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mercoledì 29 maggio 2013

CAGLIARI, CITTADINANZA ONORARIA: DAVID GROSSMAN E FRANCO MANDELLI DUE PESI E DUE MISURE

Questa mattina nessun sit-in, nessuna manifestazione di protesta, nessuna mobilitazione online a Cagliari contro l'attribuzione della cittadinanza onoraria all'ematologo Franco Mandelli, come invece era avvenuto qualche settimana fa per lo scrittore israeliano David Grossman, reo di essere un intellettuale che partecipa attivamente al dibattito politico del suo Paese.

Eppure anche il prof. Franco Mandelli fa esattamente la stessa cosa in Italia. Mandelli, veltroniano convinto, in passato è stato tesserato al Partito Democratico ed è stato pure candidato alle primarie del 2007 di quel partito come capolista per Veltroni, per il rinnovo dell'organigramma del Pd, dopo essere stato candidato l'anno prima a consigliere comunale a Roma nella lista civica Roma per Veltroni, sempre come capolista.

Notoriamente Walter Veltroni è decisamente favorevole alle "missioni di pace" italiane in cui sono impegnati anche militari sardi (allo scopo di evitarci le trivellazioni ad Arborea?), esattamente come il suo partito (al quale in passato Mandelli ha aderito) che puntualmente in parlamento ne vota il rifinanziamento. Come se non bastasse, tra le altre cose, Veltroni più di una volta ha espresso vicinanza incondizionata a Israele. Nonostante ciò, Mandelli all'occorrenza ne elogia l'operato.

Va inoltre ricordato che, Mandelli è stato presidente della Commissione che ha preso il suo nome istituita nel 2000 dal Ministro della difesa (Sergio Mattarella, allora Ppi, oggi Pd) del Governo Amato II (allora indipendente dell'Ulivo, oggi indipendente del Pd), sulla incidenza di neoplasie maligne tra i militari impiegati in Bosnia e Kossovo per presunta esposizione alle nanoparticelle da uranio impoverito. Commissione farlocca che nella sostanza non ha prodotto nulla.

Militari impiegati successivamente all'intervento militare della Nato nella ex Jugoslavia, nel quale fu decisiva la concessione contra legem da parte del Governo D'Alema I (allora Ds, oggi Pd) delle basi e dello spazio aereo italiano.

Quelle armi all'uranio impoverito, prima di essere utilizzate per la prima volta su larga scala proprio in quella guerra, vennero lungamente ed ampiamente testate e sperimentate anche nei poligoni militari sardi, Quirra in primis, anche con il beneplacito dei governi di centrosinistra composti dal partito al quale Mandelli è vicino. Ancora oggi viviamo nel dubbio che ci possa essere una correlazione tra questo impiego e alcune delle malattie per le quali il prof. Mandelli è specializzato e impegnato nella cura anche qui in Sardegna.

E allora? Allora dico che se per assegnare o meno la cittadinanza onoraria di Cagliari si usa lo stesso criterio che è stato utilizzato con David Grossman, dovremmo non assegnare più la cittadinanza a nessuno scienziato, intellettuale, studioso, ricercatore di fama internazionale che si sia minimamente impegnato politicamente per il proprio Paese, che si presume sia il Paese che ami, nel bene e nel male.
Il prof. Franco Mandelli è tra questi, solo che gode del privilegio di non essere israeliano.


1 commento:

  1. Non sono d'accordo, ne con la cittadinanza a grossman, ne a questo signore che non conoscevo (grazie per le informazioni). non ho mai letto un libro di grossman che magari come dicono tanti suoi lettori scrive pure bene (in tanti dicono di no, io mi astengo dal giudizio). Il motivo primo è di metodo: ovvero, almeno in una cosa come la cittadinanza onoraria si riesce a creare uno straccio di condivisione e partecipazione con i cagliaritani tutti e con i propri elettori? il secondo motivo è che, e ci sia concesso per favore, non dipingeteci come degli stupidi intolleranti, della parola pace ci si può sempre riempire la bocca (come fece bertinotti ad esempio)ma mi pare, dalle poche interviste che ho letto dello scrittore, che il suo messaggio di pace serva più che altro a legittimare il governo israeliano nelle sue azioni, diciamo cosi, moderatamente e pacatamente, illegali (lo dice il diritto internazionale, mica io). aggiungo criminali, e questo lo dico io. poi c'è un terzo motivo, strettamente politico, ed è l'errore del consigliere Carta che, probabilmente in buona fede, non si è reso conto di due cose: la prima che c'è una parte della coalizione e degli elettori di questa amministrazione che non condivideva questa scelta (che ha le sembianze della provocazione)e la seconda, che segue la prima, è che una maggioranza in difficoltà alle prese con mille problemi lasciati in eredita sappiamo bene da chi non aveva bisogno di questo dibattito se non riesce a dibattere nemmeno, chessò, sulla pedonalizzazione di un quartiere cittadino. a si biri

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