizio stagione.. firmare il contratto e nessuno che si presenti a lavoro ecco la vera forza.. l'unione...ragazzi ma come stà andando l'italia? l'italia è un grande fortevillage...Linka questo a Beppe Grillo allora qualcuno in più lo saprà!
    In più questi signori stanno prendendo piede semprer più..e ce li troveremo in tutte le regioni di Italia.. e faranno loro il prezzo in vari posti di lavoro!
    Ciao ancora la mia stima e ammirazione!!

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  101. tutti i controlli dove sono? tutti corrotti? tutti venduti? Italia pessima...cmq se tratti male il dipendenti questo si ripercuote sul livello dei servizi che ovviamente faranno fallire alla lunga la struttura (chi ha venduto sicuramente ha capito)

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  102. @Francesco:

    ma quali unions? haha. A prescindere che gli stati uniti volenti o nolenti hanno il livello di servizi piu' alti al mondo nell'industria degli alberghi ma poi i gruppi grossi non hanno nessuna union....non ho idea di quali tuoi dipendenti si siano trasferiti dall'america a Londra ma ho lavorato in tutti e due i posti e non c'e' paragone.

    Detto questo qua non si parla di Unions, qua si parla di gente che e' obbligata per mancanza di lavoro ad adeguarsi a una struttura che gli sfrutta.

    Ti faccio un esempio sempre sardo che invece si differenzia, in questo non ho lavorato ma ho degli amici cari che ci hanno lavorato. Il tanka village di Villasimius dove i lavoratori stipendiati, non i manager, vengono pagati per quello che fanno, gli alloggi del personale sono apposto, le mense funzionano, le divise vengono fornite e se firmi un contratto per 6.40 ore non ne lavori altre 6 gratis. Che i managers che hanno deciso di fare quel lavoro e che percepiscono uno stipendio consono o per lo meno concordato facciano quanti straordinarii vuoi non ci sono problemi. Che i normali lavoratori vengano sfruttati senza ritegno con la minaccia sotterranea di non venire assunti la stagione successiva non esiste proprio.

    Qua non stiamo parlando di management ed eccellenza, non so se te ne sei reso conto, stiamo parlando di garanzie basilari di un datore di lavoro nei confronti dei dipendenti che, nella caso del forte village non vengono applicate.

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    1. Matteo,

      Non so se hai letto sopra i miei commenti ma io personalmente ho "vissuto" gli ultimi 5 anni al tanka ed ero responsabile dell ufficio mice.
      Se chiedi ai tuoi amici mi conosceranno.

      Il direttore era un ex forte, 2 dei suoi assistenti sono ex forte, la sales manager e' una ex forte, la persona che mi ha sostituito e' una ex forte....forse forse questo forte village qualcosa lo ha insegnato a chi ci ha lavorato.

      Per la cronaca, il tanka e' un altro posto straordinario dove lavorare e dove si impara molto, ma l ambiente e' molto diverso, forse dovuto anche alla differenza di tariffa e la tipologia di clientela a cui si punta.

      Diego M.

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  103. Sono un'ex dipendente del FVR, e sono andata via per motivi personali dopo 14 anni.
    Leggere tutto quanto sopra mi ha molto addolorato: è vero ho lavorato tanto ma mi sono sentita parte di una "famiglia"- molto grande e molto varia; lavoravamo tutti tanto -direttori inclusi- e sentivo nel successo del FVR il mio successo personale...forse questo è mancato a Daniele e alle altre persone che hanno scritto!
    Vengo da una famiglia molto modesta e i miei genitori hanno sempre lavorato tanto senza guardare l'orologio, forse per questo non riuscivo ad andare via dopo aver fatto le mie ore pagate, ma solo quando avevo ultimato almeno le cose più urgenti
    Qualche volta ho battagliato per poter ricevere attenzione, ma mai per avere rispetto.
    Chiedo a Daniele e a quanti vogliono continuare a scrivere di non riempire lo spazio di parole vuote: date un consiglio ma non giudicate.
    A tutte persone che lavorano al FVR è dovuto il più completo rispetto: dal Direttore Generale fino al più umile impiegato...
    L.

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  104. Ciao Diego,

    non ho mai lavorato al tanka e mi e' venuto in mente perche' conosco delle persone che ci hanno lavorato e me ne hanno parlato bene, anzi benissimo. Io credo che qua non si stia parlando delle esperienze personali che ognuno di noi puo' fare, anche andare in guerra e' un'esperienza che puo' insegnare e portare cose buone sulla tavola ma non e' detto che in generale sia giusta o la si debba promuovere.

    Qua stiamo parlando delle persone che diversamente da te o me non hanno scelta di andare e muoversi, di quelli meno fortunati che non sono nati o non sono tagliati per fare i manager e che non e' giusto che vengano sfruttati.

    Quello che le persone che conosco mi dicevano sul Tanka village e' che il GM, appunto ex Forte village, schifato dall'esperienza fatta in quel posto si fosse ripromesso di gestire una sua futura struttura in maniera diversa, e cosi' ha fatto!

    La differenza della clientela non e' influente e la differenza di tariffa appunto dovrebbe portare a una maggiore possibilita' economica, non ha un maggiore sfruttamento pro lavoratore.

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  105. Si ha insegnato che si puo fare diversamente in meglio

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  106. si si parliamo della camera 69 e delle ragazze del miniclub!:-)

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  107. Francesco scusa ma: Perchè dici di cambiare paese a 1 che ha votato delle leggi in Italia,e non vengono rispettate.e dal 1972 che è aperto quel posto,ed è possibile che nessunn sindacato abbai mai fatto una visita li dentro sapendo come vanno le cose?!In più da 6He 40 ne fanno 12 o 13 ci andrebbe più personale,non credi? ci sarebbe più occupazione se ci sarebbe più controllo! c è gente li dentro che da giardiniere di giorno fa il cameriere la sera per prendere delle mancie! lavorano 7 gg su 7! allora perchè non va un controllo e magari la prossima estate aumentano le occupazioni con i vari diritto previsti dalla legge! non sono d'accordo con te francesco! forse sei stato fortunato.Io mi sono fatto il culo per arrivare dove sono,ma ste cose non le tollero.C è una legge,e allora vale per tutti!

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  108. tutti a fare i fighi, poi quando vi trovate davanti ai direttori vi cagate addosso e venite sottomessi.
    La camera 69 non c'entra, non si fanno solo li le cose che vengono fatte abitualmete a tutti!
    Anche se non sono un direttore ho fatto 5 stagioni in quel posto e conosco veramente come funziona...

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  109. ...mi avete fatto venire voglia di lavorarci, come e dove si fa domanda?

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  110. cos'è la stanza 69?

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  111. Daniele se hai voglia credo sarebbe carino che tu trasferissi il tuo racconto ai giornali

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  112. Quindi se uno per paura di perdere il posto di lavoro non litiga con i fantomatici "direttori" mentra qua esprime il suo rammarico e' meno figo? hahahahahhaha!! Tu conosci come funziona? hahahhahaha

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  113. Sarebbe interessante vedere come questa storia verrebbe affrontata dal sindaco Zedda e la sua giunta visto che comunque Pula e' sempre provincia di Cagliari.

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  114. Da una parte c'è il neoliberismo con tutto il suo potere repressivo e i suoi strumenti di morte, dall'altra l'essere umano.
    C'è chi si adatta ad essere un numero in più nella gigantesca Borsa del Potere. Con cinismo percorre la scala orizzontale dello schiavo, che è a sua volta padrone di altri schiavi. In cambio di una vita mortificata e delle briciole che il potere gli concede, c'è chi si vende
    , si adatta, si arrende.
    In qualunque parte del mondo ci sono schiavi che si dichiarano felici di esserlo.
    In qualunque parte del mondo ci sono uomini e donne che rinunciano alla propria Umanità e vanno ad occupare un posto nel gigantesco Mercato della Dignità.
    Ma c'è anche chi non si adatta, chi sceglie di essere scomodo, c'è chi non si vende, c'è chi non si arrende. C'è in tutto il mondo chi non si piega ad essere annichilito da questa guerra. C'è chi decide di combattere! E si ribella!

    Subcomandante Insurgente Marcos

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  115. e vogliamo parlare del medico corrotto dal F.V. che a stagione inoltrata fa le dovute visite al personale? Che anche se stai per schiattare ti misura la pressione .... come se ti avesse fatto una TAC poi ti dice : tutto a posto puoi continuare a lavorare .....col sorrisino di jack nicholson sul film "the shining"...

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  116. «Schiavo non è tanto colui che vive oppresso dalle catene, ma piuttosto chi non riesce neppure ad immaginare la libertà».

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  117. Personalmente ho sempre evitato di lavorare al FV proprio perché ho avuto tanti colleghi che sono scappati; lo sfruttamento era troppo e venivano pagati 2 euro l'ora e lì non si trattava di apprendere, perché erano persone già con un certo tipo di esperienza. Tuttavia ho avuto modo di lavorare in strutture similari e sono tutte uguali: tu sei il volto dell'azienda e quindi devi essere indottrinato e ti dev'essere fatto il lavaggio del cervello appena entrato. Nonostante questo ti fanno sembrare tutto come se fosse una grande famiglia! La cosa che più mi ha rattristato di certi commenti è che non c'è cosa peggiore che sapere che quelle persone che tanto si odiano in realtà sono partire come te dal fare la gavetta e ora sono più aspre che mai, senza un briciolo di compassione. Ho lavorato in strutture dove i dipendenti erano trattati come qualcosa da nascondere, in alloggi sotterranei con la muffa alle pareti, in un altra dove per arrivare in cucina dovevi passare nel fango se pioveva, o dove venivi preso in giro perché stavi male (una mia collega è stata derisa perché aveva avuto un malore dovuto al troppo caldo) e non potevi rivolgerti ai clienti a meno che non fossi lo chef. Tuttavia le peggiori sono state le ultime due. La penultima presentava ovviamente la fatidica struttura gerarchica dove i vertici di ogni reparto c'era un direttore, peccato che quelli fossero strapagati, ma soprattutto pagati, avevo colleghi che non venivano pagati da 4 mesi e non sapevano più come andare a lavoro perchè gli alloggi erano lontani: quindi i boss se ne stavano tranquilli e gli schiavi che si lamentavano venivano tenuti a casa, ma non licenziati. Infatti la politica aziendale era che tu ti dovevi sentire una merda e andartene tu! e i contratti che stipulavano erano tutti studiati perchè loro potessero fare di te quello che volevano. Anche lì si lavorava 13-14 ore al giorno e se volevi il giorno di riposo te lo toglievano dalla busta paga. Infine l'ultimo in cui mi sono vista negare mezza giornata di malattia e lavoravo come una schiava. Ho scelto io questo lavoro, e mi dispiace contraddire chi dice che questo ragazzo era frustrato solo perchè ha scelto quel lavoro come ripiego. Io ho studiato per fare quel mestiere e ho lavorato gratis per mesi per imparare, grazie a strutture come il FV che sono arrivata ad odiarlo e a capire che IL LAVORO è IMPORTANTE, MA LA SALUTE DI PIù| quando il misero stipendio che prendi lo devi spendere in medicine allora non ne vale più la pena. Non si vive per lavorare, ma si lavora per vivere.
    Purtroppo le cose non cambieranno perché ci sarà ancora gente che crede che questi siano i metodi giusti, non siamo nello stato di natura e il lavoro non dev'essere la selezione naturale, non è una guerra in cui vince in più forte. Scappate sinché potete, in questi posti non si impara nulla, andate nei ristoranti seri gestiti da pochi,lavorate gomito gomito con persone per le quali rappresenterete qualcosa e non l'ennesimo ragazzino che è venuto a farsi sfruttare, poi fuggite da questo paese di schiavisti, ma non andate a lavorare per gli italiani all'estero.

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  119. @ Matteo ,per le tue scelte di vita , non credo che tu debba qualcosa al F.V. ,quello che hai fatto li e' stato sudato sulle tue camicie e pagato a poco pre22o, e non credo tu debba ringra2iali per questo! Se oggi sei "arrivato" e gra2ie solo alla tua tenacia ,che hai avuto ieri come ancora oggi ....e conoscendoti ti auguro che avrai anche tra cento anni !!! Un'amica di vecchia data ........ Mari.

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  120. BEN ARRIVATI...Il mondo del lavoro è tutto questo!!!la vita è tutto questo!!Solo che alcuni possono permettersi di lasciare tutto e starsene a casa tranquillamente...tanto c'è mami e papi!!!
    La vita è anche sofferenza..il sudore di un lavoro duro e sottopagato..di sorrisi falsi e di angherie..di mobing e sfruttamento!!!
    Il racconto è bellissimo e ben scritto, ma caro mio...DA CHE MONDO VIENI...racconti come se fossi un alieno che arriva in un pianeta nuovo!!!CRESCI E CONOSCI non scrivere solo perchè ti senti superiore al prossimo...dalle tue parole si percepisce tutto di te...da dove vieni e dove arriverai!!!
    Di sicuro lontano...MA NEL TUO MONDO!!!In sardo abozzerei quasi un bel PAGU BESSIU..
    cordiali saluti
    Andrea

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  121. Sarebbe bello leggere un commento sincero del 50% del personale attualmente impiegato al fv ... magari non anonimo ..... ma sará pressoché impossibile ,perderebbero il lavoro

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  122. I commenti degli ex dipendenti che hanno resistito più di una stagione sono i più agghiaccianti.

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  123. Secondo me
    chi non e' del MESTIERE non puo capire...chi mette ANIMA nel lavoro va avanti e emerge..io sono un secondo chef. prima di arrivare alla mia attuale qualifica merda ne ho spalato..e ho mandato giu' rospi,fatto ore su ore di lavoro privandomi di vedere la mia ragazza e facendo comunque un sacrificio notevole-non è il Forte è il MOndo del lavoro attuale in ITALIA.chi nel nostro lavoro non ha mai fatto 13 o 14 ore di lavoro??in cucina il minimo è 12 se ti va bene .il forte ha FORMATO e fatto crescere professionalmente CHI HA MERITATO, evidentemente chi non ha SUFFICIENTE interesse E non è TESTARDO non impara,ho qualche amico che ha fatto 15 anni al forte e ora è un super professsionista.FAI IL LAVORO CHE TI PIACE E NON DOVRAI FATICARE 1 GIORNO DELLA TUA VITA..ciao Daniele sfrutta la tua laurea..

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  124. Ho fatto la scuola alberghiera a Pula e ogni tanto ci veniva proposto uno stage al Forte...ci sono andato una volta e credetemi che non ci sono piu tornato...pezzi di merda..andrebbe chiuso sto posto!Sfruttatori maledetti

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  125. Tanto onore..... Sono una proprietaria di un ristorante, vorrei che qualcuno leggesse questa "bellissima" storia di vita e la finirebbe di prendere per dovuto ( da parte mia ) tante cose, appena li dai un dito si prendono un braccio... Da me la pausa pranzo dura tre quarti d'ora, pagati, pranzo di tutto e di più, ( non voglio essere modesta ) colazioni merende e snack gratis... Docce a disposizione ( anche se vivono a casa loro a 50o mt dal locale) per poi mettersi in malattia il 15 di agosto e restarci fino a settembre x farsi pagare i contributi! Un po' di FV non farebbe "male" a nessuno...Chissà se lì .

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    1. Chissà se li si permettono di chiedere l'anticipo settimanalmente e l'extra dallo stipendio per la benzina??? Buona serata ragazzi.... :/

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  126. essssssssssss!!! pitticcu su casinu!!!
    ho finito da appena qualche giorno la mia esperienza di fuoco al forte. non mi sono ancora fatto la barba e pensavo di essere finalmente tornato al mio mondo e invece...
    ho letto per curiosità e non volevo assolutamente intromettermi ma.......
    ogniuno di voi dice delle sacrosante verità e spara delle grandi cazzate, come sicuramente succederà anche a me.
    anche io ho alloggiato nel "bronx" e mi sono fatto le mie 12 ore di lavoro pagate per 7 e questo non è giusto. non sono uno che guarda l'orologio e il mio lavoro mi piace ma fare almeno 4 ore in più ogni giorno è cisamente eccessivo. si tratta di un terzo di stipendio non retribuito. è una grossa fetta della mia vita che non sono disposto a regalare, è già molto che la metto in vendita.
    ma non ho visto nessun orco cattivo che voleva divorarmi. anzi il mio direttore, oltre ad essere un buon rofessionista, è una persona veramente in gamba e dotata di grande umanità e con lui gran parte dei miei collaboratori.
    poi ovviamente ho visto un sacco di gente frustrata sicuramente, che fosse in camicia a righe o con i pantaloni a scacchi. ma così come in altri lavori che ho vissuto, così come nella vita privata quando vai al cinema, ad una mostra o a berti una birra.gente schiacciata dalla propria esistenza.
    ma la colpa non è del FV. è di un sistema di gestione delle risorse ormai vecchio. un sistema che gli stessi stati uniti hanno da tempo abbandonato dopo averlo creato e sperimentato. ma che in italia continua ad essere "il metodo" ...ma si sa che in italia "siamo avanti".
    il FV ha bisogno di una bella rinfrescata, di nuova linfa vitale e voi "pro forte" lo sapete meglio di me. state succhiando le vene di un vecchio raggrinzito su una sedia a rotelle.
    dico questo perchè ho amato il FV e ci ritornerei volentieri. ovviamente con condizioni migliori. è stata cmq una bella esperienza e mi ha dato più di quanto voi pensavate di darmi.
    mi piacerebbe che questo spazio, oltre agli sfoghi per le reciproche posizioni, servisse a creare un dialogo da cui far nascere nuove idee e nuove iniziative per rendere il Forte ancora più forte e noi veramente orgogliosi di farne parte e contribuire alla sua crescita. cari direttori! non vedetelo più come una macchina con ingranaggi intercambiabili ma come un organismo vivente con cellule che vivono in siombiosi per uno scopo comune. invece di avere uan macchina di seconda mano che è sempre dal meccanico avrete un gigante in ottima salute, instancabile cari sardi! (e deu seu sardu e meda) dico questo perchè preferisco lottare per i miei diritti con "l'industria turistica del FV" (perchè di industria si tratta) piuttosto che con 'industria metalmeccanica o petrolchimica che ci stà veramente uccidendo.
    io voglio vivere e lavorare in sardegna (il perchè sono cazzi miei e probabilmente ho visto più mondo di quanto tu ne conoscerai mai), ovviamente a condizioni dignitose, e preferisco il Forte Village alle varie Saras del cazzo o un call center di merda.
    è facile sparare merda a destra e a manca e anche questo è tipico italiano. ma bisogna anche zappare e innaffiare altrimenti è di quella merda che dovrai nutrirti.
    ..............e tu smettila con l'alloggio 69! asi pigau ais callonisi! non mi frega un cazzo di chi scopa con chi!!! ci sono cose molto più serie in gioco.

    zarathustra

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  127. Allora? Com'è la storia della 69....?




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  128. sei sempre il solito coglionazzo!!! l'indirizzo ip è lo stesso.
    ma cosa è successo? ti sei innamorato di qualcuna che si è fatta scopare da un altro? :D dai dai raccontacelo!!! :)

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  129. Questo articolo e' lo specchio di come in Italia vanno le cose sul Web.Un tale che poi si scopre essere il fratello di uno dei titolari del sito,scrive o meglio gli viene scritta una bella storia fantascentifica sul nemico di turno,oggi e' un albergo domani sara' una clinica,ora sara' un direttore d'albergo,domani un medico piuttosto che un vigile urbano e così via.Poi si lancia uno bello scritto,non scritto da chi la firma mi appare evidente,e poi lo stesso scrittore di cui sopra grazie all'anonimato anima il dibattito.Per curiosità un po e molto per professione,incuriosito ho analizzato la discussione sul Web e ho constatato che i 3/4 dei commenti contro quella struttura sono scritti dalla stessa persona che ha scritto l'articolo iniziale,l'altro quarto da persone estranee alla redazione.Adesso ognuno e' padrone di fare comunicazione e informazione come vuole,ma diciamo le cose come stanno perche' sarebbe il minimo richiesto per poter essere attendibili.
    Roberto.

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  130. in sardegna purtroppo e' tutto cosi' forse anche nelle altre regioni...be' cosa vuoi farci... se ti servono i soldi devi anke sopportare, oppure devi andare via dall'italia. ciao

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  131. Ma voi, avete fatto l'abbonamento al Cagliari? Mh!

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  132. Quanti imbecilli ci sono in Italia e questo forum lo dimostra, e dimostra perchè siamo un Paese alla deriva grazie ai sindacati che sono la rovina dell'Italia mettendo in testa alla gente (basta leggere questi commenti) idealisimi unicamente concentrati sui diritti, mentre i doveri devono andare a farsi friggere. In questo forum su Forte Village ho letto tante cose (verissime), ma soprattutto incentrate sullo sfruttamento del lavoro e quindi si parla (esageratamente) di schiavismo e frustrazioni (probabilmente personali di chi scrive). Io a Forte Village ci sono stato, il tempo giusto per IMAPARARE a vivere e a lavorare e oggi mi godo i frutti di quelle fatiche (Lavavo la vasca dei pinguini alle 3 del pomeriggio in estate e a mano con scopone e cottolin, i bellissimi viali in cotto alle 5 del mattino (mica c'erano le macchine che ci sono adesso). Bene, tutto questo mi è servito perchè la vita è sacrificio e per poter raggiungere certi obiettivi bisogna sacrificarsi e soffire. Io ho sofferto a Forte Village, e oggi posso con orgoglio dire: grazie Forte Village, mi hai dato la possibilità di avere una bella casa, una bella famiglia e soprattutto un bellissimo lavoro che mi ha dato un futuro e una tranquillità economica che di questi tempi non è poco. Quelli che in questo forum parlano di sfruttamento, di direttori incompetenti, di ispezioni da far fare per interrompere questa mattanza di poveri e stanchi dipendenti, sono quelli che nella vita continueranno, fino alla fine dei loro giorni, a scrivere in forum come questo le proprie frustrazioni sperando che il domani cambi dopo un post........ma andate a lavorare e vedrete che "forse" l'Italia cambierà......anche se ne dubito.

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  133. @ 147 :"grazie Forte Village, mi hai dato la possibilità di avere una bella casa, una bella famiglia e soprattutto un bellissimo lavoro che mi ha dato un futuro e una tranquillità economica che di questi tempi non è poco."

    ma vuoi dirmi che se al Forte avessi lavorato le ore per cui eri contrattato - con la massima serietá possibile da parte tua - non avresti raggiunto comunque questi obiettivi? Devi davvero ringraziare le "corvée" fatte?

    Ma davvero credete che questo sistema alberghiero non sia sostenibile se non sottopagando i dipendenti rispetto al lavoro in piú che svolgono?
    Com'è che funziona? O ci sfruttano (e ringraziamo) o va tutto a ramengo?

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  134. Ma tu lavoravi in spiaggia? Potresti darmi un po' di sabbietta? Per favvvvoremh...

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  135. Non è tanto diverso da altri hotel......il ccnl è solo un pezzo di carta ....come il diploma .... come la laurea .... il mobbing è la regola di tanti lavori..... è la legge di mercato ..... fuori per un lavoro pagato nulla .... trattato a merda ..... e utilizzato oltre l'ordinario numero di ore c'è la fila ..... Direttori come quelli è pieno ..... al muro ..... Un fascista !

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  136. «Nessuno più potrebbe ricattare un territorio intero in nome di 400 stipendi. Nessuno più minaccerebbe di farsi saltare in aria per ottenere il diritto a vivere con dignità. Ma questo non accadrà fino a quando non usciremo dall'idea culturale della dipendenza, quella che dice che per vivere dobbiamo assumere veleno, votare chi ce lo promette, farci dire come e quando lo dobbiamo prendere e protestare quando smettono di darcelo. Chi non è indipendente non gestirà mai i processi che lo riguardano, restandone eternamento oggetto. Non importa che i processi si chiamino Buggerru, Alcoa, Nuraxi Figus, Quirra o Forte Village: o li governi e detti le regole, oppure li subisci, finendo persino per essergli grato».

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  137. Probabilmente il bagnino non è il mestie della tua vita, probabilmente i tuoi abbietti vi non li conosci, non conosci il sacrificio e non conosci il voler imparare per poi poterti rivendere sul mercato con una tua attività o come dipendente. Il FV è una scuola di vita, migliore al mondo e li dentro dal n 1 al n 1200 sono tutte persone professioniste con una umanità fuori dal normale, e una squadra di lavoro unita. Impara a lavorare e fare sacrifici per crescere. Chi ha avuto la fortuna di poterci lavorare capisce cosa vuol dire crescere. Cerca di capire cosa vuoi fare nella tua vita, ma sopratutto cerca di maturare e di sfruttare la tua laurea. Io ho fatto parte della squadra per tre anni, i più belli della mia vita professionale e tutt'oggi metto in opera quello che mi hanno insegnato e sopratutto quello che sono riuscito a conquistare con tanti sacrifici. Volete lavora 6H40? Andate alle poste, in banca, in fabbrica. L'ospitalità la devi praticare con il cuore, con sacrificio ma sopratutto devi avere degli obiettivi.
    Voi in Sardegna potreste vivere di turismo tutto l'anno e non riuscite ad organizzarlo. Lo sfruttamento?? Al FV non esiste, esiste una scuola di vita, una scuola che ti apre il mondo bisogna saperla vivere e sfruttare per i propri obiettivi. Io ci tornerei domani e ci ho mandato parecchie persone a lavorare e tutti mi stanno ringraziando.
    Aprite la mente e cercate di apprendere le competenze per migliorare la vostra vita.
    State scrivendo un sacco di cozzate.

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  138. È vero..sono tutte cozzate...

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  139. Sempre io commento 152
    Al FV ho fatto l'esperienza più bella della mia vita che porto ancora nel cuore. Forse voi non siete stati fortunati nel poter far parte della squadra,
    E smettetela di parlare di sfruttamento, cercate di essere costruttivi nella vostra vita, cercate di imparare un mestiere per poter programmare il vostro futuro.
    N 1 si diventa con i sacrifici e con tanta passione in quello che si fa, ma sopratutto bisogna credere. E questo il FV te lo insegna ti da la possibilità di crescere sotto tutti i punti di vista.
    Cogliete l'attimo...
    A presto
    ML

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  140. Rimango stupita dai vostri commenti.... Menomale qualcuno se ne rende conto..... La gavetta labbiamo fatta tutti.... Personalmente mi è servita a pensare sempre "ce di peggio". Cmq in tutti i settori è così! Sono la stessa titolare che ha scritto ieri... Da una parte gestisco il ristorante e da un'altra ho iniziato da poco un altro lavoro ( quello per cui ho studiato) e vi assicuro che subisco tutti i giorni Mobbing con la M maiuscola!!! Mi spiace dirlo, da sarda, ho vissuto fuori per tanti anni in Alto Adige dove il turismo non ce ma se lo creano, ma in Sardegna bisogna cambiare la mentalità, tutti gli anni duro fatica a trovare personale locale perché mi tirano fuori le peggio scuse tipo " voglio due ore di pausa pranzo per fare da mangiare al mio compagno" in un paese dove non ce nulla tutto l'anno e il lavoro è ridotto a 2 mesi su 12. Parlo del mio paese..... Piu che disoccupazione mi sembra che manchi la voglia di rimboccarsi le maniche. Ripeto, mi piange veramente il cuore prendere atto di ciò!

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  141. Daniele VS Forte Village: Zero a Zerommmmhhhh...
    Non c'è altro da segnalare...

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  142. Ragazzi, penso che il coraggio di Daniele, di scrivere questa lettera, sia da lodare.
    Ha raccontato la sua esperienza, ciò che lui ha visto, ha sentito, ha sopportato, ha vissuto.
    Sarebbe importante che dal FV rispondessero seriamente a questa lettera, dessero le loro giustificazioni a tutto questo, semprechè esista una giustificazione.
    Le società come il forte village vanno avanti, non perchè ci sono solo 10 dirigenti che gestiscono, ma perchè ce ne sono 1000 che si spaccano la schiena quotidianamente. Proprio per questo, tutti quanti, dal bagnino, al cuoco, passando per la donna delle pulizie, devono avere il massimo rispetto.
    Senza i 1000 lavoratori, il FV non esisterebbe.
    Non parlate di gavetta, è una presa in giro. Gavetta non significa lavorare 12 ore per uno stipendio da fame. Tutto ciò serve solo per arricchire i soliti noti...

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  143. Se le persone non accettassero questo modo di lavorare, o se per lo meno cercassero di far valere i propri contatti, senza farsi trattare da schiavi sottopogati, l'Italia non si troverebbe a questo punto.

    Il tuo racconto è interessante, però allo stesso tempo, mi chiedo il perchè lamentarsi così tanto, per una scelta che hai fatto tu per pagarti un viaggio, e non per mantenere la famiglia o per pagarti un mutuo. Quindi una scelta volontaria e non obbligata. Al Poetto ci son tanti stabilimenti dove sicuramente non ti fanno lavorare 12 ore al giorno tutti i giorni, quindi più che stare li tutto il tempo, in questo mondo da te descritto dove vige il controllo assoluto e il terrore, perchè sei andato proprio al Forte?

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  144. C'è tanta gente qua che non ha capito che il problema non è lavorare 12 ore. Il problema è lavorare 12 ore ed essere pagato per 6. Ma è così difficile capirlo? E' così difficile capire che questo è illegale?
    Fino a quando in Sardegna ci sarà così tanta gente come leggo qui che scambia il diritto con il favore, saremo sempre trattati come dei sardegnoli.

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  145. a Francesco commento 97:
    l'erba del vicino e' piu' verde quando il vicino annaffia di piu'.
    Vivo nel Regno Unito, ho cambiato lavoro diverse volte e in campi diversi senza mai avere problemi per questo non ho dubbi ne' incertezze nel definire cos'e' la gavetta oltremanica. Eppure non mi hanno mai pagato meno del pattuito, gli straordinari sono stati puntualmente riconosciuti e pagati di piu', la buona volonta' premiata e non mi e' mai capitato che ci fossero deferenze o comportamenti differenti secondo la gerarchia. Credo che si confonda spesso la gavetta, il "farsi le ossa" con l'abusare e l'utilizzare manodopera a basso costo o sfruttare il fatto che ci sia fame di lavoro facendo intendere che un'assunzione sia quasi come un favore.
    Una postilla: i tre mesi di probationary period mi hanno sempre portato ad un contratto a tempo determinato, e sono sempre stati molto utili a me, in primis, per valutare i pro e i contro di un lavoro. Dall'esperienza che leggo nell'articolo mi sembra siamo lontani anni luce da questo approccio. In ogni caso sono convinta che con un po' di acqua fresca, una zappettata e una buona estirpazione dalle erbacce anche l'erba nostra verrebbe verde, forse di piu'.


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  146. Bisogna dare atto che il FV ha formato tantissima gente, ha permesso a tante persone di farsi una carriera e di togliersi tante soddisfazioni nella vita, ha dato tanti posti di lavoro a tanti giovani sardi e non solo in tanti anni, ha sempre pagato regolarmente i dipendenti ed è stata un'ottima scuola per molte persone che si sono poi affermate lì o in altre aziende turistiche. Il lavoro è anche sacrificio e richiede attaccamento ed una buona dose di disponibilità verso l'azienda per cui si lavora e di cui il dipendente è risorsa indispensabile. E' normale che quando si lavora per un azienda di qualsiasi settore possa capitare delle volte di dover lavorare qualche ora in più senza essere pagati , ma tale fatto si limita ad occasioni del tutto eccezionali.
    Al FV il lavorare oltre l'orario previsto da contratto, per 3 o 4 ore in più al giorno ogni giorno, (a detta di tutti i commentatori pro e contro FV ) non è un eccezione ma è la normalità quotidiana, e' la routine, anzi è la regola non scritta del FV a cui tutti i dipendenti devono adeguarsi.
    Il lavorare oltre l'orario previsto da contratto è dovuto dal fatto che il personale è sottodimensionato rispetto alla struttura ed alla mole di lavoro.
    Non si discute del fatto che il FV ti insegna un mestiere nel modo migliore possibile e che ti offre tante opportunità per la vita e per il futuro, ma si discute del fatto che non si rispettano i contratti sottoscritti con i dipendenti e che non si rispettano alcune norme di legge in quanto si cerca di contenere i costi del personale per massimizzare l'utile della Marcegaglia & C. .
    Inoltre il mancato rispetto delle norme è configurabile come concorrenza sleale verso le altre aziende turistiche che con tanti sacrifici e difficoltà rispettano le leggi e pagano con fatica tutte le ore effettivamente lavorate e gli straordinari dei dipendenti ed i relativi contributi allo stato.
    Credo che un'azienda turistica importante per la Sardegna come il FV, affermata e pluripremiata in tutto il mondo che fattura circa 75milioni di euro all'anno, debba avere maggiore cura ed attenzione dei propri dipendenti attenendosi ai contratti ed alle leggi, magari utilizzando anche una politica di incentivazione verso gli stessi.
    Una maggior cura e soddisfazione del personale può soltanto creare un maggiore beneficio allo stesso FV in quanto determina un miglior servizio offerto alla clientela.
    Migliori standard qualitativi e maggiore soddisfacimento per il cliente possono essere soltanto raggiunti ed offerti grazie a personale motivato, gratificato ed adeguato nel numero di unità alla struttura, tali risultati non potranno essere di certo raggiunti da un dipendente stanco, sottopagato (pagato per 8 ore invece che per 12 ), frustrato e che teme il licenziamento .

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  147. Credo che la storia raccontata dovrebbe prima di tutto far pensare a che razza di mondo contribuiamo a mantenere. Ci sta bene la storia di Daniele? E' così che secondo noi dovrebbero andare le cose? Perchè accettiamo che chi fa alcuni lavori sia "carne da macello" come qualcuno li ha definiti ? Ci piace essere noi stessi "carne da macello" per le banche e gli speculatori a cui poi pieghiamo con delicatezza l'asciugamano? Visto che prima o poi finiremo tutti sottoterra rosicchiati da vermi che non faranno nessuna distinzione tra i ricchi e gli altri, perchè contribuire a rendere la vita più stupida e infelice ? Quando tireremo l'ultimo respiro, preferiremo essere accompagnati dal disprezzo di chi ha lavorato con/per noi o dal pensiero di buoni ricordi e di momenti di serenità ? A me il retro-palcoscenico di Forte Village fa prima di tutto pena per la sua idiozia di concetto e di persone. Altro che motivazione al lavoro!

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  148. ciao ragazzi decido anche io di scrivere trovando la testimonianza di alcuni lettori , tra cui quello che ci ha lavorato per 10 anni è ha lasciato dopo l'incidente dove ha rischiato la vita. lui probab sa chi sono.
    io non voglio difendere il forte ma ne difendo alcuni aspetti.
    Premetto che nonostante qualche tira e molla sono alla 10 stagione , avendo abbandonato la struttura per qualche anno per poi esserci tornato perchè amavo tanto quel tipo di lavoro e il posto che mi ha spinto a tornarci .
    non sono ne un direttore ne un accozzato , ho lavorato spesso 12/14 ore ma solitamente ne lavoravo 8 . ho conosciuto direttori leccaculo figli di puttana merde e colleghi come loro , ma ho anche incontrato direttori e direttrici che mi hanno trattato come un figlio , rispettato , insegnato a vivere e a lavorare , perche quando entri in un posto di lavoro a 18 anni devi ancora imparare tante cose e soprattutto a stare al mondo.
    Ho conosciuto colleghi che sono diventati per me fratelli , anche colleghe che tuttìora ritengo persone impostantissime per me , compagni di camera che hanno condiviso con me notti insonni per il caldo , la puzza di merda di quando uno cagava perche dormivamo in 5 in una stanza , le imbriaghere le gioie e le lacrime di disperazione , ho supportato e sono stato supportato ma ho anche ricevuto tanta merda , tanta , ma dentro , oltre a chi buttava merda su di me ho trovato direttori e colleghi che in me hanno creduto e con fatica e soddisfazione pian piano ogni anno provo ad andare avanti . ho fatto numeri da circo li dentro tante scopate tante bevute tanto lavoro e tanta stanchezza. ma chiudo dicendo che ho lavorato in tanti altri posti e alla fine è tutto cosi in italia . io al FV nel complesso ci sto bene ma è la mia passione e una mia scelta di vita che giustamente non tutti devono condividere , mi dispiace per il ragazzo che come tantissimi non ha potuto vivere anche i tanti aspetti positivi che io ho avuto la fortuna di vivere ...
    spero di non aver offeso nessuno un saluto .
    M.

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  149. p.s e poi è brutto da dire ma in italia è finito il bel periodo degli anni 80 e 90 si torna ai tempi di quando mio nonno era giovane che lavorava e poi andava al porto a scaricare per arrotonadare e mantenere la famiglia , lavorava 20 ore e dormiva 4 ore al giorno ma poi ha mantenuto una famiglia dignitosamente , purtroppo il bel paese ci riporta al dopoguerra dove le 12 ore non contreranno dove nessun cpontratto ci salverà ma solo il sudore e il sacrificio ci porteranno avanti , sara dura ma credo che la via segnata è questa

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  150. caro caccamo,
    purtroppo stiamo andando verso quella direzione. Solo che i nostri nonni forse avevano una prospettiva di progressione economica. Oggigiorno la tendenza sembra essere quella retribuire meno e aumentare ore di lavoro, per uno stipendio basso che non ha molte speranze di crescere (questo per chi ha la fortuna di averlo il lavoro e che gli duri). Scarse prospettive di miglioramento.
    Ma vedo che la politica economica che si sta portando avanti puó godere di forte appoggio anche da parte della classe lavoratrice, come si evince da molti commenti.

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  151. purtroppo nico ci sia adatta si fa di necessità virtù e si spera di rialzarsi con tantio e duri sacrifici , a tutti noi piacerebbe fare 6.40 h con straordinari ferie ma non è possibile e ci adattiamo sempre lottando e sperando in un futuro migliore che sia dentro o fuori dal FV

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  152. Pablito ha detto
    ho lavorato per otto anni al F.V., non come dipendente, e si è trattato di un'esperienza importante.ho letto buona parte dei commenti, alcuni fanno sorridere:Qualcuno ha un'idea teorica della società e altri parlano di marxismo con troppa superficialità.Parole come diritto,doveri ( sempre poco considerati), sfruttamento, schiavitù sono lanciate per far rumore.Per alcuni che conosco, la dura esperienza al forte , ha creato i presupposti per una splendida carriera, per altri una grande facilità di critica e un ipertrofico vittimismo.Abbiamo la capacità di scegliere anche nelle necessità, dunque penso che l'eccesso di drammatizzazione non aiuti a capire bene la realtà.Ho avuto modo di proporre dei giovani(sardi) disoccupati che mi chiedevano di lavorare gratis per il curriculum, sono riuscito a farli assumere...e dio mio...mai l'avessi fatto...solo problemi.La cultura del lavoro è una cosa seria e chi la possiede riesce a farsi rispettare senza essere trattato da schiavo

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  153. io ci ho lavorato come commessa e mi sn divertita!! ho un bellissimo ricordo e sn stata "sfruttata" come del resto hanno fatto tantissimi altre aziende e cooperative!! in Italia si contano sulle dita di una mano le aziende che ti pagano e ti danno tt quello che ti spetta ( inquadramento, giuste ore, straordinari, festivi, ferie, rol ecc ecc)

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  154. Insomma, evinco che a molti non piaccia parlare di "diritti" ma solo di "doveri". Che è brutto parlare di un'orario equo ed umano, ma invece si deve avere "spirito di sacrificio", "voglia di imparare, crescere, di diventare i numeri uno" (tralasciando che magari c'è anche chi va a lavare i piatti per guadagnarsi la pagnotta nè piú nè meno. Anche loro candidati per essere dei manager? Tutti?).

    Qui si sta facendo un'accusa e una corrispettiva apologia del Forte (realtá che io, ad esempio, non conosco) ed è comprensibile, visto che il Forte è stato chiamato in causa direttamente, ma il discorso si puó estendere a molte altre strutture alberghiere sarde (e non?). Il discorso è molto piú generale. Ho lavorato in diversi alberghi e in alcuni ho trovato le stesse identiche situazioni descritte da Daniele (la mensa che puzza di spazzatura, il mangiare spesso immangiabile, l'arroganza del cliente, i posti in prima fila nella spiaggia, il divieto di leggere in un momento di tranquillitá, le ore extra a non finire, gli alloggi per il personale indecenti, ecc). Altri alberghi mi hanno trattato in maniera decisamente piú degna. C'è chi ha spirito di sopravvivenza e chi no. Io, per la cronaca, ho sempre resistito mandando giú tutto quello a cui sono stato esposto. Altri non ce l'hanno fatta. Ma SO che, indipendentemente dalla mia forza, dalla mia resistenza, dal mio spirito di "sacrificio" certe cose NON SONO GIUSTE. Il fatto che qualcuno le tolleri non le rende giuste e auspicabili per tutta una categoria di lavoratori.
    Ripeto la domanda che ho fatto piú su:
    Questo sistema alberghiero è sostenibile solo sottopagando i dipendenti rispetto al lavoro in piú che svolgono?

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  155. e bai, ma davvero è cosi? se ti va bene resti a lavorarci se non ti va bene te ne vai senza fare tutte queste storie, ridicolo.

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  156. il problema è che chiunque abbia un azienda fa ore in più e cerca di risparmiare , purtroppo se fai parte della casta alta in tasca ti entra qualcos se fai parte della massa non ti entra nulla , ma va fatto è il popolo che manda avanti la baracca e le ingiustizie ci sono spesso e volentieri non ci ci adegua perche ancxhe io spesso ho fatto valere i miei diritti ma spesso ci si deve anche convivere , perche se non si è i capi di un azienda spoesso si deve accettare le reegole imposte dalla stessa o vai da un alktra parte a lavorare.

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  157. è ridicolo è pessimo ma pè così purtroppo e credo che lo sarà x sempre

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  158. Avete rotto con queste storie..! Il forte è li.. a darvi un occasione...di fare carriera..di imparare un mestiere...o semplicemente farvi quattro soldi e via. Sarebbe bello fare le 6 ore e 40! Ma siete sicuri che riuscireste a soddisfare la richiesta di chi vi paga?? Siii?? Allora prendete in mano la legge come arma caricata dai vostri diritti..fatelo chiudere...sputate nel piatto dove avete mangiato..E NON AVREMO PIÙ NEANCHE QUESTO
    Prima di pretendere......ho dimostrato che forse è meglio che mi diano uno stipendio ragionevole..che non mi stressino per gli orari..e che le cravatte o chi stia sopra di me si rivolga sempre con le paroline magiche:PER FAVORE..SCUSA..POTRESTI....
    E dopo questo pensatela come volete...o come potete...ma di lavoro si parla..e non piace a nessuno..e se proprio dobbiamo farlo..è meglio remare 12 ore col sogno di diventare un capitano più di remare 6 ore e 40 e basta.
    Come dicono gli skiantos..SONO I FATTI CHE CONTANO

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  159. tenete presente questa lettera quando la Marcegaglia riuscirà ad aprire il resort di Tuerredda, e sopratutto andate a ringraziare il sindaco di Teulada che ci tiene così tanto a creare posti di lavoro da schiavo per i suoi paesani.

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  160. Apriamo un sito dedicato a tutti noi sfruttati o ex sfruttati del FV ( allargando il tutto anche all'indotto ). Sicuramente ne vedremo e ne sentiremo delle belle sulle malefatte e sui soprusi dei direttorini di una stagione e sopratutto dei DIRETTORONI di lunga data che credetemi conosco i loro metodi di sfruttamento molto ma molto bene, gli unici che sembra non conoscano nulla o fanno finta sono: Guardia di Finanza, ASL, Ispettorato del lavoro.
    FACCIAMO IN MODO CHE INTERVENGANO SERIAMENTE.
    In attesa di un ns. sito dedicato vi rimando su queste pagine nei prossimi giorni per alcune news dall'interno.
    N.b. non posso firmarmi xchè mi licenziano in tronco.
    Un anonimo sfruttato e bisognoso.

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  161. io lavoro da 15 anni al forte village e confermo tutto quello che ha scritto daniele. vi chiederete perche continuo a lavorarci dopo 15 anni? perche ho famiglia e ho bisogno, e questo e il motivo per il quale il forte ne aproffita e ti schiavizza,perche sa che hai bisogno

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  162. Qui ci sono troppi finti non dite fesserie quel posto e un covo di mentecatti tutti sanno che si combina la dentro ma al comune di pula interessano solo i soldi che porta quel posto ormai vecchio e sorpassato
    La colpa non e dei direttori loro sono poveri di cervello ,la colpa e di quei cretini che ci vanno a lavorare per tre euro l ora neanche i marocchini parcheggiatori sono così dementi ma che razza di gente siamo ,
    La verità e che vi piace prenderlo in c...o
    Peggio per voi

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  163. Se non vi conviene andatevene.....ma il mondo funziona così e voi non lo cambierete di certo. Chiunque abbia un posto di comando cerca di sfruttare il più possibile il prossimo.
    E' comunque preferibile essere sfruttati ma lavorare, anzichè fare le sanguisughe ai propri genitori.

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  164. NON POTRO' AVERE UN FUTURO MIGLIORE SE NON LO IMMAGINO NEMMENO.

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  165. Ho lavorato al F.v. , e vi dico che Daniele l'ha detta chiara chiarissima la storia,e' quella per tutti , an2i ti diro che e' pure peggio!!!perche' non ci sono direttori ...ma ci sono i" DIRETTORI LECCACULO" ..loro che la dentro (se la mettono dietro l'uno con l'altro ,solo per il gusto (secondo loro)di arrivare prima in vetta ...)si pavoneggiano credendo di essere chissa' chi e magari non hanno manco la ter2a media, sentito con le mie orecchie che manco parlano bene l'italiano....e si' perche' solo la dentro si sentono degli DEI !!!! Ahahhaahaaaa mi viene da ridere .... poveracci ! Si vedessero con gli occhi di chi la dentro li guarda ,cambierebbero sicuramente e si vergognerebbero pure dell'atteggiamento che hanno ..Ora fanno i toghi con chi magari non li ha conosciuti prima ...fanno i duri con chi ora fa il lavoro che pochi anni prima facevano loro stessi , ma non hanno capito che gli hanno messi li solo per numero ???? Innan2itutto un vero direttore come si deve non creerebbe tutti i casini che combinano loro e non si comporterebbe da bu22urri,e poi sicuramente se fossero con un buon C.V. pretenderebbero una busta paga profumata! E quindi qua torna tutto a bomba....no straordinari ai dipendenti , no stipendio da vero direttore a voi, cari leccalecca !Quindi carissimi.... come prendono per il culo tutti i dipendenti ,lavapiatti ,puli2ie ,giardinieri, lavanderia, etc. etc. prendono per il culo anche a voi che difendete a spada tratta questo grande mega complesso!Ma sono sicura che a voi va benissimo cosi' ....e ci credo tanto arrotondate con le mance che lasciano i clienti per chi lavora alle camere, sala ,sport etc etc...!Peccato, perche se al vostro posto ci fossero dei veri professionisti la dentro si starebbe molto ma molto meglio in tutti i settori !

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  166. @anonimo 182: Forse. Ma sai com'è, c'è gente che non accetta tutto acriticamente. Hanno questo brutto vizio!
    Anche il feudalesimo è passato di moda. Tentare di difendere qualche diritto ogni tanto credo che non faccia male a nessuno, salvo a chi effettivamente si trova al posto di comando e dallo sfruttamento del prossimo ha solo da guadagnare.

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  167. Il problema delle ore in piu' esiste è innegabile in piu' hotel e parti della Sardegna e non. Un altro problema è che molti sardi(io sono sardo e ne ho visto) prima di dimostrare cosa REALMENTE sanno fare PRETENDONO lo stipendio di uno che si è fatto il culo e ha IMPARATO NEGLI ANNI DI ESPERIENZA.la prima domanda è Quanto mi danno??mica dicono cosa so realmente fare per essere la persona giusta da assumere.Per mia fortuna mi sono sempre fatto il culo e sono andato avanti,non trovo giusto fare il doppio delle ore(anche se nel mio lavoro è "normale" sono un cuoco)ma bisogna considerare che tutti quelli che conosco (e che logicamente sono in gamba )dopo l'esperienza al Forte hanno avuto molti sbocchi e logicamente salario piu' alto e adeguato alle CAPACITA'.

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  168. nik " s" :
    ho 37 anni sono sempre stata forte capace ingegnosa , buona dolce tenace , forte e umile a lavoro ho fatto tantissimi lavori....ma mi viene il vomito quando ricordo:

    sono certa che ci siano ragazzi e ragazze che nonostante la grandissima forza di volonta la tenacia il carattere forte la voglia di emergere la prestanza fisica.... comunque sotto certe torture mentali e ficihe tutto crolla, ho visto ragazze ei piani crollare negli ascensoci piangere con il sangue che usciva dale unghie dei piedi sfinite dalla fame dopo 15 ore di lavoro dove trattenevano anche da ore la neccessità di andare lal bagno dove per i crampi allo stomaco per non sentire la fame andavano avanti con succhi di frutta crakers caffè merendine, nascoste in sgabuzzini a divorare in 2 minuti qualcosa, ragazzine dichiarando la maggiore età invece minorenni e accettando proposte skifose dai clienti ai tavoli, altre facendo sesso in piedi nei bagni negli sgabuzzini perdutamente inavghite dal loro capi che affascinanti nei completi eleganti abbronzati con 10 o 15 anni in più se ne approfittavano alla grande ( non parlo del forte v.) colleghe brave ragazze che prendevano pastiglie di integratori passate dalle altre per poter stare in piedi dopo ore infinite di digiuno, appartamenti cn finestre cn reti al posto dei vetri( qui parlo vicino alla costa smeralda vicinissimo!!) raagni per la camera , escrementi di blate in giro materassi senza lenzuola copletamente macchiti di urina e chissà cos altro , alle piu fortunate una camera con mobiletti lenzuola ,ma la sera con il freddo e l umido vicino al mare solo cn u lenzuolo e la finestra che manca o rotta bisognava coricarsi vestite ........i pasti promessi alla mensa che nn arrivano mai, q quando arrivano sono ghiacciati, alcune cose cotte male mezzo crude o bruciate( gli scarti del cane?) ementre le ragazze mangiano in cucina qualcosa cade dalla cappa della cucina nei piatti ma nessun dice nulla e mangia, sembrano storie inventate vero?? ma è tutto verita... putroppo la peggio è ke troppe ragazze inizavano a non sentire la fame , alcune neanche volevano piu mangiare perchè si convincevano di riuscire ad abituarsi e farlo a fine giornata lavorativa mentre mettevano i piedi completamente spellati con vesciche piaghe e unghie nere, ho visto padri che andavano aprendere ragazze in lacrime, e non scemette ma alle prime esperienze con esperienze nelle cucine lavapiatti cameriere, sfinite dalla stanchezza, ragazze che metetvano face renali per i dolori alla schiena dalla immensa fatica di stare ore giorni settimane mesi in piedi.... ho saputo di chiari sintomi di anoressia, di esaurimenti nervosi ,abuso di anti dolorifici, ....

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  169. ..donne adulte fare la forca a ragazze, umiliandole con le arole piu brutte, umilianti, squalllide, facendole piegare dall umiliazione davanti ai CAPI , offendendole, sull aspetto ,portamento, sesso, colore, provenienza, dialetto, ... e quando un ragazzo ci tiene con tutte le forze al suo lavoro e crede di dare una svolta per una vita di rinuncie tutto questo sommato allo sfinimento fisico diventa un vero " girone d'inferno" . sò di ragazzi e ragazze che lavoravano dall' eta di 14 anni nelle officine mecaniche, vetrerie, pizzerie, cantieri edili, costrtti a dormire in stanze super affollate miste ( grandi resrt e villaggi che avevano promesso stanze dignitose separate per sesso con acqua calda e servizi igienici) ritrovandosi in 15 in una canera max per 6 persone, bagni rotti acqua sporca , bagni sporchi di escrmenti e vomito ecc... dove nessuno mai degli addetti si è mai visto per pulire, e qualcuno degli inquilini cn lo stomaco forte lo faceva, infine stati di rabbia e stanche zza diventare collera intolleranza verso i colleghi , prima amici, ..... titolari garantire viaggi di gruppo dagli alloggi alle camere cn mezzo dello staf, invece lui stesso si occupava di loro nella sua auto e in soli 10 minuti uscire skifate deluse arrabbiate ma con la voglia di non deludere la madre e il padre dopo tanti progetti, e non tornare il giorno dopo ma comunque resatre una brava e dignitosa ragazza ma accettare le offese anche davanti ai colleghi agli ospiti del luogo le risate alle spalle, le spinte gli sgambetti, e i pezzi grossi dire .. sei una nullità... vieni dal nulla..fai schifo... fai pena piu di un cane.. sei una zingara... ma per chi continua a dire che bisogna farsi le ossa e strigere i denti tuto questo sono solo capricci ..... intanto le osse la carriera c è chi se le fà senza schiacciare la dignità di altri esseri umani!!!!!!!! poveri voi che fate schifo!! S.

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  170. Indubbiamente vero quello che dici,ma la maleducazione e sopratutto l'ignoranza di queste "persone sopracitate" non hanno nulla a che vedere con la gavetta e il farsi le ossa purtroppo..come hai detto tu non si schiaccia la dignita degli altri esseri umani pienamente d'accordo con te.Io per quanto mi riguarda mi sono SEMPRE fatto rispettare dai "capi" e non ,non devono certo mangiare la pasta in testa a livello umano e di dignità.sono il 186

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  171. Se anche venisse denunciato l'autore di questo articolo non subirebbe nessun tipo di conseguenza (al netto di qualche rottura di palle con gli avvocati) dato che riporta una verità per la quale sono disposti a testimoniare tantissimi giovani.
    Un articolo "lanciato a bomba contro l'ingiustizia", per citare un maestro. Massimo rispetto.

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  172. il racconto dello scrivente, se rispecchia tale e quale la realtà dei fatti che accadono la dentro, non è punibile, anzi.....penso abbiano la peggio i responsabili di quella struttura....// ribadisco anche io che una bella visitina delle Fiamme Gialle e dell'Ispettorato del Lavoro non sarebbe male.....basta un semplice esposto.../denuncia..penso ne valga davvero la pena...tanto il lavoro poco o molto che c'è, non lo si perde fuori da li...

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  173. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  174. Qui qualche idiota sta facendo apparire quel postaccio accettabile ,venduti ! i lavoratori del forte non possono rispondere devono dormire per riprendere le forze mi Sa! Che qui chi risponde per la maggioranza sono altri personaggi .!

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  175. Il forte e in grande discesa quest. Anno e andato malissimo e va sempre peggiorando

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  176. Vergogna fate pagare persino l abbigliamento obbligatorio agli operai morti di fame piu che forte dovevate chiamarlo pezzente village

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  177. Anche Mitch Buchannon all'inizio venne sfruttato, ma avete visto la strada che ha fatto? Il capitano dei bagnini della contea di Los Angeles !!! Li c'è tanta sabbietta....Mh!

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  178. Penso che i commenti fasulli riprenderanno verso l ora di pranzo direttori manager quando il forte ha aperto c erano mille direttori laureati ? Va be che qui ci sono anche i direttori della carta igienica

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  179. Penso che i commenti fasulli riprenderanno verso l ora di pranzo direttori manager quando il forte ha aperto c erano mille direttori laureati ? Va be che qui ci sono anche i direttori della carta igienica

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