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venerdì 16 novembre 2012

BELLAS MARIPOSAS E IL RISPETTO DI MEREU PER ATZENI

Nei blog sardi, su Bellas Mariposas di Salvatore Mereu, se ne dice di ogni. Ho visto anche io il film ma non intendo unirmi al coro delle recensioni e tanto meno intendo esprimere il mio giudizio su quelle degli altri. Attraverso questa scelta non intendo nemmeno essere anticonformista e originale. Infatti in maniera molto poco originale vi propongo uno stralcio (che condivido totalmente) di questa recensione:

«Mereu rompe tutte le regole del racconto per inseguire la narrazione anticonvenzionale del libro di Azteni e tradurla in un equivalente filmico. Per fare questo reinventa un linguaggio, spiazza, gioca con le regole, le rimescola e segue le sue protagoniste 12enni con un atteggiamento che non avevamo mai visto. Senza il rigore neorealista, senza la trasfigurazione dei luoghi e dei corpi di Garrone, senza lo smussamento di Virzì e senza nemmeno il grottesco felliniano.»

In altri termini, Mereu può piacere o non piacere, ma anche con questo film ha confermato di avere personalità. Che di questi tempi non è poco.

Due cose tutte mie però ci tengo a dirle: la prima è che ho ripreso in mano il libro di Sergio Atzeni e mi sono reso conto di quanto rispetto abbia usato Mereu nel maneggiare il racconto dell'Autore. Quel rispetto non scontato che di solito è tipico del musicista di talento che si cimenta nel fare una cover di Tenco o di De André.
Dove rispetto non significa affatto fedeltà al testo originale (la più banale e presuntuosa mancanza di rispetto che si possa compiere nei confronti dell'autore e ancor di più nei confronti del pubblico), ma consapevolezza di stare maneggiando qualcosa di valore assoluto. Ecco, questo nel film di Mereu si percepisce e si vede.

La seconda è che mi è parso di cogliere nei commenti al film dei miei concittadini (ma spero di sbagliarmi) la scarsa consapevolezza dell'importanza che ha per Cagliari e la sua crescita girarci dei film. A maggior ragione film come Bellas Mariposas di Mereu. Ne riparliamo tra trent'anni.


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