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lunedì 27 luglio 2015

Sono il nuovo cantante degli Sliding Doors

Chi mi conosce sa della mia grave malattia incurabile contratta a quattordici anni per contagio diretto dal mio amico Stefano Adamu (che ringrazio) e che i medici classificano come doorsite cronica degenerativa irreversibile. Malattia invalidante che mi ha addirittura portato a scrivere una tesi di laurea sulle biografie di Jim Morrison...

Per cui, quando nel mese di febbraio lessi sul profilo Facebook degli Sliding Doors, tribute band dedicata ai Doors, uno status attraverso il quale annunciavano di essere alla ricerca di un nuovo cantante, non potei fare a meno di rispondere all'annuncio, nonostante la mia scarsissima esperienza in tale veste.

Il mio primo live elettrico nel 1997
Esperienza, per giunta, maturata addirittura una ventina di anni prima con gli Slow Down (da notare la curiosa coincidenza delle iniziali SD), rock blues band capitanata dal mitico Francesco "Black" Nieddu (che ringrazio), ora chitarrista dei Dirty Hands. Esperienza che annoverava molte prove in sala ma appena una decina di performance unplagged e due soli concerti in elettrico. Concerti, per altro, esclusivamente indoor e mai all'aperto. L'ultimo mio concerto risaliva al 1998, poi, più nulla per diciassette lunghissimi anni, trascorsi in altre faccende affaccendato, talvolta su qualche palcoscenico, ma mai in veste di cantante.

Nella mia risposta all'annuncio spiegai per bene la mia situazione, ma nonostante ciò e nonostante stessero provando altri cantanti, mi fissarono comunque un provino. Che fu un disastro totale. Intanto non ero più abituato a sentire la mia voce uscire dalle casse dopo essere entrata in un microfono. Inoltre non riuscivo più come un tempo a dare intensità di suono alla voce e il timbro era totalmente disabituato al canto. Infine non riuscivo più come un tempo a raggiungere le note alte di alcune canzoni e spesso ero calante o crescente. Per non parlare della scarsa qualità interpretativa. La ragione per la quale mi abbiano richiamato per fare una seconda prova con loro resterà sempre un mistero...

Resta il fatto che dopo la mia risposta all'annuncio inviata il 17 di febbraio e dopo appena 17 prove (di durissimo lavoro, per il quale ringrazio anche l'attrice Mixa Fortuna e la cantante Viola Serra) diluite in poco meno di cinque mesi, a distanza di ben 17 anni dalla mia ultima esibizione canora dal vivo, venerdì 17 luglio scorso sono tornato a calcare il palcoscenico in qualità di cantante, per la prima volta in vita mia, outdoor.

Una foto del concerto del 17 luglio
Il primo dato che emerge, soprattutto dai numeri, è che non sono superstizioso. Il secondo dato è che ai componenti degli Sliding Doors non piace vincere facile. Per cui ringrazio pubblicamente Nicola "Ray Manzarek" Lai, Enrico "Robby Krieger" Pitzalis, Marco "John Densmore" Muresu e Nicola "Jerry Scheff" Pennisi per aver scommesso su di me e avermi dato la possibilità di realizzare, a quaranta anni suonati, il sogno di quel quattrodicenne che fui. Grazie.

P.S.: Nel mio canto (e nel mio inglese) ci sono ancora diverse sbavature e ho ancora parecchio lavoro da fare (e i margini di miglioramento sono ampi) ma se volete accertarvi del fatto che gli Sliding Doors abbiano vinto la scommessa, venite presto a un nostro live. Potete tenervi aggiornati sulla nostra pagina Facebook. Intanto, qui sotto potete vedere un assaggio del concerto del 17 luglio scorso.

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